Il dilemma di Scaglia

di Valentino Della Casa

La storia di Luigi Scaglia a Torino è arcinota. Arrivato nel Gennaio scorso dal Lumezzane, dopo un avvio difficoltoso, ha disputato un finale di stagione alla grande, contribuendo pesantemente nel raggiungimento della finale Play Off, persa purtroppo contro il Brescia. Poi, il ritorno proprio alle rondinelle, che ne detenevano (e detengono tuttora) il 100% del cartellino, con la promessa che,…

di Redazione Toro News

di Valentino Della Casa

La storia di Luigi Scaglia a Torino è arcinota. Arrivato nel Gennaio scorso dal Lumezzane, dopo un avvio difficoltoso, ha disputato un finale di stagione alla grande, contribuendo pesantemente nel raggiungimento della finale Play Off, persa purtroppo contro il Brescia. Poi, il ritorno proprio alle rondinelle, che ne detenevano (e detengono tuttora) il 100% del cartellino, con la promessa che, prima o poi, sarebbe tornato in granata. In effetti questo è avvenuto, allo scadere del mercato estivo, quando l’affare Gabionetta al Toro era definitivamente tramontato. Ma la condizione prima, le preferenze di Lerda poi, hanno portato il giocatore ad essere impiegato con il contagocce (restando però determinante come assistman sia con l’AbinoLeffe, sia con il Piacenza).

Una cosa inaspettata, soprattutto quando alcuni suoi compagni -Iunco in primis- non erano al meglio della forma. Ed è proprio con il Padova che è arrivata la classica esclusione che non ci si aspetta: quando addirittura da molti veniva ipotizzato come titolare nella trasferta veneta, per lui è stata solo tribuna. E cocente delusione. Tuttavia, rimane grandissima la voglia di riconquistarsi la considerazione di Lerda, moltiplicando ulteriormente gli sforzi per dimostrare che la sua non è una comparsata, sotto la Mole. Ma il mercato è aperto, e il giocatore (che può trasferirsi, non avendo disputato partite ufficiali con la maglia del Brescia) continua a ricevere offerte che non possono non essere considerate: come quella del Padova.

Già quest’estate Foschi aveva inseguito a lungo il ventiquattrenne esterno mancino, il quale aveva però all’ultimo gentilmente declinato l’offerta, essendosi già da tempo accordato con il Torino. Ora l’ex DS granata è tornato alla carica, portando a suo favore elementi quali la possibilità (reale) di giocarsi il posto da titolare e di continuare a lottare, comunque, per la A. Scaglia tentenna: vorrebbe volentieri restare in granata, ma allo stesso tempo ha il timore di non essere considerato indispensabile per il progetto (è stato, tra gli altri, proposto da Petrachi al Sassuolo in cambio di Masucci).  Senza dimenticare che la concorrenza diverrà sempre più folta, con l’arrivo dell’esterno (come detto ieri a TN, proprio Masucci è molto vicino al ritorno a Torino) promesso sia da Cairo, sia da Petrachi.

Rimanere o partire? Questo il dilemma amletico. Nei prossimi giorni, l’ardua sentenza.

 

(foto M.Dreosti)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy