Verona-Torino: è la rivincita di Ventura…

Verona-Torino: è la rivincita di Ventura…

Nono risultato utile / I granata non si fermano più: il tecnico e il diesse Petrachi hanno un feeling pazzesco, dimostrando ancora una volta di saperci fare

Negli scorsi giorni, forse mesi, senza dubbio a Petrachi e Ventura saranno fischiate le orecchie. Anche al presidente Urbano Cairo: i tre erano sulla bocca di tutti. Per il presidente è un discorso relativo, qualunque patron vive la sua avventura in sella alla propria società, tra alti (pochi) e bassi (molti). E in questo momento Cairo non piace al proprio pubblico, tanto che nemmeno un’ipotetico derby vinto 7-0, farebbe cambiare idea ai tifosi sul suo conto. Da questo punto di vista convien tirare dritto e lavorare, come in effetti sta facendo lui assieme a tutto il club.

C’é chi invece qualche sassolino dalla scarpa può toglierselo, e giustamente lo fa. Potrebbe anche scagliarlo direttamente in faccia a qualche solone, ma preferisce evitare. È il tecnico Giampiero Ventura, l’unico dopo un certo Gigi Radice, a centrare la quarta vittoria di fila. Nella stagione ’77-’78 i granata stesero Foggia, Genoa, Bologna e Napoli, ora sono cambiati i volti, sono cambiati i nomi: Cesena, Inter, Sampdoria e Verona. E il risultato é sempre lo stesso: 12 punti, e una classifica da sogno.

Fischiano le orecchie anche ai soloni di cui prima, gli stessi che a questo punto devono cospargersi il capo di cenere in segno di penitenza. Forse questi dovrebbero chiedere scusa, non solo al tecnico, ma anche al direttore sportivo. Che ancora una una volta dimostra di sapere il fatto suo, portando avanti quell’intesa perfetta maturata col tempo al fianco di Ventura. In estate servivano dei giovani da inserire, in inverno degli attaccanti pronti all’uso, cui non ci fosse bisogno di insegnare nulla. Prima Martinez, poi Maxi Lopez: due colpi che hanno ripagato e stanno ancora ripagando le aspettative.

Quarta vittoria di fila, un successo storico, voluto da un apparato tecnico e da un gruppo solido. Che ora sorride e si prende qualche rivincita, nei confronti di chi tanto criticava e poco seguiva. Come sempre accade nel calcio, e chi di calcio capisce almeno qualcosina lo sa, é il campo a fare la differenza, é il terreno di gioco l’unico giudice terzo. E questo, oggi dá ancora una volta ragione al Toro. Ancora una volta dá ragione a Ventura e Petrachi.

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