Zappacosta emerge a Empoli: la convivenza con Peres è possibile

Zappacosta emerge a Empoli: la convivenza con Peres è possibile

Focus On / L’esterno ha sfruttato bene l’opportunità e ha rialzato le sue azioni in vista del finale di stagione. E ora si propone anche come battitore di calci piazzati. Ma il dualismo con il brasiliano va risolto

Davide Zappacosta è forse stato il migliore giocatore del Torino, in quel di Empoli. In una partita dove molti suoi compagni hanno faticato a trovare le motivazioni giuste, l’esterno ha capito che quella del “Castellani” era un’opportunità per chiudere con un sorriso una stagione che è stata sotto le attese anche da parte sua. E’ mancata la continuità d’impiego, e quando ha giocato l’esterno ex Atalanta raramente ha colpito in positivo. In casa dell’Empoli, pur in un contesto sbiadito per la squadra granata, Zappacosta ha invece mandato buoni segnali.

La partita di Zappacosta
Minuti Giocati 98
Gol 0
Tiri in porta 1
Tiri fuori 1
Occasioni da gol 2
Cross 2
Palle recuperate 2
Palle perse 8
Metri percorsi 10196

MATCH DI PERSONALITA’ – Nella consueta posizione di esterno destro del centrocampo a cinque, Zappacosta si è prodigato parecchio nella fase offensiva, risultando a conti fatti uno dei granata più pericolosi. Due cross, due tiri in porta, oltre 10 km percorsi (il secondo granata per quantità di corsa dopo Gazzi): il laterale classe 1992 non si è mai nascosto, ha toccato molti palloni sbagliandone qualcuno, ma ha disputato una gara di personalità, provando sempre la giocata e senza mai nascondersi. Segnali confortanti per il futuro personale, quindi. E dalla sua parte c’è anche il palo colto con una bella punizione a giro di destro: chissà che Zappacosta – che, lo ricordiamo, in passato giocava da attaccante – non si possa proporre in futuro come addetto ai calci di punizione, ruolo che nel Torino di quest’anno è rimasto troppo spesso di fatto scoperto.

FUTURO DA CHIARIRE: QUEL DUALISMO… – Ora, anche il futuro di Zappacosta è da delineare al meglio. La conferma in granata sembra probabile, ma difficilmente potranno verificarsi le condizioni di questa stagione, col dualismo con Bruno Peres che lo ha visto spesso soccombente e molte volte condannato alla panchina, a dire il vero molto spesso per ragioni difficilmente comprensibili. Infatti, la soluzione trovata nelle ultime tre partite – con il brasiliano a sinistra e lui a destra – avrebbe potuto essere proposta più di frequente, specie vista la perdurante assenza di Danilo Avelar. Fatto sta che per la prossima stagione, delle due l’una: o si troverà il modo di far convivere stabilmente Peres e Zappacosta, magari con un cambio di modulo, oppure uno dei due saluterà. Anche la fascia destra del Toro, quindi, attende di capire quale sarà il suo futuro.

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