Incuria, disinteresse, parole al vento…

“Pietas granata” è uno spazio ospitato sulle pagine di TN e realizzato da tifosi facenti parte del direttivo del Centro Coordinamento Toro Clubs, aperto con l’obiettivo di creare un confronto chi scrive e tutti gli altri tifosi che leggessero. Gi autori si offrono infatti di condurre un dialogo aperto anche attraverso i commenti a pié di pagina; sarà pertanto possibile chiedere, osservare, affermare e anche criticare….

di Redazione Toro News

“Pietas granata” è uno spazio ospitato sulle pagine di TN e realizzato da tifosi facenti parte del direttivo del Centro Coordinamento Toro Clubs, aperto con l’obiettivo di creare un confronto chi scrive e tutti gli altri tifosi che leggessero. Gi autori si offrono infatti di condurre un dialogo aperto anche attraverso i commenti a pié di pagina; sarà pertanto possibile chiedere, osservare, affermare e anche criticare. Senza offese, illazioni e post incivili in generale, naturalm

 

E’ notizia di lunedì che a Superga sia crollata la lastra di pietra alla base dell’altare sotto la lapide che ricorda la scomparsa del Grande Torino.

Non sono affatto stupito che tutto questo sia potuto accadere. L’incuria da parte degli enti pubblici per i luoghi che ricordano la nostra storia è pressoché totale.

Poco importa che chi di dovere provvederà a mettere a posto le cose, del resto riteniamo sia il minimo necessario e auspico lo si faccia in tempi rapidissimi…

Dobbiamo purtroppo ancora una volta registrare che se non fosse per i tifosi la Memoria di quella che è stata una grande squadra e una grande società sarebbe sepolta sotto una coltre di menefreghismo.

Succede per il Museo, succede per il Fila.

E’ storia solo di qualche anno fa il voler coprire le rovine del Fila durante il periodo delle Olimpiadi. Quasi a coprire le proprie vergogne  anziché tutelare in qualche modo uno dei più importanti simboli dell’Italia del dopoguerra.

Quell’Italia che celebra quest’anno i 150 anni dell’unità e che vede Torino, in quanto prima capitale d’Italia, al centro di diverse commemorazioni.

Nulla mi risulta sia stato organizzato per celebrare quella squadra, che insieme alle gesta di Fausto Coppi,  diede una speranza di rinascita non solo a Torino ma all’Italia intera.

A questo aggiungiamo il silenzio di parte delle istituzioni riguardo gli stanziamenti dei soldi promessi per la ricostruzione. Un silenzio che è funzionale a chi invece di parole ne ha sempre fatte tante.

Niente la male coppia C. & C. Uno tace e l’altro afferma di volerlo avere come interlocutore per la soluzione della vicenda.

Qualcuno avrà da storcere il naso per quello che scrivo. Ma credo l’immobilismo istituzionale sia pari a quello societario.

Non pretendo sia la società ad eseguire la manutenzione presso la lapide per esempio ma almeno denunciare pubblicamente una serie di situazioni vergognose beh, considerando che quando vuole avere spazio sui media ci riesce benissimo,  me lo sarei aspettato.

Forse che sia più comodo presentarsi al Museo con tanto di giornalisti e fotografi per farsi immortalare sulla famosa tribuna di legno?

Mi chiedo come si possa pensare di ricostruire il Filadelfia quando nemmeno si ha il buon gusto di tutelare la storia del Toro che prima ancora dei tifosi dovrebbe essere patrimonio societario.

Parte delle parole dovrebbero essere spese dalla società su questi argomenti e magari un mazzo di fiori freschi, non dico tutte le settimane, ma almeno una volta al mese e non solo il 4 maggio.

 

Davide Di Mauro

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