Zappacosta, una prestazione che può rovesciare le gerarchie

Zappacosta, una prestazione che può rovesciare le gerarchie

Focus On / Il terzino del Torino ha dimostrato di essere sempre disponibile nel momento del bisogno, ma non solo: la sua partita potrebbe anche farlo salire nelle gerarchie

Il Torino, dopo aver battuto la Fiorentina, cogliendo così la seconda vittoria consecutiva in campionato, ha potuto notare anche degli altri elementi positivi. Uno di questi aspetti positivi riguarda la fascia destra, che vede nella rosa granata due interpreti molto validi come De Silvestri e Zappacosta: quest’ultimo, si è messo in mostra contro la Fiorentina, mettendo sul campo dello stadio Olimpico Grande Torino una prestazione di alto livello che potrebbe potenzialmente farlo salire nelle gerarchie della sua zona di campo.

PRECISIONE – Nella partita contro la squadra Viola, Zappacosta ha dimostrato di essere molto ordinato, garantendo una certa sicurezza sulla fascia destra, neutralizzando per 84 minuti il suo diretto avversario Milic, salvo poi concedergli un cross dentro l’area che portato al gol di Babacar. Non solo, però: anche in fase offensiva, Zappacosta ha dimostrato di poter essere anche un’arma in più, rendendosi spesso pericoloso e duettando con Iago Falque più volte. Il terzino ex Atalanta non sarà esplosivo come il Bruno Peres dello scorso anno in granata, ma ha sicuramente impressionato Mihajlovic per la sua dedizione e per il suo lavoro, senza dubbio alcuni dei suoi punti di forza. Inoltre è stato una spina nel fianco della retroguardia Viola anche per quanto riguarda i cross, sfruttati soprattutto nel primo tempo nella sua zona di campo.

Zappacosta
Zappacosta nel match contro il Pescara, terminato 0-0

CONFRONTO – Necessario sarà un confronto ed una scelta tra Zappacosta e De Silvestri: l’ex Sampdoria ha dato dei segnali assai positivi alla squadra granata, certo, ma ha peccato anche in fase difensiva. Sono pesanti, per lui e per il Torino, gli errori in chiusura contro l’Atalanta e la Roma: entrambi gli eventi, infatti, hanno portato ad un rigore per la squadra avversaria che, nel caso del match contro la squadra bergamasca, è stato decisivo ai fini del risultato finale. Zappacosta, invece, è stato molto sicuro nel gestire anche clienti non di certo facili, gestendo con tranquillità la situazione.

NUMERI – Guardando semplicemente le statistiche del giocatore, si può notare come per le prime tre partite il terzino destro non sia sceso in campo, e il Torino ha totalizzato soltanto tre punti in quelle tre giornate. Invece, Zappacosta è sceso in campo nelle successive quattro sfide (25′ con Empoli, 90′ Pescara, 28′ Roma, 90′ Fiorentina) e i granata hanno totalizzato 8 punti. Sono  spunti importanti, che mettono in evidenza il buon lavoro di Zappacosta.

Adesso starà a Mihajlovic valutare chi dei due ragazzi scegliere per i prossimi match, magari creando una buona alternanza: di sicuro avere due terzini destri preparati e di qualità fornisce al tecnico serbo l’imbarazzo della scelta…

5 commenti

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  1. Seagull'59 - 2 mesi fa

    Zappacosta ha 24 anni: se non ora quando? Deve dimostrare una volta per tutte le sue qualità e siccome ha fatto bene (per me la sua partita migliore da quando è al Toro), merita la riconferma a deve quindi giocare.
    Il buon De Silvestri/Zabaleta può riposare e meditare un po’ in panca sui rigori gratuiti regalati di recente… tornerà il tempo anche per lui (e a me piace, in tutta onestà).

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  2. Macs - 2 mesi fa

    Basta con questi stranieri, avanti con ragazzi Italiani!

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  3. VecchiaQuercia52 - 2 mesi fa

    Il futuro del Toro sarà: ZAP a destra e Antonio Barreca sinistra.

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  4. VecchiaQuercia52 - 2 mesi fa

    Stiamo scoprendo partita dopo partita che per ogni ruolo abbiamo due validi giocatori che si contendono il campo. E’ abbondanza a cui siamo forse poco abituati, ma è ciò che rende una rosa degna delle squadre al top e quindi dovremo imparare a gestire il turn-over anche senza avere coppe internazionali in cui siamo impegnati quest’anno.

    E’ un bel problema per Sinisa, ma il gruppo deve sentirsi tale in blocco. Davide Zappacosta è uno dei nostri giovani che si trovano davanti un veterano ancora in piena carriera. Aspettare il turno non è facile, ma deve dimostrare qualità negli allenamenti ed in campo.

    Io vedo un futuro con una nazionale in cui Baselli, Belotti, Benassi, Zappacosta e Barreca diventeranno il nucleo stabile. Dobbiamo saperli gestire e ci daranno grandi soddisfazioni.

    FVCG

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  5. Luigi-TR - 2 mesi fa

    Zap Zap Zap Zap Zap Zap Zap Zap Zap Zap Zap Zap Zap

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