Verdi ad un passo dalla A, Scaglia contribuisce alla salvezza

Italia Granata / Positivo Fiamozzi; Gomis si ferma nel riscaldamento; Stevanovic, Parigini, Suciu, Chiosa e Diop non vedono il campo; Bene Vita in C2

di Diego Fornero, @diegofornero

Come ogni lunedì, torna su TN “Italia Granata”, la rubrica di approfondimento dedicata ai giovani talenti del Torino sparsi in prestito e comproprietà per le leghe professionistiche italiane. Un weekend non esaltante per i colori granata in tour, quello appena concluso: a parte Simone Verdi, Filippo Scaglia e Riccardo Fiamozzi, infatti, non registriamo prove particolarmente positive, con Alen Stevanovic fermo in panchina, Nicola Bellomo che non riesce ad incidere, Vittorio Parigini e Sergiu Suciu che non mettono piede in campo. E’ stata, anche, la prima giornata di digiuno per Alfred Gomis, fermato da problemi muscolari nel riscaldamento prepartita. Qualche buona notizia, invece, arriva dalla Lega Pro 2° divisione, che ci restituisce un Alessio Vita vero protagonista, e pronto a categorie più importanti. Ma proseguiamo nel dettaglio…

SERIE B 

STEVANOVIC – Non prende parte alla festa del Palermo, che passeggia 3-1 sul Latina e mette mezzo piede in Serie A, Alen Stevanovic, esterno offensivo serbo classe ’91 in prestito (con diritto di riscatto della metà) dal Torino ai rosanero. Dalla panchina col Pescara dello scorso 15 marzo, Steva gioca esattamente una partita si, una partita no… Strategia di mister Iachini? Per lui, comunque, 19 presenze stagionali, di cui 15 da titolare, e 4 goal. A promozione acquisita, il Palermo deciderà il da farsi.

VERDI – BELLOMO – Questa volta, niente perle balistiche per Nicola Bellomo: il trequartista classe ’91, in comproprietà tra Chievo e Torino ma in prestito allo Spezia di Devis Mangia, soccombe, con i compagni, per 2-0 in casa dell’Empoli, e, pur giocando titolare (quattordicesima presenza con la maglia ligure), non riesce ad incidere sul match, rendendosi pericoloso soltanto con una conclusione ben respinta da Tonelli nella ripresa.
Discreta, invece, la partita di Simone Verdi: l’attaccante classe ’92, in comproprietà tra Torino e Milan ma in prestito all’Empoli, gioca per 90 minuti tra i toscani, e dà il suo contributo a tenere alta la squadra, rendendosi pericoloso anche con un’iniziativa murata da Lisuzzo. 34° presenza per il giovane pavese con la maglia toscana, di cui 24 da titolare, condita da due reti e da un contributo importante a quella promozione in Serie A che si sta, ormai, per concretizzare. Un buon prestito il suo.

FIAMOZZI – COMI – Varese – Virtus Lanciano avrebbe potuto essere la sfida tra Riccardo Fiamozzi, laterale classe ’93 in comproprietà tra Torino e Varese, e Gianmario Comi, attaccante classe ’92 a metà tra Toro e Milan, ma in prestito agli abruzzesi. Il “figlio d’arte” granata, però, salta la sfida per squalifica e l’onore di portare un po’ di colori granata è riservato a Fiamozzi, che parte titolare, alla nona presenza consecutiva nell’undici iniziale, e gioca una discreta partita, pur con il rammarico di essersi divorato una rete da ottima posizione al 2′ della ripresa, quando il risultato era già di 1-0 per il Lanciano, trascinato dall’ennesima rete su punizione di Mammarella, ormai soprannominato “il Roberto Carlos della Serie B”.

PARIGINI – SUCIU – Addio cadetteria per la Juve Stabia: gli stabiesi sono ufficialmente retrocessi negli inferi della Lega Pro, travolti 3-0 dal Trapani, in una sfida che non ha visto scendere in campo né Sergiu Suciu, centrocampista classe ’90, né Vittorio Parigini, esterno offensivo classe ’96, entrambi in prestito dal Torino. Una stagione segnata da risultati disgraziati, quella delle Vespe, che non ha dato la possibilità a nessuno dei due granata di mettersi davvero in mostra: se le 14 presenze in Serie B per il diciottenne Parigini possono comunque considerarsi un buon bottino, altrettanto non può dirsi per i 21 spezzoni di gara (neppure 600 minuti) offerti al centrocampista di origini rumene che, dopo un buon 2013, in questo anno solare ha visto veramente poco il campo, complice anche qualche problema fisico di troppo.

GOMIS – DIOP – Udite udite: questa volta non c’è Alfred Gomis, portierone classe ’93 in prestito dal Torino, tra i pali del Crotone. Per l’estremo difensore di origine senegalese non si tratta, ovviamente di una scelta tecnica, ma di un problema muscolare rimediato nel riscaldamento, che offre la possibilità al suo vice, il brasiliano Caio Secco, di esordire in Serie B, pur rimediando una sconfitta per 2-0 contro l’Avellino. L’ex portiere della Primavera granata, comunque, dovrebbe tornare a disposizione già per il prossimo weekend. Solo panchina, invece, per Abuo Diop: l’attaccante senegalese classe ’93 non pare proprio essere al centro del progetto tecnico di mister Drago, che lo usa col contagocce e che, dallo scorso 1 marzo, lo ha fatto giocare soltanto dieci minuti…

SCAGLIA – Colpaccio esterno per il Cittadella di Filippo Scaglia, difensore classe ’92 in prestito dal Torino: l’1-0 rifilato alla Reggina vale molto in ottica salvezza, ed il centrale granata contribuisce a tenere blindata la porta dei suoi, collezionando la tredicesima presenza consecutiva, tutte da titolare. Prestito veramente ben riuscito quello del gigante che ha giocato con la Primavera di Moreno Longo fino a dicembre…

CHIOSA – Non può far sorridere, invece, la stagione di Marco Chiosa, difensore classe ’93 in prestito dal Torino al Bari: tra i galletti, che pur sbancano l’Euganeo di Padova vincendo per 2-1, ancora panchina per il giovane cresciuto nel settore giovanile granata, che non vede il campo dallo scorso 29 marzo. Per lui 22 presenze in cadetteria, ma qualche esclusione di troppo in questo finale di stagione, che avrebbe dovuto, invece, restituirlo al Torino da protagonista.

SPEROTTO – Minutaggio risicato, a Carpi, anche per Nicolò Sperotto: il difensore biellese, classe ’92, in comproprietà con il Torino, assiste dalla panchina allo 0-0 dei suoi contro il Siena, alla quarta panchina consecutiva. Soltanto sette le presenze accumulate nell’arco della stagione, di cui una sola da titolare.

LEGA PRO 1

GATTO – Dopo sette partite consecutive da titolare, su un totale di 25 presenze (22 dal primo minuto!), Emanuele Gatto, centrocampista classe ’94 in comproprietà tra Torino e Lumezzane, salta il pari casalingo per 0-0 con l’AlbinoLeffe per squalifica. Occasione di riposo, per lui, in una stagione da protagonista, che l’ha visto crescere e confrontarsi bene con la prima esperienza nel calcio professionistico: ora si apriranno per lui gli scenari della Serie B?

CINAGLIA – MILANI – Bella vittoria del FeralpiSalò, che crede ancora nei play-off, contro il Savona: un 4-2 che, però, non vede tra i protagonisti Davide Cinaglia, difensore classe ’94 in comproprietà col Torino, e Daniele Milani, centrocampista ’93 anch’egli a metà coi granata. O meglio, Cinaglia il gettone di presenza lo stacca subendtrando all’89’ (diciottesima presenza, ma solo dieci da titolare), mentre il compagno resta seduto in panchina (13 presenze, di cui 9 dal 1′). Se sul difensore hanno pesato parecchio i problemi di pubalgia, sul secondo si tratta essenzialmente di scelte tecniche nell’arco della stagione: in entrambi i casi, il Torino avrebbe preferito vedere qualcosina di più in termini di minutaggio.

LEGA PRO 2

VITA – Gara positiva per Alessio Vita, esterno offensivo classe ’93 in comproprietà col Torino, in quel di Monza: nel pari casalingo per 2-2 col Santarcangelo, a promozione in Lega Pro già acquisita, il giovane ex Primavera granata conduce una gara generosa nonostante il terreno pesante, confermandosi uno dei prospetti più interessanti della categoria, che gli va, ormai, decisamente stretta. A fine stagione, potrebbe seguire mister Antonino Asta, ieri in lacrime per l’ultima partita casalinga di fronte al proprio pubblico, in una nuova esperienza: in pole c’è l’Alessandria.

FUMANA – DIARRA – CAVAGLIA’ – La stagione del Bra, matricola della Lega Pro 2° divisione, finalmente sta per volgere al termine. Diciamo “finalmente” perché i malcapitati braidesi non hanno certo ben figurato in questo campionato: retrocessi matematicamente da tempo, stavolta perdono 6-0 in casa contro l’Alessandria, che ha, invece, già festeggiato la promozione in Lega Pro unica. Partono titolari entrambi i granata: Giorgio Fumana, attaccante classe ’94, e Boubakary Diarra, centrocampista classe ’93, in prestito ai giallorossi. Per entrambi, ovviamente, si tratta però di un naufragio… Da segnalare, comunque, la presenza in panchina di un altro giovane cresciuto nel vivaio del Torino e trasferitosi a Bra a titolo temporaneo: Riccardo Cavaglià, attaccante classe ’95 solitamente aggregato alla Berretti, che non si toglie però lo sfizio dell’esordio tra i professionisti.

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