Dal Brasile al Toro: ecco chi è Bruno Peres

Dal Brasile al Toro: ecco chi è Bruno Peres

Calciomercato / La storia, la carriera e le caratteristiche principali del terzino destro del Santos, ormai, di fatto, un giocatore del Torino

di Matteo Gabiano

Dopo l’acquisto di Martinez, perfezionato in mattinata, altro nome da tempo accostato ai colori granata è quello di Bruno Peres. Giocatore brasiliano classe ’90 in forza al Santos.

CARRIERA – Cresciuto in una società satellite degli stessi Alvinegro, l’Audax di Sao Paulo, a 20 anni viene chiesto in prestito dal Bragantino, club che militava nella serie B brasiliana, e mette a segno solo 6 presenze con 1 gol per il club dello stato paulista. La stagione successiva, 2010/2011, la passa in prestito al Guaranì, altra squadra dello stato di Sao Paulo e della serie B brasiliana. Sale il suo minutaggio, con 13 gare giocate, ma non mette mai il suo nome nel tabellino alla voce marcatori. Nella stagione successiva inizia la stagione ancora al Guaranì, ma dopo poche partite, il Santos decide di esercitare l’opzione di prelazione che aveva nei confronti del giocatore. Sulle sue tracce c’era anche l’Internacional di Porto Alegre, ma la possibilità di giocare con i campioni in carica della Copa Libertadores spinge Peres al Santos. Esordio nella serie A brasiliana contro il Gremio a cui seguono 24 presenze arricchite da due gol. Nel campionato 2012/2013 scende il suo numero di presenze, solo 9, e non segna nessun gol. Il suo Santos viveva della luce riflessa da Neymar, nuova stella del calcio brasiliano e mondiale, così anche Peres si ritaglia spazi importanti sulle agende di molti dirigenti in tutta Europa.

CARATTERISTICHE – Terzino destro dotato di un buon fisico, che gli garantisce buona capacità di corsa e buona resistenza. Per sua stessa ammissione ama le sortite offensive che gli hanno regalato solo due gol, ma di ottima fattura. Attento alla cura dei dettagli e molto apprezzato dai sui allenatori si propone come padrone della fascia destra, potendo giocare sia terzino in un 4-4-2 che sulla linea dei centrocampisti in un 3-5-2 più “venturiano”.E’ dotato anche di un buon tiro dalla distanza e di capacità di inserimento che potrebbero far male a parecchie difese. La sua corsa rappresentava spesso il motore del Santos e si adatterebbe bene al sistema di gioco del Toro. 

La pecca più evidente per il brasiliano è la mancanza di passaporto comunitario. Il suo arrivo bloccherebbe il mercato granata per quello che riguarda gli extra-comunitari, avendo già preso Martinez: per il terzo obiettivo granata, Sanchez Mino del Boca Juniors, però, si sta lavorando all’ottenimento del passaporto comunitario, avendo il giovane argentino origini spagnole… Un Toro, dunque, sempre più sudamericano. Sarà una formula vincente?

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