Idea e pece

di Silvia Lachello

Buongiorno Toro… che sberla, che tre sberle. Meritate, tra l’altro.
Io provo a parlare d’altro, anche se la mente rimane fissa a quelle tre pere che – mannaggia – questa volta ci siamo presi noi e non i cuginastri.
Prima della partita parlavo con un Amico, uno dei nostri, e gli dicevo che non ero per nulla fiduciosa sul risultato del match che si sarebbe giocato di lì…

di Redazione Toro News

di Silvia Lachello

Buongiorno Toro… che sberla, che tre sberle. Meritate, tra l’altro.
Io provo a parlare d’altro, anche se la mente rimane fissa a quelle tre pere che – mannaggia – questa volta ci siamo presi noi e non i cuginastri.
Prima della partita parlavo con un Amico, uno dei nostri, e gli dicevo che non ero per nulla fiduciosa sul risultato del match che si sarebbe giocato di lì a poco, snocciolavo tutti i motivi per cui non sarebbe andata a finire bene. Sì, sì, proprio io: quella che ci crede anche quando non ci crede.
Lui diceva due fisso e a me veniva un po’ da sorridere, perché quando trovo qualcuno più forte di me, in termini di fede, sono felice: è un’opportunità per conoscere qualcosa di diverso. Qualcosa di totalmente noto, ma di diverso. Bene.
Siamo poi scivolati a parlare di come “essere tifosi del Toro” ed “essere del Toro” siano due concetti che possono sovrapporsi e combaciare, ma più spesso – con ‘sti mala tempora che currunt – sono due strade nette e distinte.
Ci siamo domandati se, dopo tutti questi anni, prevalga la fede in quella che chiamiamo abitualmente e confidenzialmente IDEA, oppure il tifo puro, lasciando da parte le infinite sfaccettature del tifo in quanto tale: il tifo Ultras, il tifo non-Ultras e tutto le sfumature che intercorrono fra i due estremi.
Ci siamo anche domandati se la necessità (perché È una necessità) di andare allo stadio abbia qualcosa a che fare con l’IDEA e se l’IDEA abbia qualcosa a che fare con certi spettacoli indecorosi (uno di essi incombeva e non lo sapevamo, anche se lo temevo).
Siamo poi passati a parlare delle occasioni più recenti in cui avevamo messo o visto mettere in pratica alcune regole non scritte – ma le conosciamo TUTTE, lui, io voi, TUTTI – dell’IDEA e ci siamo astratti dal mondo contingente per volare in alto, là dove ti porta il Toro.
Rimasti in contatto durante la partita, ci è piombata addosso quella pece animica, impalpabile come l’IDEA, ma di fatto pesante e soffocante.
Strana tutta ‘sta faccenda… se siamo qui, qui nel Toro, per il Toro, con il Toro, è solo per superare qualcosa di impalpabile facendo ricorso a qualcos’altro di impalpabile… impossibile da spiegare, impossibile da capire (a volte anche per NOI).
In questi giorni mi è difficile parlare di Toro e quindi… e quindi vi auguro una settimana serena, sorelle e fratelli, nella speranza che lo sia davvero…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy