Verona-Torino, sfida-verità per i granata: la possibile svolta passa per il Bentegodi

Verona-Torino, sfida-verità per i granata: la possibile svolta passa per il Bentegodi

Verso Verona-Torino/ I granata scenderanno in campo sabato sera contro gli uomini di Mandorlini. Vincere aiuta a vincere, il Toro ha nelle mani il suo destino: si può fare il salto di qualità

 

Cinque gol alla Sampdoria, che è quarta ed in corsa per un piazzamento Champions, non sono pochi. Come ha giustamente detto Ventura, ad aver determinato un risultato così roboante non stati i demeriti della squadra di Ferrero quanto i meriti dei granata. Concretezza, cinismo, sicurezza, ed una lettura del match che fino ad ora erano mancati. Pochissime, finalmente, le indecisioni, con un centrocampo che seppur ancora migliorabile sotto vari aspetti comincia a fornire palloni più gestibili ad un attacco che a sua volta sembra aver trovato i giusti tempi. Insomma, le premesse ci sono tutte, ma si sa, il calcio è strano: le insidie sono dietro l’angolo, e la sfida di Verona sarà un banco di prova importantissimo.

Gli uomini di Mandorlini sono reduci dalla sconfitta di Palermo, dove si sono dovuti arrendere al gol di Belotti messo a segno a dieci minuti dal termine. L’Hellas è spesso in difficoltà fuori dalle mura amiche: solo due vittorie. I numeri, però, contano poco. Al Bentegodi il Toro si troverà di fronte una squadra sulla quale ha un vantaggio di sole quattro lunghezze, e che sulla carta è assolutamente di pari livello. Batterla significherebbe allontanarsi definitivamente dalla zona pre-retrocessione, estraniarsi totalmente da questa lotta e anzi candidarsi per una battaglia alla conquista di un traguardo ben più ambizioso. Se i granata dovessero incamerare la quarta vittoria consecutiva, verrebbero scacciate via in un colpo tutte le critiche e le indecisioni della prima parte di stagione per far spazio a un’avventura tutta da vivere e che segnerebbe ancora una volta la vittoria totale di Ventura, che dimostrerebbe di essere più forte delle critiche e di saper gestire rose magari di qualità non eccelsa.

Gli stimoli, dunque, non mancheranno. Finalmente la squadra ha ingranato la marcia giusta e vedere le partite del Toro, dopo lo scorso anno, sembra essere tornato un piacere. I granata si giocano il loro destino, nel pieno del loro periodo di forma e con carte importantissime a disposizione. Tra Peres, Quagliarella ritrovato, Benassi in crescita, le premesse fanno ben sperare. Guai, però, ad abbassare la guardia: il bello viene adesso, il salto di qualità passa necessariamente per la sfida di Verona.

 

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