Ventura presenta Parma-Toro

Ventura presenta Parma-Toro

Mister Ventura si presenta al consueto appuntamento pre partita per presentare la sfida…
  @ManoloChirico
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Mister Ventura si presenta al consueto appuntamento pre partita per presentare la sfida con il Parma. Una trasferta difficile, in cui il Toro potrebbe sfatare diversi tabù. Su tutti, il fatto che il tecnico genovese non ha mai vinto al Tardini.
 

SENZA CERCI – ”Sarà una partita difficile. Dell’andata ho il ricordo dell’espulsione di Sansone che cambiò la partita. Detto questo abbiamo gli stessi punti, anzi. Sul campo abbiamo fatto un punto in più. Sarà una sfida importante, come tutte le altre. Dobbiamo inseguire la salvezza e non mai facile. Indipendentemente dall’avversario. Mancano Cerci, Meggiorini e Diop che sono il 50% del nostro potenziale offensivo. Ma ben venga, perchè Diop può recuperare e gli altri possono mettersi in gioco”. 

 

MENGA – ”Ogni giorno migliora, sia dal punto di vista fisico, sia sotto il profilo tecnico e mentale. Non è facile a Torino lanciare i giovani; se penso che qualcuno ha messo in discussione Ogbonna per una gara sbagliata…”.

 

DIFFICOLTA’ IN SETTIMANA – ”Nessuna, anzi. Ho visto un gruppo sereno che ha preparato la sfida concentrandosi al massimo. Dubbi sulla sinistra? Non saprei, ci sono giocatori in grado di affrontare al meglio la sfida di domani. Steva sta recuperando e ha ritrovato la Nazionale. Fa piacere è sulla strada giusta”.

 

SANTANA – ”E’ vero che ci sono giocatori che non sono proprio portati a subentrare. Santana a volte ha fatto bene dall’inizio e altre quando è subentrato. Ha esperienza per fare bene sempre”.

 

IL TABU’ TARDINI – ”Sì, diciamo che è così. Magari riusciamo a sfatare anche questo tabù. Detto questo, ciò che conta è prendersi i punti che mancano alla salvezza matematica che ci permette di programmare il futuro”.

 

IL FUTURO DI VENTURA – ”Non so. C’è anche chi smette e cambia totalmente mestiere. Io ho ancora l’entusiasmo per allenare. Sento l’adrenalina che mi spinge a creare qualcosa, che mi dà la voglia di prendere e andare al campo ad allenare. Credo che il calcio giocato faccia parte della mia vita. Certo l’idea di andare dietro la scrivania può piacere, basta che ci sia il calcio di mezzo. Però ad oggi penso solo ad allenare”. 

 

OGBONNA TITOLARE – ”Ogbonna torna titolare, non perchè Rodriguez abbia fatto male, anzi. Semplicemente Angelo è un capitale della società che va tutelato. Convivenza con Rodriguez? Tutto è possibile, ma va detto che a quel punto uno dei due, entrambi mancini, deve giocare più a destra e sarebbe sprecato. Discorso diverso in una difesa a tre. In carriera ho giocato spesso con la difesa a tre, anzi. Posso dire di essere stato il primo a farlo e ho cambiato a quattro quanto gli altri hanno cambiato passando a tre”.

 

IL TORO A TRE DIETRO – ”Ci vogliono dei giocatori precisi, quelli giusti. Non si può, o meglio, non si deve cambiare tanto per cambiare. Non puoi schierarti a tre punto e basta. Ci deve essere un motivo preciso e una disponibilità di tutti. Ripeto, servono i giocatori giusti”.

 

CON DONADONI – ”E’ stato un giocatore che ha scritto una parte della storia del calcio. Un calciatore straordinario. Da allenatore ha anche allenato la Nazionale, quindi, tanto di cappello. Gli auguro il meglio. E’ una persona seria che nel calcio è una cosa importante”.

 

Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)

 
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