Verona-Torino, per Vives un discreto impatto al rientro

Verona-Torino, per Vives un discreto impatto al rientro

Focus on Vives/ ‘O professore torna in cattedra: buona prova, impreziosita dall’assist per Quagliarella, reso vano dalla decisione dell’arbitro

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Dopo circa un mese e mezzo lontano dai riflettori Giuseppe Vives, mediano granata tra i protagonisti della scorsa stagione, è tornato ieri a calcare il terreno di gioco, e lo ha fatto in un match ostico come quello di Verona per sostituire una pedina fondamentale del centrocampo di Ventura come Alessandro Gazzi.

Discrete trame di gioco, un lancio al bacio e gran parte della ruggine sgrassata via con un colpo di spugna. L’ex Lecce non ha deluso, e con mestiere ed esperienza, ha disputato una buona gara come schermo davanti alla difesa, impostando e contenendo gli attacchi del Verona. Non male per un ragazzone che a fine campionato spegnerà ben 35 candeline. 

Forse il regista granata avrebbe potuto osare qualcosa in più, con qualche passaggio un po’ meno elementare e qualche giocata un po’ più coraggiosa. Entrando così maggiormente nel vivo della manovra e velocizzando il gioco soprattutto in fase di contropiede. Ma dopo una lunga assenza dal calcio giocato, forse non ha voluto rischiare più di tanto, d’altronde la posta in palio a Verona era alta e sbagliare in una zona nevralgica del campo come la sua, avrebbe anche potuto condannare il resto del gruppo. 

‘O professore è tornato in cattedra, non ha deluso le aspettative. E – ci piace immaginare che sia così – sugli spalti c’erano sicuramente qualche alunno spaventato, unito a quelli pronti ad accoglierlo con un applauso. 

Dopo una prima parte di stagione in chiaroscuro, il suo impatto al rientro è stato positivo, impreziosito dalla perla del potenziale assist per Quagliarella, con il successivo fallo da rigore ingiustamente ignorato dal direttore di gara.

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