Toro, comunque vada sarà un successo!

Toro, comunque vada sarà un successo!

Il Granata della Porta Accanto/ Qualificazione o no all’Europa League, solo applausi per i granata, non come è successo ai blaugrana del Barca

di Alessandro Costantino

Domanda: com’è possibile che la squadra che ha dominato la scena internazionale e nazionale (spagnola) nell’ultimo lustro venga fischiata e contestata per aver perso la finale di Coppa di Spagna? Finale peraltro giocata non con il Benidorm ma con il Real Madrid e nella quale ha fallito il possibile 2-2 che avrebbe portato l’incontro ai supplementari colpendo un palo al novantesimo.

Sfortuna, peccato, diremmo noi, altro che contestazione. Lo so, sembra proprio incredibile eppure è successo. In realtà la contestazione è dovuta ad una sommatoria di eventi che in una settimana hanno estromesso la squadra catalana dalla corsa a tre potenziali titoli: la Coppa del Re, appunto persa contro il Real, la Champions per via dell’eliminazione patita per mano dell’Atletico Madrid e la Liga dopo aver sciaguratamente perso a Granada lasciando alle due squadre madrilene il via libera per giocarsi il titolo. Visto dall’ottica di un tifoso del Toro come me contestare una squadra del genere sembra pura follia: sbagliare una settimana in cinque anni non mi sembra così grave dato che dalle nostre parti è forse stata questa la settimana più esaltante negli ultimi cinque anni! Chi non avrebbe fatto a cambio? E non vale nemmeno il discorso che tutto è relativo: il Torino si gioca una piccola speranza di qualificazione Uefa dopo vent’anni e il Barcellona perde tre titoli in sette giorni dopo averne vinti decine solo negli ultimi anni. Fatte le debite proporzioni credo che dalle parti di Barcellona non sappiano neppure lontanamente cosa vuol dire avere seri motivi per contestare o fischiare la propria squadra…

Cosa ci insegna questa storia? Di fondo che se qualcuno arriva a contestare Messi (sì, avete letto bene: Messi!) vuol dire che Ventura non aveva di che inveire contro la tribuna che ha fischiato il povero Vives all’uscita dal campo domenica contro il Genoa. Voglio dire che se arrivi a mettere in dubbio come tifoso l’abnegazione di uno come Messi che ha segnato più gol delle partite che ha giocato, non ci si può stupire che qualche imbecille si permetta di fischiare Vives per una partita sbagliata nell’arco di una stagione giocata dal centrocampista campano al di sopra delle righe. Purtroppo il calcio delle pay tv tutto lustrini e paillettes mette in risalto solo i risultati inculcando nella mente dei tifosi il concetto che solo la vittoria sia il sommo metro di giudizio di ogni prestazione.

La mia preoccupazione per questo finale di stagione è quindi la seguente: fra momenti belli e momenti brutti abbiamo vissuto un’annata molto positiva ritrovandoci a cinque giornate dalla fine del campionato ad un punto in cui ad agosto ognuno di noi avrebbe messo la firma perchè vi si arrivasse.
Vada come vada, bisogna riconoscerlo, questa stagione è stata un successo.

Anche se domani si perdesse 4-0 a Roma, anche se si finisse dodicesimi invece che sesti, anche se si arrivasse a giocarsi tutto contro il Parma e non andasse bene, sarebbe fantastico che la Maratona e tutti gli altri settori dedicassero a questi giocatori solo grandi applausi riconoscendogli di aver dato tutto e di aver fatto il massimo possibile. Perchè magari quest’anno facciamo 60 punti e non vorrei che qualcuno si montasse la testa e l’anno prossimo contestasse perchè se ne sono fatti “solo” 50…

Noi che abbiamo mangiato pane e cipolle (per usare un eufemismo…) negli ultimi vent’anni, non vorrei che cadessimo nel classico errore di storcere il naso per un menu più ricco solo perchè manca il caviale che ci è stato fatto annusare. In una cosa dò ragione al mille per cento a Ventura: nel percorso di crescita di una squadra e di una società in parallelo deve esserci la crescita dei suoi tifosi che devono provare ad avere più maturità ed equilibrio di giudizio nel saper valutare le prestazioni della squadra. Altrimenti appena si spiccherà il volo si rischierà di schiantarsi a terra al primo passo falso.

P.s.: pensate se qualcuno avesse contestato Capitan Valentino o il Grande Torino! E’ vero che ai tempi c’era il Trombettiere del Fila che suonava la carica (e a volte la sveglia in quelle giornate che sembravano storte…), ma pensare che potesse davvero accadere, a noi sembra pura follia. Forse il problema di Messi è che non si rimbocca le maniche come faceva Mazzola prima di mettersi a far impazzire le difese avversarie. Bisognerebbe dare il daspo a quei tifosi del Barcellona che sono arrivati a tanto! Oppure in alternativa costringerli a farsi un giro nel Museo della Memoria Granata…

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