Ventura-Pioli: testa a testa da segno X

Ventura-Pioli: testa a testa da segno X

Il confronto / Il tecnico granata imposta bene la partita, ma non la gestisce a dovere a gara in corso. Situazione opposta per il biancoceleste

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Pioli, Ventura. Torino-Lazio

Un tempo a testa, un punto a testa. Tra rammarico e occasioni perse per entrambe le compagini, Torino-Lazio termina in parità per la serie: uno punto ciascuno che non serve a nessuno. Ventura e Pioli si annullano a vicenda, bene il granata in avvio, ancor meglio il biancoceleste a gara in corso. Una sfida che termina in parità.

VENTURA ANTICIPA – Una gara preparata al meglio dal tecnico granata che in parte è riuscito a sfatare il tabù delle 12.30. Il Torino in orario prandiale aveva sempre offerto prestazioni sottotono, finendo spesso per perdere il match. Non questa volta, infatti i granata sono partiti con il piede giusto mettendo sotto una compagine sulla carta ben più attrezzata. Nota di demerito, invece, per il tecnico del Toro che non ha saputo leggere al meglio la sfida: mentre la sua squadra appariva ai più sempre più stanca, Ventura non ha saputo prendere per tempo le dovute contromisure. E a quel punto la Lazio ha iniziato a macinare metri e gioco: cogliendo un palo, realizzando un rigore e rischiando ancora di ribaltare il risultato.

PIOLI INTUISCE – Male, anzi malissimo l’impostazione della partita da parte degli ospiti. Questi sono subito apparsi spersi e fuori da ogni schema. La compagine biancoceleste è scesa in campo senza Candreva, ma soprattutto senza Keita: un giocatore che ha poi fatto la differenza a partita in corso. Se da un lato Pioli ha addosso la croce di non essere riuscito a preparare al meglio la sfida, dall’altro ha il grosso merito di aver saputo raddrizzare il tutto, tornando prontamente sui propri passi. Fuori Cataldi e Lulic dopo appena 40 minuti di gioco, dentro Milinkovic-Savic e Braafheid. Qui la prima mossa che in parte cambia il match, seguita nella ripresa dall’ingresso del giovane Keita che una volta in campo ha messo in crisi la corsia mancina del Toro, guadagnando il rigore del pari.

Un tempo a testa, un punto a testa: il confronto tra gli allenatori termina in parità. Il classico pareggio che non accontenta nessuno.

1 commenti

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  1. Jerry - 11 mesi fa

    Secondo voi tra i due chi è che fatto più il suo mestiere, ovvero l’allenatore? Chi ha sbagliato all’inizio e ha saputo correggersi, o chi ha iniziato allo stesso identico modo di sempre, giocando anche discretamente, ma alla prime difficoltà non ha saputo reagire, e non ha dato una mano alla sua squadra in palese difficoltà? Io è superfluo che ci dia la mia di risposta, ma aggiungo solo una considerazione trita e ritrita: c’è bisogno di aria nuova a Torino…… Un ciclo è terminato, bisogna guardare avanti ed aprirne uno nuovo..

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