Contro il Napoli un buon Toro che può recriminare

Contro il Napoli un buon Toro che può recriminare

Diamo i numeri / Ma ora è un tracollo: dal 1981 mai 4 sconfitte senza segnare.

di Giacomo Zanetello

Il Toro schierato a sorpresa da Ventura, con Meggiorini e Barreto in attacco e Maksimovic ala destra, non riesce a fermare il Napoli. Trafitti all’ultimo minuto da un gol di Higuain ai limiti del regolamento, i granata si portano a casa una buona prestazione che fa ben sperare: forse non tutti hanno già mollato come poteva sembrare.

È CRISI DI RISULTATI – Nonostante la buona prova di ieri, il bilancio recente si fa ora davvero pesante: quattro sconfitte senza segnare alcun gol, non succedeva dal maggio del 1981. Quasi 33 anni fa. Il gol manca ora da 389 minuti, da quello segnato da El Kaddouri contro il Verona un mese fa. Dopo aver fatto registrare, fino a poche giornate fa, una serie di risultati che costituivano dei primati in epoca recente per il Toro, ora questo crollo rischia di far passare alla storia questa stagione più per i record negativi che per le buone prestazioni.

TATTICA QUASI PERFETTA – Il Toro ha impostato la partita in maniera ben precisa: 5-3-2, con tre centrali di ruolo e due esterni non certamente offensivi (Darmian e Glik), per rimanere coperti e poi ripartire sfruttando gli spazi. Questa strategia ha funzionato, e in particolare nel primo tempo il Napoli non ha effettuato nemmeno un tiro nello specchio della porta. Resta da capire perché, in una partita preparata in questo modo, Ventura non abbia voluto sfruttare la rapidità di Cerci ed Immobile per far male alla difesa partenopea.

CALO NEL FINALE – Un ottimo Torino per più di un’ora, poi negli ultimi 20 minuti c’è stato un netto calo e il Napoli ha cominciato a spingere di più, fino a trovare la rete. Dei quattro tiri nello specchio effettuati dagli azzurri, tre sono arrivati negli ultimi cinque minuti di gioco. Forse l’ingresso in campo di Cerci e Meggiorini è stato troppo tardivo, perché i compagni di squadra erano ormai stanchi per poterli mettere nelle condizioni di segnare (eccezion fatta per l’occasione clamorosamente sciupata da Immobile).

I SINGOLI – Buona la prova di Meggiorini, alla quarta gara da titolare in questa stagione. Per lui 4 tiri totali, tra cui un palo colpito. Due ieri i legni per i granata (l’altro di Bovo), per un totale di 14 in stagione: solo la Juventus ne ha centrati di più, 15. Nemmeno Tachtsidis ha sfigurato, alla prima partita nell’undici iniziale granata: 50 passaggi effettuati, 24 dei quali nella metà campo avversaria, ed 8 palloni recuperati (nessuno meglio tra le fila del Torino). In evidenza infine El Kaddouri, con quattro cross e due occasioni create per i compagni.

(I dati utilizzati in questo articolo sono forniti da Opta)

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