Ventura presenta Toro-Inter: ” Faremo una buona gara ne sono convinto”

Ventura presenta Toro-Inter: ” Faremo una buona gara ne sono convinto”

Toro-Inter è alle porte. Per i granata è inutile nascondersi: sarà durissima. Il tecnico Ventura che dovrà ridisegnare la difesa a seguito delle assenze di Bovo, Rodriguez e Glik, dovrà rinunciare anche ad El Kaddouri, uscito malconcio da un allenamento in settimana. Dunque situazione d’emergenza per il tecnico genovese che domani cercherà di bissare la buona figura, finale a parte, messa in mostra con l’altra squadra di MIlano. Tra pochi minuti Ventura si concederà ai giornalisti per l’ultima conferenza stampa prima della gara.

SI RIPARTE DAL RIGORE CON LA SAMP – Si riparte dopo lo stop della Nazionale. Il tecnico dovrà cominciare dal rigore di Genova: “Lavoro mentale? Bisogna fare una precisazione rispetto allo scorso anno. I gol nel finale arrivano per motivi diversi. Non per ingenuità ma per altre situazioni. Col Milan non doveva esserci l’azione, con la Samp è mancata esperienza e concentrazione, abbiamo analizzato e lavorato su tutti gli aspetti”.

PAUSA RINFRESCANTE – Uno stop, quello per la Nazionale che è servito a Ventura per recuperare alcuni gicoatori. “Abbiamo recuperato giocatori come Maksimovic. Ciò è un bene ma ne abbiamo persi altri come El Kaddouri. Maksimovic non ha svolto troppi allenamenti completi e non ha i novanta minuti nelle gambe”.

EMERGENZA E MODULO – D’obbligo una domanda sul modulo. “Si potrebbe variare il modulo per le assenze chiave come Glik. Faremo una buona partita ne sono convinto. Tutto dipende molto da come si schiererà l’inter e con quali interpreti”.

INTER – Il tecnico è conscio della squadra che si troverà davanti. “Mi aspetto la classica squadra di Mazzarri. Sono bravi a sfruttare i singoli e sono bravi negli spazi ampi, dovremmo stringerli per non farli ragionare”.

MAZZARRI – Il tecnico poi si concentra anche sul suo collega nerazzurro: “La sua mano si vede e i risultati, a parte la sconfitta con la Roma, parlano a suo favore, anche a Napoli e a Reggio Calabria ha fatto cose importanti. Non so se lotteranno per lo scudetto ma faranno un campionato importante”.

MOTIVAZIONI – La gara è proibitiva e Ventura lo sa. “Serviranno le solite cose: entusiasmo, disponibilità, sacrificio e voglia di crescere, siamo in emergenza ma non ci paingiamo addosso. Abbiamo quattro partite una più delicata dell’altro, sono convinto che l’atteggiamento sarà quello giusto”.

GAZZI E BARRETO – D’obbligo la domanda sul rientro di Gazzi e Barreto. “Sono giocatori importanti, soprattutto Gazzi. Non so se siano già pronti per i novanta minuti”.

VIVES CENTRALE – Una delle soluzioni per far fronte all’emergenza difesa è quella di giocare con Vives centrale. “Lo abbiamo provato – spiega Ventura – vedremo, di sicuro c’è tanta disponibilità, ma tanto dipenderà da come scenderà in campo l’Inter. Loro quando rinconquistano palla sono pericolosi, dovremo fare attenzione”.

PRIMO SGARBO A TOHIR – Quella contro il Toro sarà la prima gara per Tohir da presidente nerazzurro. “L’ho già detto. Il calcio è cambiato. Non mi stupisce il suo ingresso. La famiglia Moratti ha scritto una pagina della storia nerazzurra e del calcio italiano. So che la vittoria manca da anni ma questi sono discorsi a parte e già sentiti”.

IMPRONTA DI MAZZARRI – Il tecnico genovese conclude con un’analisi sul gioco di Mazzarri. “Le squadre di Mazzarri si assomigliano, detto questo è chiaro che epr preparare questa partita non abbiamo riflettuto sulle sfide dello scorso anno con il Napoli ma su quelle di quest’anno.
 

Manolo Chirico
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