Zenit-Torino: Gazzi in diffida ma insostituibile, ballottaggio Benassi e Vives

Zenit-Torino: Gazzi in diffida ma insostituibile, ballottaggio Benassi e Vives

Verso Zenit-Torino / Un’analisi del centrocampo granata: in campo ci dovrebbe essere spazio per soloamente uno tra il classe ’94 e l’esperto mediano campano

Chiunque scenderà in campo, giovedì sera, dovrà metterci il cuore, e cercare di compiere l’impresa contro una squadra dal grande profilo internazionale come lo Zenit. A San Pietroburgo, dunque, ci sono tutti i presupposti per assistere ad un’avvincente partita, tra due formazioni che non si risparmieranno.

Parte della sfida, comunque, si giocherà a centrocampo, dove Witsel, Danny e Javi Garcia cercheranno di fare male alla retroguardia granata. Servirà, dunque la miglior linea mediana di sempre per arginare la manovra degli uomini di Villas Boas.

GAZZI – Il “rosso mediano” è forse l’unico certo del posto. Ovvio, il centrocampista è diffidato e rischia di saltare il match di ritorno, ma il suo apporto è fondamentale per l’equilibrio tattico della squadra granata: è lui la vera pedina insostituibile del reparto centrale. Il suo ruolo, come è nelle corde di questo giocatore, sarà quello di fungere da schermo davanti alla difesa, tentando di annullare il fraseggio russo sulla trequarti.

BENASSI E VIVES – I due, potenzialmente, si giocano una sola maglia da titolare. Il primo viene dal gol, inutile ai fini del risultato finale, contro l’Udinese, e sarà sicuramente determinato a continuare sulla strada intrapresa in Friuli. Il secondo è stato schierato dal 1′ contro i bianconeri domenica, ed ha ben fatto sino a qui durante le uscite europee, guadagnando ad esempio il rigore a Bilbao.

El KADDOURI E FARNERUD – Il primo, come Gazzi, è in pericolo squalifica, ma pare in un momento di forma smagliante. In Europa League, poi, nella doppia sfida contro il Bilbao, ha illuminato con le sue giocate. Rappresenta’ la fantasia, il talento dai piedi raffinati del roster granata e sarà senz’altro utile in Russia. Non è da meno Farnerud, che potenzialmente si gioca un maglia dal 1′ proprio con il belga-marochhino. Lo svedese è abilissimo nei calci da fermo, e proprio le palle inattive potrebbero risultare fondamentali sul campo del Petrovskij.

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