Petrachi sul mercato

 

di Alessandro Salvatico

Con Gianluca Petrachi veniamo poi alle più stringenti questioni di mercato-Toro.

BARI. “Potremmo sbloccare la trattativa tra oggi e domani, non più congiunta (Galasso+De Vezze per Pratali+conguaglio, ndr), ma semplice. Lo scambio Pratali-De Vezze ci troverebbe soddisfatti, il centrocampista subito pensava ad un…

di Redazione Toro News

 

di Alessandro Salvatico

Con Gianluca Petrachi veniamo poi alle più stringenti questioni di mercato-Toro.

BARI. “Potremmo sbloccare la trattativa tra oggi e domani, non più congiunta (Galasso+De Vezze per Pratali+conguaglio, ndr), ma semplice. Lo scambio Pratali-De Vezze ci troverebbe soddisfatti, il centrocampista subito pensava ad un contratto più lungo e alla possibilità di rimanere in A con il Bari; quando mi ha visto fermo sulle mie posizioni, e quando ha valutato bene cosa può significare giocare nel Torino, si è fatto decisamente convinto. Viceversa, il discorso relativo a Galasso non regge nel momento in cui penso di poter arrivare a Filipe Oliveira”.

PARMA. “Filipe è un giocatore che mi piace molto, e da tempo. Lo scambio con il Parma è dunque possibile; e a proposito di scambi, dico che io non gioco con le figurine, io ne faccio solo se hanno un senso. Se lo faccio per dare via un elemento che non rientra nei piani, ma in cambio mi trovo un giocatore che non era nella lista dei desideri, ho fatto solo un danno. Lunardini? No: avremmo probabilmente potuto prenderlo perché siamo in grado di acquistare rapidamente e fare operazioni da un punto di vista meramente numerico, ma le caratteristiche tecniche che cerchiamo si rispecchiano in altri giocatori che sono seguiti”.

GENOA. “Con i rossoblù stiamo collaborando spesso. Ho riallacciato i rapporti con quella società e mi pare una cosa giusta e ragionevole da fare, loro lavorano molto bene e sono tanti i giocatori messi in vetrina, da una parte e dall’altra. Hanno una gran ricchezza di giovani di talento, e anche noi. Cofie e Lazarevic? Sì, possiamo dirlo: sono stati acquistati con la formula del prestito secco, ma c’é un accordo per un diritto di prelazione da parte nostra sui due ragazzi, a cifre prefissate per l’eventuale acquisto. E’ una collaborazione che potrà solo essere proficua per ambo le parti”.

SIENA. “Belingheri ce la sta mettendo tutta. Vero, ora che, in queste amichevoli, viene utilizzato nel suo ruolo naturale, sta facendo vedere che il giocatore c’é e non si è perso (non che qualcuno l’abbia mai potuto pensare, e se l’ha fatto ha sbagliato). Scambio con il Siena per Génévier? Non penso. Per Gael, invece, stiamo parlando da un bel po’, e dovremmo essere in fase conclusiva; direi che o si chiude questa settimana, per il suo ritorno al Toro, o ci butteremo su qualcun altro per quel ruolo. Lerda ha bisogno di avere alcuni giocatori il prima possibile”.

IL TREQUARTISTA
. “Gasbarroni è un elemento da valutare, e Lerda lo sta appunto valutando, come fa con tutti. Andrea non si può considerare un vero esterno di ruolo, non l’esterno adatto allo schema che l’allenatore ha intenzione di utilizzare; forse da trequartista saprebbe dare il suo meglio, e sfruttare le sue grandi doti; è un giocatore -non so se mi spiego- più adatto alla Serie A che non alla B. Comunque, salvo piccole eccezioni, noi in rosa non abbiamo insostituibili. Ora Gasbarroni è con noi, ma non è detto che non possa partire. Al Cesena per Do Prado? Un’ipotesi che non si può attuare, non come scambio, anche perché credo che il brasiliano andrà altrove (al Chievo, ndr)”.

LA LEGA PRO. “Perché nessun acquisto dalla Lega Pro? Per gli ostacoli disseminati sul nostro percorso. Pensiamo a D’Aiello: lui non è stato affatto bocciato, io credo in lui e mi piace molto. Ma non può rimanere in squadra se ci sono altri elementi che, numericamente ed economicamente, pesano. In molti casi devo fare di necessità virtù, purtroppo spesso è “o l’uno, o l’altro”. Avevo tra le mani un giocatore dalla Lega Pro, bravissimo, del quale ero e sono convinto potesse essere l’uomo giusto, un ’85. Ma non lo posso prendere, per via dei vincoli alla composizione delle rose; e allora, piuttosto, si è costretti anche quando si farebbe diversamente a prendere degli under 21 piuttosto che altre tipologia di giocatori. Magari bravi, anzi speriamo, ma che non sono quello che si voleva fare”.

LE ZAVORRE. “Spiace che alcuni calciatori non siano in altre piazze, come Colombo che potrebbe essere titolare in un’altra squadra, anziché da noi a stare fuori dal progetto e dal campo dove lavorano gli altri. Spiace che Zanetti e Loviso rifiutino il Vicenza a priori, spiace che non vengano accettate le destinazioni; quando sono io a trovare loro la squadra, io a portare avanti le trattative per loro, tutto io in prima persona, e poi il lavoro viene vanificato da un “no” aprioristico, allora sale la rabbia. Credo che alcuni calciatori non si rendano conto che, nel momento difficilissimo che stiamo attraversando, trovare una società che ti compri, ti dia un contratto e ti faccia giocare, non è poco e non è cosa scontata. Purtroppo, tali situazioni mi impediscono di fare il mercato che vorrei fare, facendo così il male di entrambe le parti, tanto il loro quanto quello del Torino. Ma nonostante tutto, resto convinto che al 31 di Agosto avremo una squadra capace di togliersi soddisfazioni”.

 

 

(Foto: M. Dreosti)

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