Run, Toro, run!

Run, Toro, run!

Il Granata Della Porta Accanto / Torino ultimo per kilometri percorsi? Correre di più non per le statistiche ma per onorare la tradizione granata che vuole la maglia “sudata” a fine partita…

di Alessandro Costantino

Il calcio è cambiato. Se ne parla spesso più per l’aspetto economico, ma anche il gioco in sé è molto diverso da quello che si giocava fino agli inizi degli anni Novanta, periodo che casualmente coincide con gli ultimi fuochi d’artificio della storia del Torino….
Il calcio è cambiato, dicevamo, perché alcune regole sono cambiate (la regola del divieto per il portiere di toccare la palla con le mani sul retropassaggio è stata forse quella più rivoluzionaria di tutte in questo senso), ma soprattutto perché il gioco ha aumentato a dismisura la sua velocità. Questo fatto ha portato ad una scrematura ulteriore degli aspiranti calciatori perché, oggi come oggi, notiamo come non contino solo “i piedi buoni” per emergere come un tempo, ma è necessario avere anche un fisico da atleta a tutto tondo per reggere gli attuali ritmi.
Ecco allora che in tempo di sosta del campionato si analizzano un po’ di statistiche delle prime 12 giornate ed una in particolare fa subito discutere i tifosi granata: quella sui kilometri percorsi dai giocatori durante i match. Il Toro, come squadra, risulta ultimo in serie A in questa speciale graduatoria. Di primo impatto verrebbe da dire, si corre “poco”, e per questo i risultati non sono all’altezza, finora. In realtà il ragionamento regge fino ad un certo punto. Che si debba correre, e anche tanto, non è in discussione. Ciò che conta però è “come” si corre, perché è quello che fa la differenza tra vincere e perdere. Vi risparmieró tutti tecnicismi sui rapporti tra il possesso palla e i km percorsi, per concentrarmi su alcune considerazioni generali. La prima è che per giocare a calcio non si deve essere dei maratoneti o dei velocisti. Abbiamo tutti visto come è naufragato l’esperimento di Usain Bolt di provare a giocare a calcio a livello professionistico. Così come non credo che un Gelindo Bordin, indimenticato campione nelle maratone, sarebbe stato un mediano fenomenale solo per i suoi instancabili polmoni. È triste ammetterlo per noi granata, ma il prototipo del giocatore moderno è Cristiano Ronaldo: talentuoso (ma neanche troppo in quanto a talento puro…), fisicamente robotico e con una forza mentale che in effetti fa la differenza. I giocatori del futuro saranno sempre più simili a questo modello, il che farà perdere al calcio, se non l’ha già persa del tutto, molta della sua poesia.

Emergeranno sempre meno Messi in favore dei Ronaldo. Lo vediamo già solo analizzando i difensori centrali moderni. Stature da corazzieri, ma piedi molto più educati dei loro omologhi di ruolo di trenta/quarant’anni fa.
Ma la vera chiave come sempre è la testa di chi va in campo. Prendiamo ad esempio Baselli. Tecnicamente per me è uno dei giocatori più forti che abbiamo in rosa. Poi da quando Miha mise in dubbio le sue capacità caratteriali si è anche messo a fare discretamente bene l’incontrista. Peccato che se avesse avuto carattere e testa, con quei piedi sarebbe diventato un regista coi fiocchi! Invece ha preferito la strada “facile” dell’incontrista, invece di prendersi le responsabilità di guidare un centrocampo.
I nonni dicevano: chi non ha testa metta gambe. In questo Toro difettano le teste (tradotto le personalità ambiziose) per cui è necessario che si mettano più gambe. Run Toro, run! Risalire nella graduatoria dei kilometri farebbe un pochino più contenti i tifosi che si aspettano la maglia sudata a fine partita. Non sarà una svolta epocale, ma almeno rispecchierebbe l’ideale granata di “dare sempre tutto in campo”. Un’ideale un po’ retrò che forse poco si sposa col calcio moderno, ma che resta fortemente ancorato al DNA granata. Il calcio è cambiato, ma per noi del Toro non troppo…


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

12 Commenta qui

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  1. CUORE GRANATA 44 - 10 mesi fa

    Ormai gli articoli di Costantino , a mio parere,sono infarciti di “ecumenico cerchiobottismo,d’altra parte…Inutile ricorrere alla ormai stantia retorica della “maglia sudata”alla quale più nessuno realisticamente crede.Preparazione corretta,raffazzonata od insufficiente direi che poco importa.Non facciamo di WM e del suo Staff il capro espiatorio(pur avendo le loro responsabilità così come ne hanno i giocatori).In altra parte si legge del Filadelfia:quanta tristezza nel constatare quale sia ad oggi lo stato

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  2. TorinoGranata - 10 mesi fa

    Bisognerebbe eliminare valium Mazzarri per iniziare a correre di nuovo.

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  3. Madama_granata - 10 mesi fa

    “Chiedo umilmente scusa” al signori Chiarizia e Costantino x aver confuso i loro due nomi nel post sottostante.

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  4. Madama_granata - 10 mesi fa

    Non facciamo di tutta l’erba un fascio, x favore!
    Prima di generalizzare,
    andiamo ad analizzare “CHI” corre di meno e fa il “pelandrone in campo”, ma anche “CHI” corre x 90 minuti di fila!
    Tendenzioso, fuori luogo ed offensivo l’esempio del Signor Chiarizia.
    Qui si parla di quelli che corrono e si impegnano di meno, e lui porta ed esempio Baselli, che, statistiche alla mano, è risultato essere tra quelli che corrono di più!!
    Cito, copiando testualmente :
    “Peccato che se avesse avuto carattere e testa, con quei piedi sarebbe diventato un regista coi fiocchi! Invece ha preferito la strada “facile” dell’incontrista, invece di prendersi le responsabilità di guidare un centrocampo”.
    Da quando un giocatore decide come disporsi in campo ed in quale ruolo giocare?
    Se Baselli è stato spostato a fare l'”incontrista”, anziché prendersi la responsabilità di guidare il centrocampo”, come dice il sig.Chiarizia, la “colpa”, o il “merito” sono di Mazzarri!!
    E l’uscita infelice di Mihailovic (solidarietà e rispetto massimi x l’uomo, ma come allenatore di danni al Toro ne ha fatti tanti!) fino a quando Baselli dovrà portarsela sulle spalle?
    Il calciatore esegue ciò che gli comanda l’allenatore!
    È come dire: “Peccato che se avesse avuto carattere e testa” ora, invece che fare l’opinionista su Toronews, il sig. Chiarizia, laureato in economia, lavorerebbe nella “City” di Londra o nella “Grande Mela ” a New York!
    Sarebbe un “guru” dell’economia a Bruxelles o il Direttore della Banca d’Italia!

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  5. Jalo - 10 mesi fa

    Articolo che arriva con 2 settimane di ritardo. Secondo me se guardassimo i dati delle gare con Juve e Brescia non saremmo di certo ultimi né come tiri né come km percorsi

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  6. MV - 10 mesi fa

    Vabbé, su Chiarizia non ho mai contato, ma Costantino scriveva cose interessanti. Invece mi pare che qui faccia un minestrone. Prima dice che conta il fisico; poi che i centrali moderni hanno i piedi molto più buoni dei loro omologhi anni ’80; poi che conta la forza mentale.
    Infine conclude che il prototipo del giocatore moderno è Ronaldo. A parte che Walter per una affermazione simile è stato lapidato; il succo è che il prototipo del calciatore moderno oggi ha il fisico, i piedi buoni ma anche la forza mentale. E “grazie al ciufolo”

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    1. ddavide69 - 10 mesi fa

      Certo. E quindi?

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    2. ddavide69 - 10 mesi fa

      Se vuoi provare qualcosa di meglio rispetto al rimanere a centroclassifica, devi avere in tutte le zone del campo almeno uno con queste caratteristiche. In porta siamo ok, in difesa avevamo izzo e nkoulou, a centrocampo non abbiamo nessuno e davanti Belotti. Quindi…

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  7. lucapecc_908 - 10 mesi fa

    Non c’entra niente ma oggi Simone Rosso ha segnato una doppietta con la Pro Vercelli che ha vinto 3-1 a Como.
    Credo che tutti ricordiamo Rosso, che è stato uno dei prodotti migliori del vivaio granata negli ultimi anni e ha debuttato in A col Toro nel 2015
    Allora ero sicuro che sarebbe tornato per guidare l’attacco granata in prima squadra, invece gliene sono successe di tutti i colori, sia al Brescia in B, che con Alessandria, Reggiana e Pro Vercelli in C, tanto che in quattro stagioni aveva segnato solo due gol.
    Oggi una splendida doppietta che si aggiunge ad una rete già siglata qualche partita fa. A 24 anni Simone può ancora mettere in mostra tutto il suo grande talento.
    Forza Rosso e FVCG

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  8. Junior - 10 mesi fa

    Tutto vero. Corriamo poco e tiriamo poco. Credo sia un tutt’uno di gambe e mentalità. Il nostro problema è chiaramente a centrocampo, ma da anni. Abbiamo confidato troppo in Baselli che ritengo un ottimo giocatore. E forse pensavamo di aver trovato in Soriano la soluzione. Vorrei il mercato di gennaio portasse una soluzione la in mezzo e non vedere sempre il Gallo che si va a prendere i palloni nella nostra metà campo, arrivando spompato sotto porta avversaria.

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  9. Il_Principe_della_Zolla - 10 mesi fa

    Magari se insieme a correre, si riuscisse a tirare qualche volta nello specchio della porta avversaria, ecco magari ci si avvicinerebbe un po’ di più all’essenza del gioco del calcio. Sembra però che questo specifico non rientri nei mirabolanti schemi mazzarriani.

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    1. zaccarelli - 10 mesi fa

      Ehhh ssi, tiriamo poco da fuori.
      Sembra che siano bloccati, che non funzioni il tasto X sul controler.
      A volte sembra che vogliano entrare in porta con il balôn a mó di calcio a 5.
      Mi sai nen…

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