Video – Ferretti (vice di Radice): “Al Toro è diventato tutto freddo, mancano i valori”

Mondo Granata / Lo storico secondo dell’allenatore dello scudetto: “Ai nostri tempi al Torino non c’era soltanto una bella società ma c’era tanta società”

“Ai nostri tempi al Torino non c’era soltanto una bella società ma c’era tanta società”. Questo è ciò che afferma Mirko Ferretti, storico vice di Radice, nel giorno della presentazione del libro-biografia dell’allenatore dello scudetto. Un atmosfera che Ferretti non vede oggi: “Al club di adesso manca proprio questo. Servirebbe un Toro più caldo. Non c’è abbastanza calore in questo Torino. La società ai mie tempi aveva un’anima caldissima e ricca di sentimenti, tradizioni, valori tipici del Toro. Si scendeva in campo uno per l’altro e tutti per il Toro. Per forza che poi i giocatori in campo davano l’anima. Lo dico, al Torino oggi è freddo, è tutto freddo. Non sono i tifosi il problema, all’epoca il Toro era un crogiolo d’amicizie, di rapporti dove esordivano un sacco di ragazzi giovani”. Ferretti al Torino ha giocato anche in granata negli anni sessanta e ricorda: “Nel 62′ quando giocavo in granata con me c’erano otto ragazzi del settore giovanile, tutto un altro ambiente”.

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Lo storico vice allenatore continua raccontando come era vissuto il Toro alla sua epoca:  “Tutto girava intorno al presidente Pianelli, presidente molto tifoso, dava tutto se stesso affinché la squadra potesse stare in alto, era visceralmente innamorato del Toro. In granata c’era molto calore, ciò identità, anima, sentimenti, persone e fatti. I dirigenti militavano in granata da una vita, c’era una gran quantità di collaboratori. Senza dimenticare il corposo ed importante Circolo dei Soci. Tutte persone che lavoravano al Filadelfia: nate in granata e vissute in granata. Questo era la società granata ai nostri tempi e non sto parlando solamente dello scudetto del 1976. Il Fila era il cuore pulsante di tutto ciò, un impianto aperto alla gente, che spronava ed aiutava a diventare un gruppo, una famiglia. Così si superavano anche più facilmente i momenti di crisi. “

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  1. user-13973712 - 4 mesi fa

    hai ragione Roberto Zanabon, proprio per questo sarebbe importante mantenere vivo il filo conduttore fra le giovanili dove i ragazzini indossano i colori granata fin da piccoli, e la prima squadra. Tanto il Toro non ha ambizioni di Champions e quindi meglio un giocatore ex primavera che uno straniero che viene al Toro solo per cercare piazze migliori. Questa maglia dovrebbe essere valorizzata di più PROPRIO IN TEMPI COME QUESTI dove valgono solo i soldi e i tatuaggi

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  2. robertozanabon_821 - 4 mesi fa

    Al Fila dell’epoca, i “cazziatoni” erano pubblici. Oggi i famigerati procuratori non vogliono che i loro “assistiti” vengano redarguiti in pubblico e magari ripresi dai telefonini e “postati” a sbafo sui social. Son cambiati i tempi e i tempi cambiano gli uomini. È vero. Al Toro manca il calore. Quel calore che scalda i Cuori. Manca il Cuore Toro. Quello Vero. Ma oggi gli interpreti arrivano da tutto il Mondo, con culture diverse e non necessariamente legate a tradizioni sportive tipicamente italiane. Parlano tutti una sorta di esperanto che li accomuna, contenuta in un dizionario che ha sul frontespizio una sola parola. Denaro. L’ orgoglio può attendere. La Ferrari no.

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  3. gam66 - 4 mesi fa

    Ma vattene a quel paese, quelli come te sono lo specchio del Toro di oggi. Vergognati e cambia squadra che è meglio.

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  4. Alessio_1964 - 4 mesi fa

    Non so se consigliarti di vergognarti o di curarti ma dove esci???

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  5. f.39_708 - 4 mesi fa

    Ci mancava, da quale armadio è uscito? E che cazzo sempre sta cosa di essere legati al passato. Poi poveracci quelli che non aspettano altro sti personaggi per sparare qualche insulto a Cairo ed alla società.

    Fate pena.

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  6. marcohelg_385 - 4 mesi fa

    il fila Mazzarri lo tiene chiuso per non far scoprire le sue idee e tattiche innovative…

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  7. dattero - 4 mesi fa

    quei tempi son rosolio x noi,visti quelli attuali stagnanti,caro kalokagathia,pensare che in greco kairos,sta x grazioso,carino!!
    Certo i tempi cambiano,ilmondo evolve e guardare troppo indietro porta al torcicollo.
    L’attuale proprietario è intelligentissimo manager,scaltro,cinico e concreto.
    purtroppo cio’ che ricordo di piu’ nel football,son le sue frottole,tutte documentate tramite media,la sua mancanza di visione e il decimo posto costante.
    calcisticamente,perrmettimi, un mentitore seriale
    Gli chiedo solamente onesta e chiarezza morale,finora non riscontrata,a partire dal filadelfia e tutto cio che ne consegue,foresteria e museo.
    chiedo la rinascita di aggregazione e senso di appartenenza,non mi sembra di chiedfere la luna

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    1. Kalokagathia - 4 mesi fa

      A me pare che il grazioso presidente le cose, a suo modo e coi suoi tempi, le stia facendo. Non è innamorato né rispecchia quelli che dovrebbero essere i valori che ci contraddistinguono, ma ricordo che solo quest’estate MOLTI tifosi caldeggiavano l’acquisto di Antonio Conte come CT – e non aggiungo parole.
      Oggi il Toro ha tutte le carte in regole per arrivare in Europa, poi se perdiamo punti da polli, c’è si da essere incazzati, ma non sempre con Cairo!
      Infine se vogliamo parlare di un complotto per il quale il Toro è destinato a galleggiare nei pressi del decimo posto, quello è tutto un altro paio di maniche….

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  8. Kalokagathia - 4 mesi fa

    Al Toro mancano i valori di una volta . . . Parole sante! Amen.
    Per molti sembra che Ferretti abbia scoperto l’acqua calda. L’articolo appena letto diventa, così, un catalizzatore di santa merda per la testa di Cairo, per la Cairese, braccino etc. Vorrei far presente a coloro che ogni volta si scaldano per le parole ad effetto dell’oratore di turno, che non è al Toro che mancano i valori di un tempo, ma al mondo intero(!); oggi nemmeno nelle squadre di promozione esistono più, che dico, neppure nei pulcini!!!!!!!!!!!!!! Trovatemi una realtà coeva, non per forza calcistica, che rispecchi quei dolci e sani sentimenti di cui parla Ferretti.
    Anche al sottoscritto piacerebbe un presidente più innamorato, più coinvolgente, più ancorato all’ideale che fu piuttosto dell’immediatezza utilitaristica del presente. Passione, non potere. Tuttavia il Toro di oggi mi sembra una piazza dove si respira aria abbastanza pulita rispetto allo smog che circola in giro. Sebbene non usi ancora la mascherina, approfitto anch’io dell’occasione per stuzzicare Cairo e stimolarlo a seguire una linea più di cuore. Il cuore, basta quello per promuovere buoni valori, non per forza la celebrazione di un passato che ormai è mito (e non parlo di calcio né di Toro).
    Caro Cairo un vero sapiente, nel cui bagaglio vi è uno spazio significativo occupato dal sapere classico, non lo si riconosce per espressioni ricercate o varia aneddotica, ma perché non può fare a meno di avere il cuore e la mente pervasa da prospettive impalpabili e intangibili.
    Sveglia presidente! Per le mani hai una Ferrari testa rossa a tiratura limitata che non aspetta altro che prendere il volo, prova il brivido di imparare a pilotarla come si deve…

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  9. gianTORO - 4 mesi fa

    IL TORO…RADICE…LO SCUDETTO…IO C’ERA.
    FVCG!!!

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    1. lagarto - 4 mesi fa

      Per mia fortuna pure io.

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  10. Hagakure - 4 mesi fa

    Adesso avete capito, “yesmen” e servi di bracciamozze, quale è la differenza tra il TORO e la Cairese…???

    Grazie Mirko, Grande Cuore Granata, per sempre grazie di tutto e per tutto.

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  11. Carlao - 4 mesi fa

    Chi non ha capito le parole di Ferretti, non capirà mai cosa era il Toro è cosa chiedono i tifosi a Cairo.

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  12. Max - 4 mesi fa

    Bel contributo quello di Ferretti…ora però basta con Cairo
    È vero, deve fare qualcosa in più per aumentare la società però basta criticarlo
    cacciate voi i soldi….se li avete

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    1. Hagakure - 4 mesi fa

      Bracciamozze non caccia fuori un centesimo senza che non gli ritorni almeno raddoppiato. Questa è la sua “passione”.

      Certo che deve fare qualcosa in più per la società: andare fuori dai coglioni lui e i suoi lacchè.

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    2. lagarto - 4 mesi fa

      Io sono dispostissimo a comprarlo alla cifra che lo ha preso braccino. Ovvio fare guadagnare sto pagliaccio non ci penso nemmeno.

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  13. FVCG'59 - 4 mesi fa

    Grazie sig. Ferretti per aver così chiaramente espresso le differenze enormi quanto evidenti tra il TORO che fu, ma che potrebbe essere, e quello di oggi: purtroppo, chi non l’ha visto o vissuto, non potrà mai capire…

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  14. Toro71 - 4 mesi fa

    Ferretti ha proprio ragione al Toro attuale mancano i valori di un tempo. Mazzarri sta contribuendo non poco a raffreddare l’ambiente grazie agli allenamenti a porte chiuse. Ma tifosi tutti mi spiegate per quale assurdo motivo hanno ricostruito il Filadelfia se non possiamo vivere il Toro? Il Toro siamo noi tifosi. Basta allenamenti a porte chiuse.

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  15. prawn - 4 mesi fa

    Leggo: ‘Cairo non e’ un tifoso e’ un presidente, cosa vi aspettate?’

    Appunto

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  16. Giankjc - 4 mesi fa

    Perfetto.

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  17. ddavide69 - 4 mesi fa

    È quello che continuo a dire da tempo. É la società a mancare, é il presidente a non trasmettere senso di appartenenza. É una società algida, a cui é stato fatto un makeup di facciata ma con pochi contenuti di sostanza. Dopo 14 anni se non si ha ancora una vera identità qualcosa vorrà pur dire. E non si tratta solo Dell aspetto economico. Comunque a molti va bene così. A me no.

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