Zenit-Torino: Darmian è fresco, Molinaro cerca riscatto

Zenit-Torino: Darmian è fresco, Molinaro cerca riscatto

Verso Zenit-Torino / A fare la differenza potrebbero essere loro:l’azzurro in Europa sa esaltarsi ed è stato tenuto a riposo come successo a Firenze prima dell’Athletic; l’esterno mancino a San Pietroburgo vuole rimediare ad una prestazione così-così ad Udine

Una sfida, quella di San Pietroburgo tra Zenit e Torino, che si giocherà anche e soprattutto sugli esterni. Se da una parte i terzini Smolnikov e Criscito del 4-2-3-1 di Villas Boas hanno impressionato per tempi d’inserimento e soprattutto per i numerosi gol già messi a segno in campionato – 3 reti il primo, 2 il secondo -, i “galoppatori” del Toro non sono da meno: Matteo Darmian e Cristian Molinaro, infatti, hanno dimostrato di saper fare male alle difese avversarie, in Europa forse più che in Italia.

MATTEO DARMIAN – Il talento classe ’89 è stato tenuto a riposo da Ventura a Udine in vista dell’impegno in Russia. Una mossa, quella del tecnico, atta a consegnare un giocatore riposato e lucido al 100% al campo del Petrowski. Capace, se in pieno ritmo, di fare cose straordinarie su quella fascia, come ampiamente dimostrato, ancora una volta in Europa, a Bilbao. Proprio prima di quella sfida, Matteo venne tenuto fuori a Firenze per poi scatenarsi contro i baschi in quel giovedì sera. Sulla ragionata falsa riga del match in Spagna, quindi, agisce Ventura, e gli auspici questa volta non possono che essere dei migliori.

CRISTIAN MOLINARO – In Europa sono spesso i giocatori esperti a fare la differenza, e lui è uno dei più navigati in quanto a coppe internazionali. Non basta solamente questo, certo, ma Cristian Molinaro ha saputo stupire le attese, giocando al massimo per buona parte dei match di Europa League, trovando ill gol contro l’Helsinki e regalando a Maxi Lopez l’assist per il pareggio nella gara di andata, rimediando all’errore di posizione sul gol d Williams. Per l’esterno mancino questa potrebbe essere l’ennesima occasione per stupire dopo una gara non esaltante come quella di domenica, facendosi trovare pronto e lucido contro un avversario più che temibile come lo Zenit.

Dopodomani, comunque, il campo parlerà per tutti, e le due frecce granata, come d’altronde l’intera squadra, avranno a disposizione il palcoscenico europeo per mostrare, ancora una volta, che questo Toro può e deve apparire per come è: una splendida realtà

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