Calciomercato, Torino: se vuoi prendere Grassi la strada è percorribile

Calciomercato / Dopo il prestito alla Spal, il centrocampista molto probabilmente farà ritorno al Napoli. La situazione

di Nicolò Muggianu

Grassi al Torino? Si può fare. È dei giorni scorsi la notizia che vede la società con sede in Via Arcivescovado fortemente interessata al prodotto del settore giovanile dell’Atalanta (LEGGI QUI). Un interesse che permane da tempo, in realtà, e che in questo mercato estivo potrebbe trovare concreti sviluppi, con il ds granata Gianluca Petrachi pronto a sferrare la prima “offensiva” al Napoli.

IL PUNTO – L’ex Atalanta, dopo una buona stagione disputata agli ordini di Leonardo Semplici, deve ancora capire quale sarà la squadra proprietaria del suo cartellino la prossima estate. Grassi infatti, ad oggi, è in prestito con diritto di riscatto alla Spal ma c’è in ballo un’opzione di contro-riscatto a favore dei partenopei. La sensazione è che difficilmente il ragazzo verrà riscattato dalla società ferrarese e, di conseguenza, dovrebbe far ritorno a Napoli. Il classe 1995 però difficilmente troverebbe spazio tra le fila del neo tecnico azzurro Carlo Ancelotti e dunque De Laurentiis potrebbe decidere di cederlo per autofinanziare, almeno in parte, il mercato in entrata.

CONCORRENZA – Secondo le ultime indiscrezioni, il costo complessivo della trattativa si aggirerebbe intorno ai 6 milioni di euro. Un investimento importante per un ragazzo che, appena qualche anno fa, era considerato dagli addetti ai lavori tra i più promettenti centrocampisti in circolazione. Ma non c’è solo il Torino. Sulle tracce del ragazzo infatti ci sarebbero anche Sampdoria, Sassuolo e Milan. Allo stesso modo, il Torino per i rinforzi a centrocampo che cerca ha una rosa di nomi che va al di là del pur apprezzato Grassi. La sensazione però è che al momento sia il Torino il club in vantaggio nella corsa al giocatore della scuderia dell’agente Mario Giuffredi. I presupposti per l’operazione potrebbero esserci: ora sta al club granata sciogliere le riserve.

16 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. byfolko - 3 anni fa

    Ma poi basta con questa cazzata dell’allenatore, della tattica, degli schemi…Sacchi vinceva perchè aveva Baresi, Maldini, Van Basten, Rijkaard e Gullit, con quelli vincevo anche io. E se Zidane ieri sera avesse guidato il Toro e non il Real di Cristiano, Modric, Kroos, Marcelo, Casemiro, Benzema, Bale ne avrebbe presi 15 dal Liverpool.
    Cairo, apri sto cazzo di portafoglio, spendi sti 250 milioni e costruisci una volta nella vita una squadra degna del Toro. E devi prenderne almeno 5, e tutti insieme, altrimenti gli altri non vengono a giocare insieme a Baselli (ahaha…nazionale) e Rincon…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. byfolko - 3 anni fa

    Sempre mezze figure, mai una gioia, mai un fenomeno di primo piano già affermato. Se il Toro vuole tornare grande, deve iniziare a guardare i giocatori delle squadre che fanno la Champions dai quarti in su, sennò sempre figure di merda nei Derby (e non solo) faremo, poche balle, ci vogliono i Nainggolan (che tra l’altro è proprio uno da Toro) ed i Dzeko per vincere qualcosa, non Barreca, Bonifazi, Parigini ed Aramu, gente del vivaio spacciata per fenomeni che fenomeni non sono affatto…ma per carità…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Kalokagathia - 3 anni fa

    Il Torino avrebbe necessità di giocatori semplici e genuini(non protagonisti egocentrici – vedi Belotti, Ljajic, Baselli, Niang -) che sappiano dare del “tu” alla palla: Defrel non mi pare il profilo più adatto, oltretutto tatticamente potrebbe essere il doppione di Iago, l’esempio più cristallino di grande tecnica e buone virtù. Bisogna costruire non con nomi e curriculum ma puntare su caratteristiche quali moderaizone e tecnica. Nella mia concezione di sport di gruppo sono queste le virtù che favoriscono un buon gioco corale e un buon ambiente nello spogliatoio. Rimasto deluso per le cessioni di Vives, Gazzi, Benassi giudicati giocatori mediocri, ma i loro sostituti non hanno dato quel valore aggiunto anzi hanno decisamente tolto quella linea umile che valorizzava l’intelligenza tattica: il grande lascito di Ventura, quella linea che – a parte l’ultimo anno – ci aveva reso tifosi orgogliosi di idenficarci con una squadra e una società. Allora fui d’accordo con il cambio di mister ma assolutamente contrariato e deluso della guida tecnica che è subentrò la quale demolì senza il minimo scrupolo un lavoro costruito piano piano negli anni: non ho mai creduto nel progetto Sinisa-Lombardo che hanno essenzialmente puntato esaltare l’ego dei singoli non riflettendo sui valori che servono per rendere grande un team e di fatto relegando il calcio a quella mediocrità deunciata dai meno appassionati.
    Sono ancora fiducioso che si possa riprendere e perfezionare quella linea Ventura ripardendo dalle macabre ceneri lasciate da un pragmatico Sinisa che, a mio parere, non solo non capisce tanto di calcio ma che dovrebbe sopratutto rivedere il suo sistema di valori.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. granata - 3 anni fa

      Mettere Belotti e Ljajic sullo stesso piano (anzi un gradino sotto) a Vives, Gazzi e Benassi mi pare una bestemmia calcistica.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Kalokagathia - 3 anni fa

        A scuola quanto avevi come comprensione del testo? Ho chiaramente parlato di temperamento non di doti tecniche, ergo quei 3 ci hanno portato in Europa e il paragone era con obi, acqua, Rincon. Una bestemmia sarà la tua dislessia.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Kaimano - 3 anni fa

    Se capisci di calcio nn é obbligatorio spendere 15 milioni x un giocatore forte. Nijang costato 15 nn ha reso, mentre Belotti costato 7 é diventato il capitano. Nkoulou è un altro esempio. I bravi DS spendono il bene x avere tanto. Io dico ke Grassi ci può stare ma spingo da tempo x Lazzari. Defrel può fare al caso nostro e darebbe all’attacco la velocità ke manca…ma di giocatori di pari livello ce be sono a migliaia al mondo, ma bisogna conoscere e sopratutto capirne di calcio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. WGranata76 - 3 anni fa

      Belotti è stato pagato in tutto tra prestito e riscatto quasi 8,5 milioni nel 2015, ben prima dell’esplosione del mercato e aveva solo 21 anni. Quindi per l’epoca e l’età aveva una bella quotazione per un giovane under-21 che giocava nel Palermo.
      Il valore dei cartellini non sempre è veritiero, ma spesso rende abbastanza bene l’idea delle potenzialità di ub giocatore. Oggi con questo mercato Grassi non vale molto e si vede da come giocava nella Spal che non è un gran giocatore, una buona riserva a mio avviso, ma non molto di più.
      Ci serve almeno un buon centrocampista con esperienza, ma si parla di certo di spendere col mercato attuale o trovare un giocatore in scadenza.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Kalokagathia - 3 anni fa

      Sono d’accordo. La politica delle scommesse – OCULATE – parla chiaro: Immobile, Cerci, Maksimovic, Glik, Belotti, B. Peres, Ljajic, Iago, Zappacosta, Sirigu, Nkoulou, Lyanco (dimentico qualcuno?), contro gli insuccessi Amauri, Carlao, Niang, Ajeti, Iturbe, Sadiq, Berenguer (che secondo me è ancora tutto da scoprire) non fa che dar credito ad una sistema che a oggi si è dimostrato vincente.
      Nuove forntiere da scoprire che impreziosiscono anche la cultura calcistica e sprovincializzano un po’ il nostro club, in più i giocatori che arrivano come scommesse portano buoni propositi: impegno, ricerca di potenziali qualità nascoste o da rivitalizzare, voglia di riscatto accompagnato da umiltà (a parte Ljajic e Niang), queste alimentano l’ambiente di energie positive e prospettive.

      Se si continua a vincere 2 scommesse l’anno, senza venderle, il nostro futuro non potrà che esser roseo. Le sole società che non praticano questa politica sono le big del campionato: Juve, Napoli, Roma, Inter, Milan, Lazio realtà che hanno alle spalle svariati anni di alta classifica, europa e capitali. Noi abbiamo appena cominciato ad scorgere, solo, l’idea di entrare nell’Olimpo delle grandi, pazientiamo ancora un pochino.
      Insomma diamo a Cesare quel che è di Cesare e Dio quel che è di Dio: giusto criticare la società per l’ormai palesato affracamento dal credo e dalla passione granata, ma siamo onesti braccino plusvalenza e vip in trip Preta stanno facendo un lavoro distinto – a parte culone Niang.
      E non dimentichiamochi che abbiamo avuto per due anni una giuda tecnica dall’imbarazzo leggendario.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. WGranata76 - 3 anni fa

    Grassi può fare la buona riserva, ma i titolari per puntare all’europa sono altri, con altre qualità e altri valori di cartellino.
    Tra Grassi e Barkok non fai un giocatore titolare forte da Europa allo stato attuale, infatti la valutazione dei loro cartellini insieme non arriva a dieci milioni.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. alessandro - 3 anni fa

    ma NOI…se dobbiamo trattare con il napoli di ADL meglio scordarcelo…
    non ci sono buoni rapporti (ci chiederebbe la luna o giocatori per noi incedibili) e si consumerebbe un braccio di ferro estenuante
    con il risultato di un nulla di fatto!! Meglio altri profili piu raggiungibili

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. user-13685686 - 3 anni fa

    Ci vuole ben altro per il centrocampo giocatori dai 15 mln In su visto che i soldi in cassa ci sono

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. azteco - 3 anni fa

      ci va la volontà di dare a Mazzarri quello che chiede, non parliamo di soldi, se pensi a Nkoulou….miglior acquisto…. insieme a Sirigu a parametro zero…si capirà alla fine del mercato quali erano le intenzioni….

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. vittoriogoli_824 - 3 anni fa

    Grassi non é assolutamente profilo da Toro, impalpabile a centrocampo e ha fallito già a Napoli.
    Lazzari si , sarebbe molto più utile al nostro centrocampo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. prometeora - 3 anni fa

      A me risulta che ha giocato molto bene con la Spal. A parte Sirigu nel Napoli nessuno farebbe il titolare. L’ importante è prendere giocatori più forti di quelli attuali. Verissimo è meglio di Bonifazi e Moretti e Grassi è meglio di Acquah (che credo verrà ceduto)

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. vittoriogoli_689 - 3 anni fa

        Si Grassi é meglio di Acquah come tecnica e tattica peggiore come fisicità.
        Comunque meglio Lazzari 100 volte; chiaro costerebbe di più

        Rispondi Mi piace Non mi piace
      2. WGranata76 - 3 anni fa

        Ma come fai a dire che Verissimo è meglio di Bonifazi e Moretti?
        Forse del nostro giovane, ma che comunque è cresciuto in italia dove la difesa è molto tattica, ma prima di dire che un 20enne brasiliano è più forte di Moretti bisogna vedere cosa è in grado di fare qui.
        Dai video intanto si percepisce che spesso lascia distanza al marcato per anticipare o recuperare di fisico e se lo fai in Italia gli attaccanti da metà classifica in su ti segnano.

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy