Un 31/1 con meno ansia e più soddisfazione

nostri inviati a Milano
Salvatico / Della Casa

L’AtaHotel Executive vive gli ultimi minuti di mercato all’insegna dei rischi per l’incolumità fisica: negli stretti corridoi del primo piano i dirigenti corrono su e giù per andare a depositare i contratti presso le rispettive leghe calcio, e quando mancano pochi istanti alla conclusione regna il caos.
Poi, improvvisa, la quiete dopo la…

di Redazione Toro News

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Salvatico / Della Casa

L’AtaHotel Executive vive gli ultimi minuti di mercato all’insegna dei rischi per l’incolumità fisica: negli stretti corridoi del primo piano i dirigenti corrono su e giù per andare a depositare i contratti presso le rispettive leghe calcio, e quando mancano pochi istanti alla conclusione regna il caos.
Poi, improvvisa, la quiete dopo la tempesta. Le facce soddisfatte di chi sa (o comunque é convinto) di aver fatto un buon lavoro, quelle più tirate di chi non é riuscito a concludere le operazioni che aveva in mente (e anche quelle stravolte dei pochi giornalisti che hanno trascorso l’intera giornata a correre per l’albergo). Al primo caso appartengono i volti della dirigenza del Torino FC, mai come quest’anno parsi sereni e consapevoli.
E quando l’Executive é pressoché deserto, nel box loro assegnato rimangono proprio loro: i dirigenti granata, gli ultimi in assoluto a lasciare la stanza. Passano l’ora successiva al “fischio conclusivo” delle 19 parlando con un paio di procuratori, poi tra loro, in maniera gioviale, interrompendosi ogni tanto per sonore risate generali che sottolineano come l’atmosfera sia decisamente rilassata; qualcosa di ben diverso rispetto agli ultimi anni, con l’ansia a farla da padrona in campagne acquisti all’insegna del risparmio e dell’insoddisfazione generale.

Siamo contenti, decisamente molto contenti; nei prossimi giorni analizzeremo con più calma quanto fatto, ma siamo molto contenti”, si lascia andare Cairo. “Cavanda è davvero forte, peccato che con Lotito non ci fossero le condizioni per creare presupposti diversi dall’acquisto a titolo temporaneo”, dice un comunque soddisfatto Petrachi. Ulteriore motivo di gioia per il Torino è non avere nessun esubero in rosa, cosa impensabile qualche mese fa: “Tanta roba”, si fanno scappare Cairo, Petrachi, Lauriola, Longo, Mazzetta (Comi è andato via un paio d’ore prima dopo aver concluso, con apparente simile soddisfazione, gli affari per la Primavera). Possono andare via anche i giornalisti, pure loro hanno vissuto un 31 Gennaio meno ansiogeno dei precedenti 31 Gennaio targati Toro, e si mette davvero la parola “fine” su questa finestra invernale di mercato.

(Foto: M. Dreosti)

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