Inter-Toro, granata rassegnati prima di iniziare

Diamo i numeri / Squadra rinunciataria, un solo tiro in tutto il primo tempo. Non si segna da 299 minuti.

di Giacomo Zanetello

È finita come facilmente pronosticabile: il Toro, complici evidenti problemi di formazione, torna da San Siro a mani vuote, e senza neppure un gol segnato. Il trend ora è abbastanza allarmante: tre sconfitte consecutive senza nemmeno una rete a referto, è la prima volta che accade dall’ottobre del 2008.

A MANI ALZATE – Le attenuanti ci sono tutte: l’emergenza ha costretto Ventura a schierare una formazione improbabile, con Darmian centrale, Farnerud terzino, Rodriguez nuovamente titolare dopo cinque mesi, Vesovic all’esordio in A. Quello che non è piaciuto però è stato l’atteggiamento del Torino, che sembrava essersi arreso prima ancora di iniziare la partita. In tutto il primo tempo infatti, i granata hanno effettuato un solo tiro: una buona occasione al 14° per Ciro Immobile, con la palla terminata alta sopra la traversa. Poi più nulla fino all’intervallo. Un Toro rinunciatario e senza carattere, che ha commesso solo 3 falli in tutta la prima frazione ed effettuato in totale 12 contrasti, meno della metà degli interisti (nonostante il pallone fosse molto più spesso in possesso di questi ultimi). Troppo poco se si vuole sperare di uscire dal Meazza con almeno un punto.

SQUADRA SAZIA – L’impressione è che la stagione fin qui più che positiva abbia privato di ogni motivazione i giocatori del Toro: la salvezza ormai sembra cosa fatta, e puntare a qualcosa di più è impossibile. Anche a livello individuale, molte soddisfazioni sono già arrivate (vedi le convocazioni in Nazionale) e non si osserva più la stessa cattiveria mostrata in certe partite nei mesi scorsi. La stagione è andata bene fin qui, è vero, ma ora i punti in più rispetto allo scorso anno sono solo 3: troppo pochi per giustificare un crollo di motivazioni.

ATTACCO A DIGIUNO – Dopo tanti elogi all’attacco granata, riscontriamo ora un digiuno dal gol che è arrivato a 299 minuti. Alessio Cerci ci aveva abituati a prestazioni eccellenti, ora sta evidenziando un leggero calo, anche se era preventivabile: un gol nelle ultime 6 partite, due nelle ultime 10. Ieri lui e Immobile hanno effettuato un tiro ciascuno, nessun giocatore del Toro è andato alla conclusione più di una volta. Dietro la coppia titolare non sembrano però esserci alternative: Meggiorini è l’attaccante che ha giocato più partite senza segnare, Kurtic è il giocatore che negli ultimi due anni ha effettuato più tiri senza segnare alcun gol. Larrondo ha ancora problemi a rientrare in forma, Barreto non segna dallo scorso aprile. Il Napoli è la squadra a cui il brasiliano ha segnato più gol in Serie A, tre: speriamo che nel prossimo weekend se lo ricordi e, qualora dovesse giocare, ritrovi la giusta ispirazione.

(I dati utilizzati in questo articolo sono forniti da Opta)

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