Attenuanti

di Giacomo Serafinelli

 

Buongiorno Toro…sono passati 4 giorni dall’ennesima brutta figura stagionale e voglio cercare, dal mio umile pulpito, di dire la mia adesso che la rabbia e la delusione si sono sedimentate ed hanno lasciato spazio alla riflessione.

Tanto per cominciare è ovvio che, quando le cose non vanno in una società di calcio, le responsabilità sono da attribuire…

di Redazione Toro News

di Giacomo Serafinelli

 

Buongiorno Toro…sono passati 4 giorni dall’ennesima brutta figura stagionale e voglio cercare, dal mio umile pulpito, di dire la mia adesso che la rabbia e la delusione si sono sedimentate ed hanno lasciato spazio alla riflessione.

Tanto per cominciare è ovvio che, quando le cose non vanno in una società di calcio, le responsabilità sono da attribuire in proporzione a tutti i settori che la compongono, dalla dirigenza ai giocatori, fino ai magazzinieri.

Però, mentre sugli  errori della dirigenza si sprecano da tempo le pagine di qualsiasi testata, da quelle cartacee a quelle web, spesso si sorvola su quelli dei giocatori.

Mi piacerebbe chiedere a ciascuno di loro che cosa è cambiato  tra il primo ed il secondo tempo. Infatti, mentre nella prima frazione abbiamo tenuto il campo in ogni reparto e con le puntate terribili di un Gasbarroni in stato di grazia abbiamo fatto paura alla compagine padovana, nella ripresa è scesa in campo un’altra squadra.

Una squadra mesta, timorosa, sparagnina, che ha fatto capire fin da subito di voler portare a casa il risultato senza altri sforzi e senza affondare il colpo.

Cari ragazzi granata-vestiti, io sono disposto a concedervi tutte le attenuanti: so che, da un punto di vista tecnico,  non siete tra le prime due-tre squadre di questo campionato, e so che lo sapete.

So che la maglia che portate è pesantissima e indossarla richiede delle elevate doti umane oltre che tecniche, e so anche che le aspettative sul vostro conto sono (giustamente) elevate e voi non siete che ragazzi; a volte addirittura ragazzini.

Ma detto questo: vi rendete conto che davanti a voi non avevate il Barcellona ma una squadra  composta da Carneadi invischiata nella melma del fondo classifica?

Lo so che contro di voi tutte le squadre si impegnano sempre al massimo, e so anche che alcuni non si trovano a proprio agio col modulo del mister, ma siete professionisti e molti di voi vengono dalla serie A.

Forse è il caso di cominciare a dimostrare più personalità e più rispetto per i tifosi.

È tardi, è vero, ma non tardissimo, e io ho ancora fiducia.

Se non l’avessi, se fossi uno che la smarrisce facilmente, non sarei del Toro.

Buona giornata, Toro, e ricorda: nel dubbio, tira in porta.

 

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