Zappacosta aspetta la sua occasione per portarsi al centro del Toro

Zappacosta aspetta la sua occasione per portarsi al centro del Toro

Focus on / L’arrivo di De Silvestri, l’infortunio e poi il nulla di fatto nella trattativa col Sassuolo: ora il terzino deve rimboccarsi le maniche e lottare per un posto da titolare

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Dopo una stagione trascorsa con la concorrenza di Bruno Peres, in cui Zappacosta ha ottenuto ventisei presenze condite da un gol, per l’ex Atalanta sembrava esser arrivato l’anno della definitiva consacrazione. Il terzino però ha visto il Torino puntare su Lorenzo De Silvestri per il ruolo di terzino destro, con l’ex blucerchiato arrivato praticamente a ruota della partenza del brasiliano. In più, ci si è messo anche un fastidioso infortunio muscolare a mettere i bastoni tra le ruote all’ex Atalanta, costringendolo ad allenamenti differenziati per gran parte del mese di agosto.

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De Silvestri ha sorpreso in positivo tutta la piazza granata e gli addetti ai lavori con le sue due prestazioni a Milano e poi a Torino contro il Bologna. A ventotto anni il terzino ha corso in lungo ed in largo per tutto il campo, fornendo ottimi assist ai compagni ed, al contempo, difendendo molto bene. La sensazione è che, per il momento, Lorenzo sia in testa nelle gerarchie di Mihajlovic. Adesso tocca a Zappacosta lottare per riprendersi il posto che gli appartiene e lottare fino all’ultimo, facendosi trovare pronto ad ogni chiamata del tecnico.

Il terzino ex Atalanta resta uno dei migliori prospetti italiani nel ruolo: la convocazione in Nazionale da parte di Antonio Conte resta lì ad attestarlo, così come il prezzo pagato un anno fa dal Torino per il suo cartellino: 5.5 milioni di Euro, che ad oggi sono stati un investimento importante che non ha ancora dato i suoi frutti. Di fatto, è mancata sin qui la volontà di puntare decisamente sul ragazzo come titolare della squadra. Sfumata l’ipotesi Sassuolo proprio sul finire del calciomercato, Zappacosta ora si ritrova a dover inseguire un posto da titolare – cosa mai facile, se il tuo concorrente è un fedelissimo del mister. Chissà che proprio la settimana contro la sua ex squadra, l’Atalanta, possa essere foriera di nuovi spunti per un ragazzi la cui professionalità resta esemplare…

 

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  1. sysma_558 - 7 mesi fa

    In effetti sembra un problema caratteriale, se non sopporta la concorrenza con altri giocatori di livello non esploderà mai in un club importante.

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  2. kurtmanso_886 - 7 mesi fa

    Il Zappacosta che vedevo nella bergamaschia è un lontano parente di quello che abbiamo “ammirato” Noi. C’è poco da dire. Ha avuto delle occasioni per mettersi in luce, ma…mi pare troppo “timido” e “pauroso”. Potenzialmente rimane un gran bel giocatore, ma…deve essere più determinato nel provare a saltare l’uomo, molto meno cecchino nel centrare le gambe del diretto avversario quando crossa, più deciso negli interventi e mooltoo più ” cattivo” nel concludere l’azione. L’anno scorso mi ha fatto bestemmiare parecchio, proprio per questo senso di “timore” che trasmette. Ha tempo fino a gennaio per provare a scalzare De Silvestri, ma temo che non ce la farà.

    F.V.C.G.

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