Zappacosta: la crescita continua, ma serve più personalità

Zappacosta: la crescita continua, ma serve più personalità

Focus on / Il laterale non delude ed offre spunti interessanti sulla fascia: ha però le potenzialità per fare ancora meglio

9 commenti

Un inserimento lento, forse più del previsto, poi la crescita continua ed uno spazio da protagonista ritagliatosi progressivamente: Davide Zappacosta sembra ormai aver scalato le gerarchie ed essersi guadagnato la maglia da titolare sulla fascia destra, tanto da aver “convinto” Ventura a dirottare molto spesso Bruno Peres sull’out sinistro, naturalmente non di sua competenza. L’esterno ex Atalanta sta raccogliendo nell’ultimo periodo i frutti di tanto lavoro precedente e le prestazioni sembrano far ben sperare riguardo al suo futuro in maglia granata.

Zappacosta, Centrocampo
Zappacosta a duello con Quaison in Palermo-Torino

L’esterno sembra infatti possedere grandissime qualità e le ultime prestazioni si sono stabilizzate su un buon livello dopo un avvio fatto di alti e bassi, tuttavia Zappacosta sembra dover ancora maturare sotto un punto di vista decisamente non indifferente: quello della personalità. In questo senso, l’esterno sembra ancora giocare talvolta con il freno a mano tirato alternando prestazioni caparbie e giocate interessanti a decisioni poco “coraggiose” ed interventi incolori. Il laterale ha già dimostrato di essere in grado di far male alle difese avversarie in particolar modo in fase di ripartenza quando si rivela di fatto un attaccante aggiunto seguendo molto bene il contropiede della squadra e talvolta anche dettandolo egli stesso, ma questo non avviene con costanza.

Davide Zappacosta, uno dei migliori in campo a Reggio Emilia
Davide Zappacosta tenta la conclusione sul campo del Sassuolo

In vista del ciclo di fuoco, il Torino avrà bisogno ovviamente anche del miglior Zappacosta; la decisione di Ventura di puntare sull’ex Atalanta in tandem con Bruno Peres non è casuale e rivela la volontà del tecnico di mettere maggiormente in difficoltà le formazioni avversarie attraverso la qualità e l’imprevedibilità dei due esterni, elementi che però vengono a mancare quando il laterale osa meno di quanto dovrebbe e potrebbe. L’obiettivo di Zappacosta non può che essere quello di migliorare sotto il profilo psicologico e non farsi intimorire dagli avversari, ma incutere invece preoccupazione in essi come ha dimostrato di saper fare: con la costanza nelle giocate e più in generale nelle prestazioni, la fascia destra potrà tornare ad essere definitivamente un punto di forza dei granata.

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  1. prawda - 11 mesi fa

    Athletic – Abbiamo opinioni ritengo decisamente diverse e credo sia stucchevole ed inutile continuare. Sarebbe solo simpatico se si evitasse di mettermi in bocca frasi che non ho mai detto; quello che avrei potuto commentare credo di conoscerlo meglio io e fare considerazioni su frasi di un altro mai dette, per ipotesi, mi pare oggettivamente poco rispettoso delle opinioni altrui.

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  2. prawda - 11 mesi fa

    Articolo a mio parere incomprensibile, Zappacosta continua a non mettere un pallone decente in mezzo neanche per sbaglio, io di miglioramenti francamente non ne vedo, continuo a vedere solo un giocatore con una gran corsa e poco altro. Sul fatto che giochi e’, a mio giudizio, solo una conseguenza dell’assenza di un esterno sinistro: Avelar fuori tutta la stagione e Molinaro probabilmente ormai oltre la riserva e quindi la necessita’ di spostare Peres a sinistra. Se il Torino avesse un sinistro anche solo decente da mettere in campo, sono sicuro che Zappacosta continuerebbe a sedersi in panchina come faceva ad inizio campionato.

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    1. andrimo - 11 mesi fa

      A mio avviso Zappacosta non è un fenomeno ma non è nemmeno uno scarsone come tanti dicono… Sabato sera ad esempio nel primo tempo i pericoli maggiori sono arrivati dalla sua parte (una buona palla sulla quale Belotti è arrivato con un attimo di ritardo..). Come dici tu Prawda sicuramente ci fosse Avelar giocherebbe sicuramente Peres a destra (anche se ultimamente il brasiliano sia su una fascia che sull’altra non prende un canale….). Zappacosta deve migliorare nel cross ma sul fatto che metta in difficoltà le difese avversarie con la sua corsa non è da sottovalutare soprattutto ora che a sinistra abbiamo solo Molinaro (che ha tirato la carretta finchè non è scoppiato).

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      1. Athletic - 11 mesi fa

        Darmian quanto ci ha messo ad andare in nazionale e ad essere appetito dai club più ricchi? Non ce la facciamo ad essere tifosi un po’ meno umorali e un po’ più lungimiranti ed obiettivi? Prima vogliamo i giovani in campo e poi se non rendono al massimo diciamo che sono scarsi.

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      2. prawda - 11 mesi fa

        Io non ho scritto che e’ uno scarsone, ho scritto che non ho visto miglioramenti da quando e’ arrivato, gioca sempre nello stesso modo. Continua a non mettere un pallone decente in aria ed imposta tutto solo sulla corsa, a mio parere perche’ non ha molto altro ma ovviamente posso e mi auguro di sbagliarmi. Un buon corridore forse con il tempo puo’ migliorare ma non diventera’ mai un giocatore di un certo livello e poi finiamola con questa storia dei giovani, non tutti i giovani diventano dei fenomeni e sinceramente io di potenziali grandi giocatori tra gli attuali granata non ne vedo.

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        1. Athletic - 11 mesi fa

          Ti sbagli sicuramente, perché è vero che non tutti i giovani diventano dei fenomeni, ma non vedere che abbiamo molti giovani potenzialmente validi, significa o non capire nulla di calcio, oppure essere molto, troppo direi io, pessimisti. Abbiamo giovani in nazionale dall’under 17 in su, molti di quelli appena usciti dall’under 21,anche solo per una questione statistica, non possono essere tutti scarsi. Mi ricordo un certo Lentini, in under, era molto grezzo, un mio amico era pessimista proprio come te, ma si vedeva che aveva potenziale e difatti poi è diventato quello che sappiamo.

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          1. prawda - 11 mesi fa

            Forse mi spiego male o non si vuol capire: io non ho detto che sono tutti scarsi, ho detto che non vedo fenomeni e nemmeno dei potenziali grandi giocatori che e’ una cosa ben diversa. Che poi fra tutti i giovani ve ne sara’ qualcuno che fara’ una dignitosa carriera e’ probabile, penso a Barreca o a Parigini per esempio oppure a Baselli o a Benassi, ma nessuno di loro diventera’ un grande giocatore a mio parere. Per essere chiari non c’e’ un Lentini in questo momento al Toro; giocatore che ho visto giocare gia’ nella primavera, che sulla sinistra gia’ da ragazzo faceva quello che voleva, che a soli 17 anni esordiva in prima squadra e francamente capire che aveva delle doti fuori dal comune lo vedeva chiunque.

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          2. Athletic - 11 mesi fa

            I fenomeni sono gente come C. Ronaldo o Messi, e mi sembra superfluo dire che nessuno dei nostri giovani diventerà un fenomeno, lo stesso Darmian è ben lontano dall’essere un fenomeno, ma è pur sempre un nazionale. Mi sembra che accontentarsi di gente del livello più o meno di Darmian sia una buona cosa, per una squadra come la nostra. E di nazionali under o ex, ne abbiamo moltissimi. Poi se tu pretendi di avere i fenomeni, allora no … nessuno di loro è un fenomeno. Quindi ? La tua soluzione è averne le palle piene perchè sbagliano i cross ? Ti spieghi bene, ma è proprio il tuo modo di ragionare che non capisco.

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          3. Athletic - 11 mesi fa

            Comunque il discorso è semplice: se tu avessi dovuto commentare le prestazioni di Darmian dopo 6 mesi che arrivato al Toro, avresti detto le stesse cose che dici adesso su Zappacosta. Poi però è andato in nazionale. Discorso chiuso.

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