Toro, al settimo cielo

Toro, al settimo cielo

Granatina / Con i piedi ben saldi per terra mentre lasciamo che il nostro cuore inizi a volare

di Roberta Picco

Un Toro così prima di Natale? E chi se lo aspettava? Beh, forse non ce lo aspettavamo davvero, ma sicuramente in molti, lo abbiamo sperato. In molti che da vent’anni non vediamo il Toro così in alto, una vita intera, in pratica. Una vita di tanti, che il Toro, così in alto, non lo hanno mai visto, ma ci hanno sempre creduto e lo hanno comunque amato. I famosi tifosi, nonostante tutto e nonostante tutti, quelli che non sbucano fuori solo adesso, che, forse (o forse no), è più facile tifare Toro. I tifosi che lo sono sempre e si meritano queste e altre soddisfazioni. La soddisfazione di vedere un Toro più solido con una mentalità vincente; un Toro che può concedersi lo sfizio di alzare lo sguardo verso l’alto, senza stare sempre e ossessivamente  a controllare il basso. La soddisfazione di vincere fuori casa e vincere giocandosela bene. La soddisfazione di vedere che passi avanti se ne fanno, nei progetti come il Filadelfia, che più che mai ci tengono legati alla nostra storia con lo sguardo proiettato nel futuro.

Sembra che la ruota stia iniziando a girare anche per noi, che siamo forti, abbiamo la testa dura, non molliamo, ma siamo anche un po’ stanchi di doverci sempre accontentare. Ora stiamo bene, ce lo meritiamo e vogliamo meritarcelo.

Detto questo, non voglio passare per l’illusa che non si rende conto che il campionato e ancora lungo e che (facciamo le corna) tutto può ancora succedere: stiamo con i piedi ben saldi per terra mentre lasciamo che  il nostro cuore inizi a volare. Forse non saremo ancora al settimo cielo ma per ora siamo al settimo posto e ce lo vogliamo godere… e ci vogliamo restare!

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