Perché ti piace il Toro?

Buongiorno Toro… la domanda mi è giunta inaspettatamente da mia figlia: “Perché ti piace il Toro?”.
Il mondo tutto intorno si è fermato, è calato il silenzio – soprattutto dentro la mia rumorissima testa – ed ho detto: “Eh?!?!?”.
Ero pronta a qualsiasi tipo di domanda, mio figlio mi aveva già messa alla prova:
– da dove sono uscito io? (chiesto in presenza della…
di Redazione Toro News
Buongiorno Toro… la domanda mi è giunta inaspettatamente da mia figlia: “Perché ti piace il Toro?”.
Il mondo tutto intorno si è fermato, è calato il silenzio – soprattutto dentro la mia rumorissima testa – ed ho detto: “Eh?!?!?”.
Ero pronta a qualsiasi tipo di domanda, mio figlio mi aveva già messa alla prova:
– da dove sono uscito io? (chiesto in presenza della nonna che, alla mia risposta: “Dalla mia patata, amore…”, si è fatta esangue)
– chi ha creato il mondo? (mentre mi domandavo se dargli una spiegazione scientifica o religiosa il mio volto, per il panico, cambiava colore, e lui incalzava con: “Perché ti è venuta la faccia viola?”… N.B. Avevo optato per una spiegazione scientifica)
– che cos’è l’anima? (“Magari ne parliamo nel fine settimana, eh?” e non ci era più tornato sopra… pheeew…)
Mi sentivo fin troppo sicura: con il secondo figlio, di solito, è una passeggiata… e invece no: quella piccola roba con gli occhi grandi e chiari mi chiede una cosa del genere.
Sembra semplice rispondere, eh? Col ca… volo.
In quel momento ho desiderato essere altrove.
Come potevo riversare su quella bimba il torrente Granata che si agita dentro di me?
Come potevo dare voce a ciò che non si può esprimere?
Ho preso comunque fiato e le ho detto che il Toro mi piace perché sì. Le maglie granata, la storia, l’orgoglio, il rialzarsi. Il Toro mi piace perché è il Toro e non vorrei che fosse diverso: è il Toro, punto e basta.
E lei ha replicato: “Come me: io sono io e tu non vorresti che io fossi diversa: sono Giulia, punto e basta.”
Et voilá: aveva capito. Ed io con lei, contestualmente.
In fondo non mi ero mai chiesta perché mi piacesse il Toro… forse avevo commesso l’errore di dar per scontata tutta ‘sta roba Granata che ho dentro, che sono, che vivo… un po’ come si dà per scontato di avere gli occhi di un certo colore.
Bon… benvenute le domande che fanno riflettere, benvenute le risposte che non si sa bene dove trovare ma arrivano.
E, soprattutto, sberleffi a raffica a quelli che dicono che non ci sono più bambini del Toro: al di là dei (non) risultati, tocca a NOI ‘adulti’ insegnare l’IDEA. Anche a costo di essere spesso e volentieri tacciati di far della retorica una ragione di vita… ben venga la retorica se porta con sè i valori di cui TUTTI NOI ci facciamo vanto, scudo, bandiera (sì, anche bandiera).

Ciò detto… ci rivediamo a campionato già in corso: vi aspetto al bar di Toro News martedì 24 agosto o giù di lì.
E ora: i ringraziamenti.
Grazie ad Alessandro Salvatico (farà strada, il ragazzo…), a Mauro Saglietti (genio), al Segretario del Dottor Puzzetto (non sa scrivere bene come il suo Presidente ma è umile: una dote rara), a Walter Panero (ci vediamo in mezzo alla solita bolgia, néh?): senza il loro costante incoraggiamento… altro che Cappuccini: il deserto.
Grazie a voi: voi che mi leggete, voi che commentate, voi che mi scrivete e – soprattutto – mi fate scoprire ulteriori mondi intorno e dentro al Toro.
Ahoy, amici marinai: essere Granata è anche come solcare un infinito oceano… c’è ancora tanto da scoprire.
E sempre sempre sempre forza Toro. Sempre!

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