Giocatori in esubero? Ecco due ipotesi

Come abbiamo detto fin dai primi giorni, prima di poter acquistare, Petrachi è costretto a vendere. Non è tuttavia facile trovare degli acquirenti per giocatori che non hanno brillato nelle ultime stagioni. D’altronde gli ingaggi elevati e i pochi soldi in circolazione non permettono di certo spese folli. Sono finiti i tempi delle plusvalenze o degli acquisti conclusi con lire sonanti. Oggi si cerca di contenere…

di Edoardo Blandino

Come abbiamo detto fin dai primi giorni, prima di poter acquistare, Petrachi è costretto a vendere. Non è tuttavia facile trovare degli acquirenti per giocatori che non hanno brillato nelle ultime stagioni. D’altronde gli ingaggi elevati e i pochi soldi in circolazione non permettono di certo spese folli. Sono finiti i tempi delle plusvalenze o degli acquisti conclusi con lire sonanti. Oggi si cerca di contenere le spese. Spesso anche solo il risparmio di uno stipendio può ammortizzare i costi. Ecco dunque che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe essere il Torino stesso a chiedere ai giocatori in esubero una rescissione del contratto. Certo, per non dover versare neppure un euro, entrambe le parti dovrebbero essere d’accordo, altrimenti si potrebbe trattare per una buona uscita. Ovviamente, sempre nell’ipotesi in cui il giocatore accetti di smettere di essere un tesserato del  Torino.

I soldi fanno comodo a tutti ed un calciatore, che finisca in tribuna tutto l’anno o sia in campo in ogni gara, percepisce ugualmente lo stipendio. Ecco dunque che non è detto che un dipendente abbia voglia di rinunciare completamente al proprio salario. Specialmente, poi, se si tratta di un giocatore verso fine carriera, è difficile che accetti di interrompere il rapporto con il proprio datore di lavoro per andare alla ricerca di una nuova sistemazione. Anche perché sembra piuttosto improbabile che si possa trovare una squadra disposta a pagare un lauto onorario simile a quello che può garantire il Torino.

Un’altra via ricalcherebbe le mosse già intraprese in inverno e riguarda la possibilità di cedere il giocatore ad una nuova società pagando parte dell’ingaggio. In questo modo la dirigenza, pur non liberandosi completamente di uno stipendio, si alleggerirebbe comunque notevolmente. La speranza, però, rimane sempre quella di trovare una sistemazione definitiva che non obblighi il Torino ad alcun esborso.

 

(Foto: M. Dreosti)

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