Cessioni, ecco chi non può partire per la normativa FIFA

di Valentino Della Casa

La risposta al calciomercato impazzito, quello in cui i giocatori cambiavano maglia realmente ogni tre mesi, è stata data dalla FIFA (art. 95) con la famosa normativa che impedisce di vestire più di tre maglie in una stagione sportiva, e di giocare partite ufficiali con più di due di queste tre squadre. Così, anche il Toro deve adeguarsi. E se, per esempio, come…

di Redazione Toro News

di Valentino Della Casa

La risposta al calciomercato impazzito, quello in cui i giocatori cambiavano maglia realmente ogni tre mesi, è stata data dalla FIFA (art. 95) con la famosa normativa che impedisce di vestire più di tre maglie in una stagione sportiva, e di giocare partite ufficiali con più di due di queste tre squadre. Così, anche il Toro deve adeguarsi. E se, per esempio, come vi abbiamo detto settimane fa, non può rimettere sul mercato Filipe (che da Luglio ha vestito le maglie di Sporting Braga, poi Parma, poi Torino, ma giocato solo con i granata) e Sgrigna (che ha giocato con il Vicenza in Benevento-Vicenza di Tim Cup, prima di passare alla corte di Lerda) deve fare i conti con altri casi simili. Ve li proponiamo in questo articolo, cercando di fare chiarezza per quanto riguarda i vincoli che Petrachi dovrà tenere in considerazione, per le operazioni in uscita.

Di Filipe, appunto, ribadiamo che non potrà cambiare casacca se non tornare a vestire quella del Parma, mentre per Sgrigna l’unica maglia possibile (e dunque parliamo di ipotesi da escludere) potrebbe essere nuovamente quella biancorossa. Nessun problema, invece, per Scaglia e Obodo, entrambi sul mercato e entrambi alla ricerca di una squadra dove poter giocare con continuità. Con le proprietarie del cartellino (rispettivamente Brescia e Udinese), infatti, i giocatori non hanno disputato alcuna partita ufficiale in questa stagione, e hanno così il via libera per indossare una terza casacca e giocare in campionato.

Anche per Rubin (ancora di proprietà del Toro), l’eventuale trasferimento da Bologna verso una terza squadra è possibile: l’unica partita ufficiale giocata dai granata prima della sua partenza è stata Torino-Cosenza di Tim Cup, ma il giocatore rimase in panchina. Rientro alla base, invece, unica pista percorribile per Martin Gorobsov , che proprio contro il Cosenza giocò titolare con la maglia del Toro, e con il Novara -sempre in Coppa Italia- il 27 Ottobre con la maglia del Cesena. 

Infine, nessun problema (ma a dire il vero i giocatori non sono sul mercato) per i due “De”: sia con il Cesena, sia con il Bari, seppur approdati al termine del calciomercato estivo, non c’è stata la possibilità di disputare partite ufficiali (stesso discorso per Rubinho, arrivato dal Palermo). Questo dunque il quadro generale relativo alle “cessioni impossibili” in casa granata. Toccherà a Petrachi, dunque, riplasmare la rosa, basandosi anche su queste regole.

(Foto: M. Dreosti)

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