Verona-Torino, la chiave sarà il controllo del centrocampo

Verona-Torino, la chiave sarà il controllo del centrocampo

Verso Verona-Torino/ La sfida tra le due mediane potrebbe decidere il match

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Dopo le ultime tre vittorie consecutive il Torino si prepara alla trasferta di Verona contro una squadra discontinua ma comunque difficile da affrontare.

FATTORE DIFESA – Dal punto di vista tattico Mandorlini adotta un modulo speculare a quello di Ventura; questo fatto rischia di generare una partita tatticamente complicata e difficile da sbloccare. Nelle ultime cinque trasferte contro Juventus, Empoli, Chievo, Cesena e Inter i granata hanno subito solo un gol su azione: quello di Pirlo nel derby. La difesa è collaudatissima e ormai a buon diritto tra le migliori d’Italia, specialmente in trasferta dove si accentua la tendenza dei granata a gestire il possesso palla nella propria metà campo. Il timore però è l’efficienza offensiva della squadra granata.

ATTACCO SBLOCCATO? – Gli attaccanti del Toro sono tornati al gol, ora continueranno a segnare con una certa continuità? Domenica scorsa contro la Sampdoria si è assistito ad una sorprendente scorpacciata con 4 reti su 5 realizzate da attaccanti, ma non basta una sola partita per dissipare completamente tutti i dubbi. L’Hellas difensivamente è molto fragile (quarta peggior difesa del torneo) ma sa farsi valere in mezzo al campo: l’ex Toro Tachtsidis è il terzo miglior giocatore del campionato per numero di palloni recuperati e la presenza di Toni in attacco consente alla squadra di poter buttare il pallone in avanti sperando che sia poi l’ariete ex Bayern a incaricarsi di finalizzare l’azione concludendo in porta o facendo delle sponde per i compagni.

LA CHIAVE E’ IL CENTROCAMPO – Come spesso accade il controllo del centrocampo potrebbe diventare la chiave tattica della sfida. Detto di Tachtsidis, l’Hellas dovrebbe presentare in mezzo al campo anche Sala e Hallfredsson: non certo fenomeni, ma lottatori in grado di essere pericolosi anche con il tiro da fuori area. Nel Toro, vista anche l’assenza di Gazzi per squalifica, il ruolo di leader lo dovrà assumere Benassi, che ha molto ben impressionato nelle ultime partite. Da lui ci si aspetta non solo grinta nei contrasti, ma la capacità di impostare e di farsi vedere con continuità in avanti, come accaduto contro Cesena e Sampdoria. L’ex interista e Farnerud dovrebbero partire titolari, mentre è più incerto il nome del sostituto di Gazzi: dovesse trattarsi di Vives il centrocampista napoletano non potrà più permettersi una prestazione a ritmi blandi, come accaduto nelle sue ultime uscite da titolare. Il rischio infatti è quello di rallentare eccessivamente la manovra di tutta la squadra, riducendo i rifornimenti alle punte e incanalando la partita sui binari di uno 0-0 difficile da sbloccare.

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