Vives e il Torino: gli anni passano, ma i punti fermi rimangono…

Vives e il Torino: gli anni passano, ma i punti fermi rimangono…

Focus on / Quinta stagione in granata: partito titolare contro il Rennes, il veterano della squadra può ancora recitare la sua parte

3 commenti

Gli anni passano ma i punti fermi rimangono. E’ il caso di Giuseppe Vives, centrocampista classe ’80 alla sua stagione al Toro. O’ Professò è uno di quegli elementi a cui difficilmente Ventura rinuncerà in vista della prossima annata.

TITOLARE A RENNES – Certo, gli anni, 35, non sono più dalla sua parte e i molti innesti della mediana nell’attuale finestra di mercato gli toglieranno inevitabilmente spazio nell’undici titolare, eppure la sensazione dopo l’amichevole di Rennes è che Vives possa ancora recitare la sua parte con la maglia granata. In Bretagna l’ex giocatore del Lecce è infatti partito titolare, prima di cedere il posto ad Alessandro Gazzi al primo minuto della ripresa.

CENTROCAMPO RINNOVATO… CON ALCUNI VECCHI CREDI – Schierato come di consueto davanti alla difesa, il trentacinquenne è stato affiancato dal giovane duo di mezzali Baselli-Acquah, anch’essi in campo per i primi 45 minuti di gioco. Sebbene sia solo pre-campionato, il messaggio è inequivocabile: come già ampiamente analizzato in precedenza, per il momento Ventura individua in Baselli un interprete funzionale a ricoprire il ruolo di mezzala  (e non “faro” del centrocampo), motivo per cui non è da escludere che in vista della prossima annata tale collocazione tattica spetti ancora una volta ad uno tra lo stesso Vives e Gazzi.

VETERANO E NON SOLO… – L’anno scorso è stato quest’ultimo il titolare inamovibile – ed è molto probabile che il copione non vari – tuttavia la titolarità di Vives nel recente confronto con il Rennes, nonostante stiamo solamente parlando di un test estivo, non può passare inosservata. Ovvio, non sarà sicuramente lui il giocatore su cui Ventura punterà per dare continuità al processo di crescita messo in atto sotto la sua gestione, ma è forse nella sua professionalità, nella sua esperienza e nelle sue doti da uomo-spogliatoio che il tecnico genovese confida all’alba della nuova stagione.

Forse, anzi, probabilmente, sarà proprio questo il compito di Vives, un mandato certamente non semplice, ma che può indubbiamente adempiere con successo, in un Toro sempre più giovane e competitivo che per crescere ha bisogno anche dell’apporto dei suoi più storici senatori.

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  1. Torotoscano - 2 anni fa

    Inutile insistere ragazzi, Ventura vuole sviluppare il gioco sulle fasce di conseguenza vede davanti alla difesa un giocatore con caratteristiche di incontrista ( Gazzi,Vives, acqhua ) che non necessariamente verticalizzi ma giochi in orizzontale ,i piedi buoni di Basellli li vuole tra la metà campo e la trequarti,questa è’ l’idea di calcio del Mister fatevene una ragione inutile insistere che ci manca il regista non manca perché non ci vuole

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  2. Cecio - 2 anni fa

    La mancanza di un regista di ruolo sarà anche quest’anno una costante…e dire che ci avevo sperato con l’arrivo di Baselli…ma il buon Ventura lo vuole mezz’ala, forse perchè è l’unico centrocampista con i piedi educati e quindi fa di necessità virtù…
    Peccato, pensavo che quest’anno potesse esserci questa svotla tattica…

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  3. maxmurd - 2 anni fa

    Titolare inamovibile si dice per scherzare, visto che di panchina (giustamente!) anche lui l’anno scorso se l’è fatta!…

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