Zero assoluto

Zero assoluto

di Paolo Morelli

La prestazione di oggi si può riassumere tutta nell’espressione del viso di Sereni prima, e del viso di De Biasi poi. Il portiere granata nel primo tempo aveva in faccia il ritratto dello sconforto, come di chi cerca di fare un buon lavoro che regolarmente viene mandato all’aria. Il tecnico trevigiano invece era completamente rassegnato, sul finire del secondo…

di Paolo Morelli

La prestazione di oggi si può riassumere tutta nell’espressione del viso di Sereni prima, e del viso di De Biasi poi. Il portiere granata nel primo tempo aveva in faccia il ritratto dello sconforto, come di chi cerca di fare un buon lavoro che regolarmente viene mandato all’aria. Il tecnico trevigiano invece era completamente rassegnato, sul finire del secondo tempo, come chi sa già che quel buon lavoro verrà sicuramente mandato all’aria.

Un Toro spento, irriconoscibile, molle e già sconfitto prima di entrare in campo. Un Toro che si è visto solo in un paio di frangenti su novanta minuti, all’interno della prestazione peggiore di questo campionato. «Mancanza di organizzazione», suggeriva oggi Patrizio Sala, ed è stato proprio così. Squadra disordinata e priva di idee all’interno della quale solo in pochissimi hanno cercato di tirar su le sorti granata. Chi l’ha fatto, poi, l’ha fatto solo per pochi minuti.

Che De Biasi sia a rischio oramai si dice da oltre un mese, ma oggi c’è stato qualcosa di diverso. Pareva che quasi i giocatori non l’ascoltassero più, o che addirittura giocassero contro di lui, una pratica ignobile alla quale a volte i calciatori si abbandonano, come in passato abbiamo visto fare anche a certi calciatori granata. Non pensiamo che sia questo il caso, ma vedere questi uomini improvvisamente arrendersi al Siena fa pensare che non si tratti solo di un calo fisico o mentale, ma che forse sia successo qualcosa. Che cosa? Per ora, non ci è dato saperlo. Restano tre zeri: quello dei punti conquistati, quello delle vittorie esterne e quello dei tiri in porta.

Zero tiri in porta significa che non ci si è neanche provato, a vincere. Significa che tutto il lavoro fatto nelle scorse settimane è stato completamente dimenticato. Quanto di buono visto con Milan e Palermo, ma anche col Catania (giusto per citare le ultime uscite), oggi è sembrato appartenere ad un’altra squadra. E se teniamo conto di tutte queste premesse, non è difficile capire perché De Biasi ad un certo punto abbia deciso di sedersi limitandosi a far lo spettatore. La tegola finale è l’infortunio di Abbruscato, che speriamo vivamente sia meno grave di quanto sia apparso dalle immagini televisive. Lui, non se lo meriterebbe.

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