B-nocolo: Novara, favola finita o semplice pausa?

di Gianluca Sacchetto

Appena due punti conquistati nelle ultime tre apparizioni e una vetta che già stasera, nel caso l’Atalanta dovesse battere il Grosseto nel posticipo della ventunesima giornata, non la vedrà più solitaria. Il 2011 del Novara è cominciato nel peggior modo possibile e ora tutti si chiedono se la formazione di Tesser…

di Redazione Toro News

di Gianluca Sacchetto

Appena due punti conquistati nelle ultime tre apparizioni e una vetta che già stasera, nel caso l’Atalanta dovesse battere il Grosseto nel posticipo della ventunesima giornata, non la vedrà più solitaria. Il 2011 del Novara è cominciato nel peggior modo possibile e ora tutti si chiedono se la formazione di Tesser potrà comunque lottare fino alla fine per la promozione diretta oppure se, inevitabilmente, il proprio ritmo scemerà, come spesso accaduto negli anni scorsi alle sorprese del campionato cadetto (Sassuolo e Frosinone su tutte). Nel prosieguo elenchiamo cinque motivi per i quali i piemontesi possono davvero continuare a credere nella promozione e cinque che, al contrario, fanno pensare ad un ridimensionamento della favola Novara.

Perché il Novara può lottare fino alla fine?

1) Nonostante gli ultimi risultati non brillantissimi lo spogliatoio è rimasto unito e compatto e anche chi gioca di meno non si va a lamentare da Tesser. Un caso su tutti: Jimmy Fontana, leader fuori dal campo.

2) L’entusiasmo di inizio stagione non è tramontato e non potrebbe essere altrimenti per una neo-promossa. Numeroso il pubblico presente al “Braglia” nel match di sabato contro il Modena.

3) Anche le seconde linee hanno dimostrato fino a questo momento affidabilità. Nel periodo dell’infortunio di Bertani, Rubino lo ha sostituito degnamente e lo stesso discorso si può ripetere nella zona nevralgica del campo.

4) In questa sessione invernale di calciomercato saranno pochissime le novità e Tesser potrà, quindi, ancora contare su di una squadra che si conosce a memoria.

5) Giocare sul sintetico, volenti o nolenti, porta inevitabilmente un vantaggio al Novara, dal momento che le avversarie che vanno a giocare al “Piola” sono poco abituate a quel tipo di superficie. Non è un caso che la formazione di Tesser, in casa, non abbia mai perso, totalizzando ventisei punti in dieci partite.

 

Perché il Novara non riuscirà a rimanere nelle primissime posizioni?

1) Le avversarie ormai conoscono il modo di giocare del Novara e se ad inizio stagione, sapendo di affrontare una neo-promossa, inconsciamente potevano un po’ sottovalutare l’impegno, ora non può essere più così. Le ultime gare lo testimoniano.

2) Le voci di mercato hanno inevitabilmente infastidito l’ambiente e la gomitata di Bertani durante la gara con il Modena può essere spiegata in questo modo.

3) Atalanta e Siena hanno cambiato guida tecnica in questa stagione e un iniziale momento in chiaro-scuro è stato quasi fisiologico. Ora, però, le due formazioni hanno fame di promozione e, vedendo la preda ad un passo, non faranno sconti.

4) Tesser ha schierato le cosiddette seconde linee solamente in casi di estrema necessità. Chi ha trascinato la squadra fino ad ora potrebbe, quindi, patire un po’ di stanchezza nella fase cruciale della stagione e il rendimento complessivo della squadra ne pagherebbe le conseguenze.

5) Quasi impossibile che Bertani e Gonzalez, che dovrebbero rimanere in maglia azzurra nonostante le ricorrenti voci di mercato, possano ripetere lo score del girone di andata (undici gol a testa). In tal caso il Novara ne risentirebbe tantissimo.

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