Verona-Torino, è la qualità che deve fare la differenza

Verona-Torino, è la qualità che deve fare la differenza

Verso Verona / I granata hanno più talento, bisogna darne prova. Sarà la qualità a sbilanciare una partite tra due squadre molto quadrate.

Nel calcio, le variabili che determinano il risultato d una partita sono molte e incalcolabili: motivazioni, tattica, concentrazione, e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia, se ce n’è una che spesso risulta determinante, e che infiamma più di tutte il cuore dei tifosi, quella è la qualità: la capacità di inventare la giocata, di spaccare la partita, spesso risulta determinante per l’economia dell’incontro. Un dribbling secco, un’invenzione inaspettata e tanti saluti alla certosina preparazione settimanale della partita.

E allora domani il Toro dovrà far valere proprio la sua qualità, superiore a quella del Verona, soprattutto in mediana. L’infortunio di Hallfredsson, infatti, toglie a Mandorlini una pedina fondamentale, metronomo e bombardiere da fuori area, certamente l’uomo del centrocampo gialloblù più in grado di fare la differenza. Ventura, invece, si affida proprio ai suoi giocatori in mezzo al campo per cambiare le sorti della partita. I nuovi innesti, infatti, hanno permesso al Torino di migliorare enormemente non solo in termini realizzativi (Baselli) ma anche in termini di freschezza e velocità di pensiero, oltre alla capacità di sapere unire piedi piedi e fisico (Acquah ed Obi), cui vanno sommate le ormai le ben note qualità di chi veste il granata da tempo (Peres, Gazzi, Vives). E se a questi ingredienti si aggiunge un Avelar in grande spolvero – già un assist per lui – e giocatori ancora da scoprire (Zappacosta e Prcic) si capisce che la mediana del Torino ha il dovere di mettere in ordine la partita e farla girare dal verso giusto. E chissà che uno sprazzo di imprevedibilità venga anche aggiunto in attacco, magari con l’esordio dal primo minuto di Belotti, che sembra favorito su Martinez.

Chiunque scenderà in campo, ad ogni modo, arriverà al Bentegodi con piena coscienza dei propri mezzi. Mezzi che il Torino deve saper far valere, al di là della trasferta e dell’avversario agguerrito. La strada c’è, basta trovarla.

 

Nikhil Jha

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