Vincere con la Primavera: Rosario Rampanti sa come si fa

Vincere con la Primavera: Rosario Rampanti sa come si fa

Figurine / Nasceva 67 anni l’ex centrocampista, che in granata ha scritto pagine indimenticabili su ogni fronte

Rosario Rampanti

Difficile addirittura capire da dove cominciare, nel narrare la lunga storia che ha legato Rosario Rampanti e il Torino: il calcio ha regalato cicli ed esperienze che per sempre legheranno l’ex centrocampista di Carbonia (Sardegna), che proprio oggi festeggia il suo 67esimo compleanno, ai colori granata. Sotto la Mole, infatti, Rampanti è cresciuto come calciatore, arrivando sino all’esordio in Serie A nel 1968. Dopo una parentesi al Pisa, Rosario tornò in granata per altre 111 partite, diventando colonna della squadra granata nei primi ’70, prima di trasferirsi al Napoli.

Ma il filo con il Torino era ancora lontano dallo spezzarsi. Nel 1990, infatti, gli fu affidata la panchina della Pimavera, e lui rispose con il migliore ciclo che il settore giovanile granata ricorda fino all’avvento di Longo: furono due gli scudetti conquistati sotto la sua gestione, nel ’90-’91 e nel ’91-’92. Sull’onda di questi successi all’avvio della stagione ’94-’95 fu nominato in capo della prima squadra, salvo lasciare poi il posto a Lido Vieri, cui sarebbe succeduto a stretto giro di posta Nedo Sonetti. Negli anni del ritorno alla vittoria della Primavera, e con un Viareggio alle porte, il pensiero va anche a lui. Perché se c’è da vincere con i giovani, Rosario Rampanti sa come si fa.

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