Zappacosta, la strada intrapresa è giusta: serve continuità

Zappacosta, la strada intrapresa è giusta: serve continuità

Focus On / Il destino della sua carriera dipende soltanto da lui, la sua missione sarà quella di conquistare la maglia da titolare a dispetto di Bruno Peres

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Zappacosta

Davide Zappacosta in questa stagione non è riuscito a rubare la scena nel centrocampo granata. L’ex Atalanta è stato messo in ombra soprattutto dalle ottime prestazioni di uno stratosferico Bruno Peres, che, a suon di falcate e splendidi gol, ha attirato su di se gli occhi di mezza Europa. Ma per l’esterno italiano non possono esistere alibi, poiché le occasioni per sopraffare il collega brasiliano le ha avute e non sono state nemmeno poche, ma la sua giovane età forse gli è stata di impedimento, poiché la sua esperienza nei campi di Serie A non è molta fino ad oggi.

Come già descritto, la corsa per una maglia da titolare è stata persa soltanto a causa sua, ma questo non è sicuramente un motivo per scoraggiarsi, poiché, essendo soltanto un classe 92′, ha dinanzi a se un futuro a dir poco aureo, che non deve assolutamente sprecare in chiacchiere e scarso impegno, perché la grinta è l’unica cosa che serve per un ruolo del genere, proprio come usa fare Bruno Peres. In questa stagione l’ex Atalanta ha giocato sin dal 1′ solo 11 volte, proprio quando era assente il collega di reparto brasiliano. Questa scarsa continuità forse ha influito molto al suo scarso rendimento: è arrivato ad Udine non giocando dal 20 marzo contro la Juventus nel Derby della Mole. Essendo un giovane, forse, avrebbe bisogno di fiducia e di continuità, proprio come i suoi connazionali Baselli e Benassi, ma di certo Ventura saprà come gestirlo e chissà se quel ruolo di esterno destro per la prossima stagione non sarà proprio suo.

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  1. Pimpa - 9 mesi fa

    Caro Faustus., io non gufo su un giocatore del Toro,mi accontento di vedere tutte le partite e di esprimere un giudizio conseguente, che non può essere influenzato negativamente solo per il fatto di vedere il Toro su sky piuttosto che allo stadio.
    Il detto è citato del tutto a sproposito, perché io non devo raggiungere niente che non possa per le mie capacità.
    Non so a detta di quali giornalisti sia il futuro Zambrotta, certo è che il fatto di giocare nell’under 21 odierna vuol dir poco considerato il più che mediocre livello dei giocatori che ivi militano.
    Lo Zappacolta non è diventato di colpo un mediocre, credo che lo sia sempre stato e che lo abbia sempre dimostrato tutte le volte che è stato scelto tra i titolari.
    I dati obbiettivi questo dicono, non altro.
    Il fatto poi che possa migliorare è possibile, anche perché peggiorare sarebbe quasi indecente.

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  2. saettadallimite - 9 mesi fa

    Un futuro a dir poco aureo lo si può dire solo per i grandissimi del calcio la cui classe superiore la si vede già a 18-19 anni. Lui può diventare un buon giocatore, anche buonissimo, glielo auguro di cuore, ma…

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  3. Pimpa - 9 mesi fa

    Soltanto un classe 92? Futuro aureo? Ma di chi state parlando?
    Sbaglio o qualcuno dei commentatori della redazione ha correttamente definito scadente anche la sua ultima prestazione a Udine?
    Quelli che hanno un futuro aureo, nel senso letterale del termine, a) non giocano nel Toro, b) non hanno 24 anni, c) mostrano la qualità che hanno, se non sempre, almeno spesso.
    Lo Zappacosta ha quasi sempre giocato male tanto da essere stato definitivamente relegato in panchina anche nel Toro.
    Una qualità, e dico una, bisogna riconoscerla a Ventura ed è quella di averci visto sempre giusto sulla qualità dei giovani che ha avuto a disposizione in questi anni, che è un discorso diverso rispetto a quello di non avere voluto, in concorso con la società, puntare sui giovani del vivaio che sono stati sparpagliati per l’Italia invece di essere trattenuti e fatti giocare da noi.
    Lo Zappacosta ha corsa, niente di più.

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    1. FaustusC. - 9 mesi fa

      Caro Pimpa (e agli altri che la pensano come te) certo che gufate di brutto su Zappa! Non sarà forse vero il detto “la volpe quando non arriva all’uva dice che è acerba”? Questo ragazzo da che è arrivato è stato messo sotto processo da tutti a cominciare dal nostro grande allenatore. Titolare in Under21, dove ha fatto benissimo e soltanto con i suoi mezzi ha conquistato il posto, così come nell’Atalanta. A detta dei giornalisti è il futuro Zambrotta. Arrivato quì a Torino di colpo è diventato un giocatore mediocre. Ma di cosa state parlando? Ma ci andate a vedere le partite allo stadio? Ditemi quali sono le ” falcate e gli splendidi gol” di Peres, 2 avendo giocato tutte le partite contro un gol di Zappa che ha giocato pochissimo. Io penso che, anche se tifo Toro, questo ragazzo non so perchè qui ha trovato davanti a sé un muro a cominciare dall’allenatore. Ma d’altronde ho notato che in questa squadra giocano i raccomandati. Riferendomi a Lima, tra quelle falcate c’erano anche quella su Cuadrato nel derby e su Trotta contro il Sassuolo? Ce sono tante in effetti ma voi fa più comodo dare la colpa ad altri (Padelli, Bovo, Glik…), lui invece è intoccabile. Ma siate obiettivi ogni tanto!

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      1. ToroLoco - 9 mesi fa

        caro lima e’ inutile che fate questi articoli pro peres tanto non lo vendete. ma quale campionato straripante ha fatto e’ l’unico giocatore del toro che gli e’ permesso tutto soprattutto di non difendere e si e’ visto ripeto la maggior parte dei gol presi quest’anno dal toro sono colpa di una sua mancata copertura ma poi si danno le colpe agli altri. avete scritto che e’ il giocatore piu’ devastante a livello europeo tanto che lo vuole il bayer il real madrid il barcellona….. infatti dunga non lo ha preso in considerazione nemmeno tra i quaranta convocati. ma fatemi il piacere siate obbiettivi.

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