L’insostenibile leggerezza del Toro

L’insostenibile leggerezza del Toro

Il Toro nella Testa / Torna la rubrica di Marco Cassardo: “Non è cambiato nulla. Continua a non cambiare nulla, il film ha sempre la stessa identica trama”

di Marco Cassardo

Siamo un disco rotto, una macchina che procede in folle. Siamo sempre fermi, non cambiamo mai, non miglioriamo mai, da anni lo stesso film.

Ho ancora in mente un’orribile serata autunnale di tre anni fa, 3 ottobre 2015. Fiorentina e Inter comandano la classifica con 15 punti, noi siamo a quota 13, ma giochiamo in anticipo il sabato sera e abbiamo la meravigliosa occasione di essere felici per una notte. Dopo 38 anni (l’ultima volta fu nel 1977) possiamo godere, andare in testa al campionato di Serie A e guardare tutti dall’alto in basso. E’ un’occasione irripetibile, andiamo a far visita al derelitto Carpi. Ricordate tutti come andò a finire: sconfitta ignominiosa e immediato ritorno nel sottosuolo.

Non è cambiato nulla. Continua a non cambiare nulla, il film ha sempre la stessa identica trama: inizio di campionato altalenante; una vittoria che illude; fallimento della prova di maturità; lenta e inesorabile discesa nella melma di centro-classifica; assestamento al nono-decimo posto; eliminazione dalla Coppa Italia; campionato finito a gennaio. Ci auguriamo con tutto il cuore che quest’anno le cose vadano diversamente, ma per ora siamo di nuovo daccapo; il noiosissimo film granata è giunta alla scena in cui, dopo una grande vittoria, scendiamo in campo per fare il salto di qualità e invece sfoderiamo una prestazione penosa venendo presi a pallonate dalla matricola di turno.

È un Torino da svegliare: troppi gol presi ad inizio partita

Siamo insostenibilmente leggeri, siamo mosci. Chiediamoci tutti insieme cosa fare per tornare a essere il Toro vincente o almeno sbuffante che per decenni è stato simbolo di orgoglio e senso di appartenenza.

Tutti responsabili per quanto successo sabato contro il Parma.

Responsabile la società. Se una società non ha la mentalità vincente, i risultati non possono che riverberarsi sul campo. Manca un progetto d’amore, manca granatismo. Il ritornello del profilo basso ha stancato; con buona pace di Ventura, è vero che dobbiamo ricordarci di essere stati a Cittadella, ma siamo il Toro e gli obiettivi vanno dichiarati perché, come diceva Seneca, non esiste buon vento per il marinaio che non sa dove andare.

Responsabile la società perché il Filadelfia sempre chiuso si sta trasformando in una cattedrale nel deserto: sta alla società trovare il modo di aprirlo il più possibile al pubblico, sta alla società finanziare un museo della storia granata che diventi collettore e motore del ricompattamento del popolo granata. Si diceva che il Filadelfia portasse in dote dieci punti in più a campionato; non questo Filadelfia, questo Filadelfia porta solo tristezza. Oltra a un tempio vivo e pulsante, per alimentare motivazione e mentalità vincente è fondamentale avere uno stadio di proprietà. Vogliamo iniziare a pensarlo? La faccenda che lo Stadio Grande Torino sia inadatto al calcio e al business è diventato un alibi per rimanere inchiodati al palo: sediamoci al tavolo con l’amministrazione comunale e vediamo cosa fare, pensiamo a un’ area diversa, facciamo qualcosa; la rinascita del vero Toro passa attraverso la creazione di un catino infernale con trentamila cuori granata a picco sul campo  (lo so, ora fatichiamo a essere in ventimila, ma le cose cambierebbero con uno stadio come si deve e una squadra finalmente ambiziosa).

Torino, Parigini e quella grinta che dev’essere da esempio per tutti

Responsabile il mister. Mazzarri dice che per maturare bisogna instillare nei giocatori il terrore di perdere. Questa sua dichiarazione si scontra contro un secolo di studi di psicologia e di comunicazione. No, non è questione di instillare il terrore di perdere; è questione di instillare una voglia feroce di vincere. La nostra mente procede per immagini e non riconosce la negazione. Alcuni esempi: se diciamo a qualcuno di non pensare al castello rosso, qual è la prima cosa che fa? Pensa al castello rosso. Se invitiamo un portiere a non prendere gol, cosa succede nella sua mente? Immagina automaticamente la palla che supera la linea di porta. Cosa succede se invece lo incitiamo a parare tutto? Si immaginerà di volare da un palo all’altro respingendo anche le mosche. Perdonate la banalità dei miei esempi; li utilizzo soltanto per dimostrare come la comunicazione vada utilizzata in positivo e per orientare all’azione “utile”. La comunicazione efficace non è quella che invita ad “andare via da”, a “evitare” (la sconfitta), ma quella che motiva ad  “andare verso” (la vittoria). Lo stimolo, cioè, dev’essere positivo e capace di attivare immagini vincenti.

Ancora un’osservazione: dal punto di vista emozionale, il messaggio trasmesso alla squadra con l’inversione di ruolo tra Izzo e Djidji è stato negativo perché ha “ufficializzato” la paura di Gervinho. Come fare a bloccare Gervinho? Mazzarri non ha certo bisogno dei nostri consigli, ma forse bastava che alla sua prima scorribanda qualche mastino granata (un Bruno o un Policano tanto per non fare nomi…) gli facesse capire che aria tira a casa nostra.

Responsabili i giocatori. Come si fa a scendere in campo con quella mollezza? A parte Sirigu, è tutta gente che non ha vinto nulla e deve dimostrare tutto. Come si fa ad avere la pancia piena dopo una vittoria a Marassi? Come si fa a non avere voglia di scendere in campo,  sbranare gli avversari e lanciarsi definitivamente alla conquista dell’Europa? Zaza e Soriano i due casi più eclatanti: come è possibile giocarsi in modo così imbelle la possibilità di conquistarsi la scena dopo mesi di panchina?

Responsabili, infine, i tifosi granata che nei giorni scorsi hanno invitato Andrea Agnelli a visitare Superga. Stiamo scherzando? Ma che messaggio diamo? Cosa siamo diventati? Una colonia di boy scout? Una manica di babbioni che porge l’altra guancia e gode a essere insultata? Agnelli deve rimanere a Venaria, chiedere scusa al popolo granata per il vergognoso episodio degli striscioni e il prossimo 15 dicembre avere il buon gusto di rimanere a casa sua.


Marco Cassardo, esperto in psicologia dello sport e mental coach professionista. E’ l’autore di “Belli e dannati”, best seller della letteratura granata.

62 Commenta qui

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  1. giacki - 8 mesi fa

    Ottimo

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  2. Per sempre granata - 8 mesi fa

    Sono d’accordo al 1000%

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  3. marcohelg_385 - 8 mesi fa

    solo una cosa non capisco…come fate a non apprezzare un’articolo del genere? contenti della squadra che stagna tra 9/10 posto tutti gli anni?contenti di non poter andare al fila perche sempre chiuso? vorreste invitare quella merda ipocrita su a superga? bo non capisco………..

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  4. Esempretoro - 8 mesi fa

    Scusate, io non credo che il parere di Cassaro abbia meno cittadinanza di altri. È ben argomentato, ci sono riscontri evidenti ed infine offre spunti di riflessione, cosa che non guasta…c’è un pensiero che non mi abbandona da Sabato:il Toro sembra una matrioska! E già, perché dentro quello che abbiamo visto col Parma c’è pure la prestazione contro la Samp. È palese che al netto dell’assenza di Meité e della strana inversione in difesa la grande ed inaspettata assenza è stata la testa. Episodi, certo, ma la doppia indecisione sul primo gol è allucinante nella valutazione di come i nostri stavano mentalmente. Matrioska da aprire, dunque, come anche il Fila. I tifosi vanno tenuti accanto alla squadra, non allontanati, se no si possono trasformare in critici distaccati, nostalgici oltre il limite e potenzialmente demotivati e demotivanti. Chi sa, tra un po’ la bambolina giusta sarà quella da non aprire più. FVCG

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  5. Hagakure - 8 mesi fa

    Eh si…era chiaro prima e lo è ancor più adesso: dopo aver letto certi interventi (sempre dei “soliti noti”) almeno la metà dei “tifosi” che scrive in questo sito (se non di più) del TORO non conosce nemmeno un capello.

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  6. MONDO - 8 mesi fa

    Fotografia perfetta della situazione granata da almeno 15 anni ; articolo condiviso su tutti i punti , sfido chiunque a pensare il contrario .
    Non so se un mental coach è così indispensabile però il tifoso Cassardo , senza peli , ha fatto il quadro reale della situazione e la dirigenza forse farebbe bene a considerare l’eventualità della collaborazione di tale figura (le cose non peggioreranno di sicuro !) .

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  7. marcocalzolari - 8 mesi fa

    D’accordissimo con Madama Granata.
    Per il Sig. Cassardo è tutto da rifare ad ogni sconfitta o pareggio, bah.

    Mi sono permesso di dare un’occhiata al portfolio di Cassardo e non mi sembra abbia lavorato con vincenti del calibro di Bolt, Modric o la Pellegrini, ma con modesti giocatori di Serie C. E di questo terrei conto.

    Abbiamo perso una partita m, in malo modo, è vero, ma squadre come la Fiorentina che si son fatte raggiungere dal Frosinone o la Samp che ha perso le ultime due per 4-1 che fanno?
    Terapia di gruppo? Cambio allenatore, dirigenti, magazzinieri, colore delle maglie?

    Stiamo parlando di calcio, ricordiamocelo

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    1. Hagakure - 8 mesi fa

      Sempre e solo paragoni con altre squadre (ma chi se ne frega dei Viola, della Samp, del Frosinone e così via), arbitri, VAR, scuse variegate e quant’altro, anzichè guardare in casa nostra e dare un’impronta vncente e costante (il più possibile, ovviamente).

      Il massimo della negatività: “tanto c’è chi sta peggio”…!!!

      Stiamo parlando di business, ricordatelo.

      P.S.: a proposito del portfolio dell’articolista, “l’abito non fa il monaco”…e poi qui è in veste di Tifoso e non di “fornitore di servizi”.

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  8. Madama_granata - 8 mesi fa

    Di nuovo dissento, quasi su tutto!
    Intanto: CHE ALLEGRIA, CHE OTTIMISMO!
    Abbiamo fatto, e facciamo, degli errori, ma tutto questo “DISFATTISMO” mi sembra fuori luogo..
    – Sbagliata la Società, –
    – sbagliato l’allenatore, –
    – sbagliati i tifosi
    – sbagliati i giocatori
    – sbagliata ogni scelta fatta
    – sbagliato persino suggerire
    ad Agnelli di andare a
    rendere omaggio a dei
    defunti
    Ma siamo sicuri che un “mentale coach” risolverebbe “presto e bene” tutti i problemi di tutti (necessario e voluto il gioco di parole)?
    Io ne dubito sommamente!

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    1. Hagakure - 8 mesi fa

      Invece al punto in cui siamo, “tutto va bene Madama la Granata”, vero…!!!

      Siamo arrivati al 14esimo anno di gestione bracciamozze e continuiamo ad essere allo stesso punto morto.

      La non volontà di cambiare e di fare un passo concreto in avanti continua ad essere radicata e dominante in molti di Voi.

      Non vuole il mental coach, Madama…???
      Benissimo, posso anche essere d’accordo con Lei, ma 2 o 3 Vecchie Glorie inserite nei quadri dirigenziali di questa società, per insegnare cosa significa essere del Toro e per trasmetterne il DNA a certi “elementi” sicuramente farebbero solo del bene.

      O anche in questo caso non è d’accordo, proprop come bracciamozze il quale, quando gli sichiede perchè non inserire in società Pulici, Graziani, Sala, ecc. fa orecchie da mercante e cambia discorso…???

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  9. alrom4_340 - 8 mesi fa

    Articolo che non aggiunge nulla a quanto ci ripetiamo noi tifosi ogni giorno sul forum e perciò alquanto inutile .Il problema del Toro , a mio avviso , è nel manico cioè Cairo .Tredici anni di presidenza = 1 derby vinto , 1 E.L. grazie ai maneggi del Parma , 1 bellissima partita a Bilbao , 1 bella rimonta in casa col Genoa : altro non ricordo di gradevole , è un po’ poco non vi pare ? Il Toro è IL TORO perbacco e deve ambire a ben altro ma al giornalaio non gliene fraga nulla : tran -tran soporifero , salvezza a centro classifica e tutti a nanna per non disturbare i manovratori del calcio. Mazzarri non è un fesso , compie pure lui i suoi errori ma non è l’ultimo arrivato e non è peggio di chi lo ha preceduto , anzi. DOVREBBERO SOLO FARCI SAPERE CHI AVREBBE VOLUTO LUI E NON GLIELO HANNO PRESO E CHI GLI HANNO COMPRATO / VENDUTO CONTRO IL SUO PARERE poi potremo giudicare con serenità.

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  10. marcocalzolari - 8 mesi fa

    Michele, se stai scherzando, bravo.
    Altrimenti c’è da preoccuparsi per te, fatti vedere.

    Scrivi cose a caso, tipo i “giovani devono giocare”.
    Aina è vecchio? Berenguer?
    Damascan sta faticando con la Primavera, deve giocare con la prima squadra?
    Parigini è entrato e ha fatto bene, Edera col Chievo è stato nullo e Bremer al posto di chi deve giocare?
    Di Izzo, migliore in campo a Genova?
    O sei un saltimbanco oppure se sei serio c’è da preoccuparsi

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  11. marcocalzolari - 8 mesi fa

    Abbiamo perso 2-1, tutti scarsi, tutto da rifare.
    Avevamo vinto 4-1 a Genova, tutti fenomeni.
    Il Toro deve crescere, anche attraverso degli errori.

    Se guardiamo le nostre concorrenti:
    L’Atalanta 4 partite fa aveva 6 punti, e tutti la davano per spacciata.
    La Sampdoria non vince da 4 partite e ha preso due 4-1 consecutivi.
    La Fiorentina non vince da 5 partite.

    Sabato Iago Falque ha fatto male, Zaza malissimo, Belotti ha corso ma è stato impreciso, con palle perse e errori sotto porta (avesse segnato al 10’ l’1-1 staremmo parlando di un’altra partita), N’koulou ha avuto una giornata no insieme a Izzo.
    Purtroppo la Serie A è fatta di dettagli, se si sbaglia tanto, si perde.

    Il Toro di Mazzarri sta crescendo, lo dimostrano le prestazioni con Fiorentina e Samp, ma a volte ci sono battute d’arresto, come hanno tutte le squadre, Juve e Napoli a parte.
    E allora sono d’accordo con le strigliate, ma senza esagerazioni

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    1. Madama_granata - 8 mesi fa

      Concordo totalmente.
      Articolo di buon giudizio, “cogitato” da uno che, credo, non è “neanche” un “mental coach”!

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      1. marcocalzolari - 8 mesi fa

        No, non sono in mental coach, ma basta usare la testa e sapere che stiamo parlando di calcio, in cui se non esistessero sconfitte o partite no, o momenti no, non esisterebbero partite come Milan- Liverpool 3-3, e il Leicester non avrebbe mai vinto una Premier

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    2. Granata - 8 mesi fa

      Il risultato dei vermi col Genoa lo considero battuta d’arresto così come la sconfitta del Napoli con la Samp

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  12. michelebrillada@gmail.com - 8 mesi fa

    questo allenatore è vecchio deve essere esonerato quanto prima è inutile che adesso minacci i giocatori secondo me non ha piu lo spogliatoio in mano è riuscito a (cosa non facile)far perdere la condizione psicofisica anche a nkulu che è tutto detto ,i giovani non lo possono vedere è chiaro non giocano mai vedi bremer,ederra parigini ,lukic,damascan ecc .continua con ste porte chiuse al filadelfia neanche fosse casa sua ,è li che si dovrebbe avvicinare il popolo granata ai giocatori per poi andare allo stadio (che è sempre piu vuoto perche mazzarri ha rotto le scatole anche ai piu pazienti)invece lui no continua con le porte chiuse speriamo che la società lo capisca in tempo utile prima che sia troppo tardi

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    1. Riba - 8 mesi fa

      parole sante le tue! concordo in pieno

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  13. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    I tifosi sono tutti uguali me cpmpreso intendiamoci, se domenica mattina parlavi con un interista ti diceva che una squadra così bella nemmeno ai tempi di Herrera, e Spalletti cavolo uno stratega che manco Eisenhover. Se con lo stesso interista ci parlavi qualche ora dopo tutti a lavorare vua Spalletti e prendiamo Gasperini subito

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  14. Bischero - 8 mesi fa

    Granatissimo hai ragione. Ma io cosa scrivo ora lo scrivo sempre. Anche dopo il 4 a 1.perché lo penso. Se ti vai a rivedere i miei commenti dopo Geneva invitavo Mazzarri ad usare il bastone. Perché mi aspettavo un calo di concentrazione. Ma questa squadra ha limiti. Inutile negarlo. E lo sa anche Mazzarri. Chi non si vuole migliorare non vincerà mai.

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  15. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    Gli stessi commenti li vorrei leggere anche quando vinciamo fuori casa 4 a 1, troppo facile scrivere che fa tutto schifo quando si perde in casa con una neopromossa. Ma i veri tifosi non dovrebbero saper guardare oltre il singolo risultato?

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    1. Krhon1494 - 8 mesi fa

      Infatti si guarda alla prestazione e abbiamo fatto schifo. Ah giusto ma noi dobbiamo essere I tifosi scimmietta che applaudono sempre. W cairo!

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  16. dattero - 8 mesi fa

    subito i 2,3 propagandisti in azione,vuol dire che l’art.è valido

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  17. Bischero - 8 mesi fa

    Il mio non doveva farlo partire sapete a chi era riferito.

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  18. Bischero - 8 mesi fa

    Caro Cassardo. Ventura oramai é andato via da 3 anni. Evocarlo serve a nulla. Cosa possiamo fare chiedi tu nel tuo pezzo?come scrivevo ieri iniziare come ambiente a non abbassare la guardia. Non esistono “matricole” per prima cosa”. Sopratutto quando in attacco hanno gervinho e inglese giocatori che sono di primo piano. Oramai al tempo dei social i giocatori leggono tutto e addirittura interagiscono con i tifosi stessi. Sentono l ambiente. A Torino si é umorali come in poche piazze d Italia e basta una vittoria o una sconfitta per passare da campioni a brocchi. E come dici tu per un gruppo debole come il nostro credo che sia deleterio. Se a questo aggiungiamo le poche ambizioni societarie. Il dado é tratto. Poi parliamoci chiaro. Questa squadra ha dei limiti tecnici. Se in casa facciamo pochi punti e fuori facciamo punti cé un motivo. Se non recuperiamo il risultato cé un motivo. Se basta che Iago non sia in giornata e bloccato lui si ferma una squadra evidentemente qualcosa non va. Manca la soluzione alternativa. Quella di cui parlo ma mesi. Di tutte le squadre che lottano per l Europa hanno diversi giocatori di classe che si alternano. Quelli che fanno saltare gli schemi. Quelli che saltano l uomo con un dribbling e fanno un passaggio smarcante.non parlatemi di baselli soriano parigini edera Berenguer sono giocatori completamente diversi. Noi ci fermiamo a Iago falque. Infatti ha saltato 4 gare e abbiamo fatto ridere. Sabato ha giocato male e non abbiamo avuto sbocchi. Petrachi non doveva farlo partire. Doveva tenerlo con il muso a Torino. A gennaio DEVE Sostituirlo.

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  19. Conta7 - 8 mesi fa

    Onestamente mi sfugge il motivo per cui sia stato deciso che il celeberrimo mental coach Cassardo debba “impreziosire” le pagine di TN: crediamo davvero che possa dare un fattivo contributo calcistico alla piazza granata… oppure è il classico personaggio che prova in tutti i modi a farsi pubblicità, sperando magari che il Toro lo ingaggi per fare il mental coach???
    Al di là degli inutili sensazionalismi e dei futili giochi di parola, peraltro errati in alcune circostanze (i.e. il Mister non ha parlato di “terrore di perdere”, ma eventualmente di “vedere il pericolo” provando a dominare sempre le partite… il che è decisamente differente!), il trend delle osservazioni di Cassardo credo che ci faccia del male perchè va ad alimentare in maniera sbagliata quel senso di “presunzione” basato sulla storia e sul passato che purtroppo non fittano con la realtà attuale.
    Le parole se le porta via il vento (“fatti, non p***e”…) e sono contento di vedere che molti commenti vanno in questa direzione: serve concretezza, lavoro e consapevolezza di cosa si è.
    I fanatici da tastiera in cerca di gloria mediatica è meglio perderli che trovarli…

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    1. Krhon1494 - 8 mesi fa

      Usare parole ricercate per esprimere un concetto vuoto. Sei bravissimo in questo. Ah mi raccomando, ricordati di ritirare lo stipendio da Urbano eh. Mamma mia, leggere che solo perché qualcuno vorrebbe vedere un po’di grinta e voglia di vincere viene chiamato presuntuoso. Che pena.

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    2. Madama_granata - 8 mesi fa

      Totalmente, pienamente daccordo! Soprattutto sul parere riguardante il “mental coach”!!
      Pirandello scriveva: “SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE”.
      Qui mi sembra che questo Signor Marco Cassardo scriva: “UN MENTAL COACH IN CERCA DI UNA SQUADRA”!

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      1. Hagakure - 8 mesi fa

        Scomodare Pirandello per partorire un’idiozia del genere la quale, peraltro, con la trama e il messaggio finale della celeberrima tragrdia pirandelliana, peraltro non ha nulla a che fare…!!!

        Eviti, cortesemente, Madama.

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  20. granata - 8 mesi fa

    Ci saranno anche motivazioni psicologiche alla base delle delundenti prestazionmi del Toro, ma, a mio parere, non sono prevalenti ed, anzi, alla lunga diventano un alibi che maschera le vere cause. I problemi sono molto più concreti: una campagna acquisti non digerita dall’ allenatore, un allenatore che ha in mente un solo schema e che quando lo varia fa pasticci, una squadra che ha perso l’ unico elemento (pur con tutti i suoi limiti) che sapeva dare fanstasia e imprevedibilità alla manovra d’ attacco. Si tratta di strategia, tattica e tecnica.
    Quando Mazzarri emargina immediatamente i due (almeno sulla carta) acquisti più importanti (Zaza e Soriano) la conseguenza è un depotenziamento della “rosa”. Al di là della discussione se Zaza e Soriano servissero al Toro (io sono ancora convinto di sì), è chiaro che anche solo dal punto di vista numerico a Mazzarri vengono a mancare due pedine. Il suo atteggiamento ha l’ aria di un dispetto, di una ripicca, che dovrebbe portare lui e la società a una riflessone sul reciproco rapporto fiduciario. D’ altro canto Cairo si dovrebbe domandare che razza di professionisti ha nel suo staff, visto la mano sinistra non sa dialogare con la mano destra.
    E veniamo alla tattica. Uno dei principali problemi della scorsa stagione è stato la mancanza di una spalla per Belotti, visto il fallimento di Niang. Belotti continua ad essere troppo solo, troppo vagante per il campo, troppo assente dal cuore dell’ area di rigore. Se Mazzarri contro il Parma ha dato vita a un tourbillon di sostituzioni per dare più spessore al nostro attacco (inserendo Zaza, Berenguer e Parigini), evidentemente se n’ è accorto. Il fatto che non ci siano stati risultati è in parte attribuibile a chi è entrato e in buona parte a un allenatore che non le ha dato quell’ elesticità di adattamento ai cambi di modulo. Quando Mazzarri mette la seconda punta e le dice di “stare addosso” al compagno di attacco denuncia una miopia tattica disarmante (le punte non devono “starsi adosso”,ma incrociarsi e cercarsi con rapide triangolazioni)
    E infine la tecnica: rinunciando a Ljajic e trasformando Zaza e Soriano in due elementi avulsi dal gioco (quali erano i compiti tattici affidati a Soriano contro il Parma?), il Torino paga pegno sul piano del tasso tecnico, anche perchè di grandi alternative non se ne vedono (Berenguer ha ancora una volta deluso, Parigini è un gran corridore, ma deve dimostrare di saper buttare la palla dentro, ed Edera è scomparso dai radar).

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  21. dattero - 8 mesi fa

    concordo con hagakure sulle metastasi.
    Marco Aurelio diceva che la ns vita è quella che i ns pensieri vanno creando,direi piu che chiaro,no?
    ribadisco,i commenti a caldo dei giocatori,after the match,sembravano bollettini ciclostilati.
    il torino esiste,senz’anima,svuotato dei suoi contenuti,ma esiste,vive,in grigio anonimato,in questa terra di mezzo stantia,evidentemente a qualcuno basta cosi.
    a me come a tanti,sempre di piu,no,non basta

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  22. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

    Una pena infinita: vero.
    Una pena inifinita e ricorrente: vero anche questo.
    Tutti responsabili? Tutti!
    Identità perduta: ancor più vero, a tutti i livelli.
    Volontà di riscatto? Nulla.
    In questi casi, tra le diverse soluzioni possibili, la più efficace è anche la più radicale. Il presidente e quello che rappresenta se ne deve andare. Si comincia dalla testa, non solo a “pensare positivo”, ma ad applicare una massima immortale “la via dell’essere, è il fare”.
    Cairo deve fare spazio. Il fatto è che il soggetto non ne ha la minima intenzione, e finché c’è costui al volante, saremo sempre un motocarro per la vendita di angurie.

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  23. Seagull'59 - 8 mesi fa

    Caro Marco, tu rappresenti esattamente “il Toro che vorrei” che però si scontra con la realtà del “ma non posso”, esattamente per tutti i motivi che hai chiaramente espresso: società, allenatore, giocatori e tifosi.
    Ognuno con le sue grandi o piccole colpe, a seconda del ruolo, perché tutti molto chiusi a difendere il proprio ruolo, con sguardo basso, incapaci di guardare lontano, con la testa alta, positivi, determinati a fare quei piccoli passi che ci permetterebbero di progredire giorno dopo giorno.
    Credo anche sia una delle ultime volte che ti leggeremo qui sul “blog di famiglia”: scrivi di realtà troppo delicate, di ruoli, obiettivi e responsabilità troppo chiaramente definite e rappresentate… e il Re è nudo.
    Continua finché puoi Marco, perché rappresenti il sogno che tutti i tifosi granata hanno nel cuore ma che nessuno degli attori attuali è in grado di rappresentare e realizzare: sognare non costa niente ma il risveglio è sempre a caro prezzo della realtà…
    FVCG

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  24. Fabius - 8 mesi fa

    Cambiamo i giocatori, cambiano gli allenatori ma siamo qua a dire le stesse cose da anni.
    Cos’è che non cambia?

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  25. Marchese del Grillo - 8 mesi fa

    Condivido ogni singola virgola, stimo Cassardo e adoro le sue argomentazioni ed analisi. Ecco, quando si cerca un responsabile, colmTorinomsi fa presto: basta dire “tutti”! Ognuno per la sua parte, e le cose, purtroppo, non cambiano mai, da anni, come se ci fosse un’oscuro disegno, una volontà ben precisa, anche se sconosciuta. Siamo la perfetta incarnazione del Gattopardo, è innegabile, ed aver ricordato Carpi ha aperto una ferita che ancora stentava a rimarginarsi; era l’anno dello specchietto, come dimenticare?! Questo siamo (colpevoli di anonimato melmoso, fino a prova contraria).

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  26. BIRILLO - 8 mesi fa

    A me girano le balle ma tanto. Lo dico in virtù, come molti, di decenni di passione per questo amore che è il Toro. Premetto che questo articolo di Cassardo mi trova del tutto in sintonia, quello precedente meno, il punto non è questo. Potrei fare la classica-classifica, nevrotica e numerata dei motivi per cui mi inalbero ora, forse più dei decenni precedenti. Non la farò, anche perchè allora i motivi erano forse per me un pò meno evidenti. Sarò cieco ora ? Oggi mi girano le balle di brutto per l’evidente spreco in questo inizio stagione delle opportunità, non solo in questa recente sconfitta, create dalla, ahi ahi, chiarissima crisi del calcio italiano, di risalire quelle cline che già il destino (…) ci ha tolto e che ci dovrebbero appartenere.

    Un torneo fagocitato dai soliti truffatori….

    Poche squadre di riferimento qui, troppe palesemente in crisi nonostante gli investimenti, almeno rapportate ad altre realtà estere ben individuabili. Le italiane per quanto in leggera ripresa (Napoli, bella realtà, e Atalanta, complimenti sudati..) non hanno la nobiltà (di risultato) di tutte quelle quelle degli anni ’90 e 2000.
    Tutte vincevano.

    Noi ci siamo inquadrati dal dopo Cimminelli fino a..13 anni addietro, in… provincialismo, passionale e resistenza storica, con qualche sussulto quà e là. Niente più.

    Mi ritrovo in molti commenti negativi su società e giocatori acquisiti malamente e venduti senza (senza ?) senso. Eppure provo, provavo, a crederci ancora, mirando la crescità dei giovani e delle scommesse e chiamarle tali a volte è persino offensivo.
    Ora l’analisi passerebbe ai restanti 13 anni, da quando in quel settembre 2005, Cairo prese… il… Toro.
    Non lo faccio.

    Mi girano le balle e se qualcuno non gli girano, mi dica cosa gliele tiene così ferme, per l’ennesima, ulteriore, pesante, insopportabile volta.

    Finisco..

    Leggendo commenti di giocatori, mister, società e giornalisti..
    Ma li potreste far rileggere quelli che erano i commenti dei giocatori e chi ci stava dietro, del TORO di 15/20/30/40 anni fà a questi ragazzi qui e a Mazzarri e alla società ????????????????

    Mi girano le balle e stavolta lo dico, perchè credo che, allora, del TORO erano almeno 8 o 9 di giocatori, gli altri lo diventavano. E anche chi era affianco se non lo era prima lo diventava per innamoramento…

    Oggi chi c’è del TORO ?????????????????? (forse 1 o 2 e non li cito).

    Scusate lo sfogo anche se non vi ritrovate negli argomenti, ma mi giravano. E l’ho scritto. E FVCG !!!!

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  27. Vanni - 8 mesi fa

    Società ridicola, inesistente. Dal capo in giù un nulla.

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    1. TOROHM - 8 mesi fa

      Discorso gobbo molto gobbo.

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      1. ddavide69 - 8 mesi fa

        Invece essere presi in giro continuamente da una società che non vuole saperne di crescere non è alimentare il sospetto che ci sia qualcosa dietro? Dare del gobbo a gente che tifa TORO e continuare a tirare la volata a una società che non dimostra passione da anni sarebbe questo essere del Toro???

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      2. Marchese del Grillo - 8 mesi fa

        Dare del gobbo a Vanni è come dare della puttana a Madre Teresa di Calcutta.

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  28. Granata - 8 mesi fa

    L’altro articolo lo commentai scrivendo che il pensiero altro non è che una sequenza di immagini per cui indicavo la vittoria come il mezzo motivazionale più potente esistente. Oggi aggiungo che , a livello cerebrale, la funzione che permette di risolvere un problema , è inibita se si sta a contatto con chi pensa ed esprime concetti negativi dopo circa 30 minuti. Non voglio difendere Mazzarri ma credo non si sia espresso bene. La sua vita sportiva è legata alle sorti del Toro. Farà di tutto per vincere.

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  29. claudio sala 68 - 8 mesi fa

    Siamo tutti arrabbiati per la sconfitta con il Parma per cui adesso buttiamo tutto nel cesso. Mazzarri ha fatto delle scelte tecniche per bloccare Gervinho forse sbagliate ma è tutta la squadra ad avere sbagliato la partita. WM deve trovare la maniera di tenere sempre sotto pressione la squadra soprattutto quando è reduce da una bella vittoria. Soriano è Zaza poi non è possibile che siano diventati dei brocchi, occorre pensare a degli schemi che li valorizzino altrimenti cosa li abbiamo presi a fare?

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    1. Hagakure - 8 mesi fa

      Domandati invece perchè li abbiamo presi, a cosa servono in realtà, e perchè chi li aveva acquistati a caro prezzo allorquando sembravano dei “fenomeni” adesso non vede l’ora di liberarsene.

      Pensare a degli schemi che li valorizzino…???

      Certamente, se ci fosse un allenatore che fosse in grado di variarli gli schemi, portando novità, motivazioni e positività ai giocatori.

      Non certo Walter Mazzarri, specialmente dopo aver visto quello che ha combinato sia nella formazione iniziale, sia nei cambi.

      E se i giocatori sbagliano la partita, a meno che non siano dei “lavativi” alla Niang o siano completamente fuori condizione (e in questo caso un buon allenatore non li schiera in quanto farebbero solo danni) è perchè chi doveva costruire squadra e schemi in funzione dell’avversario che aveva di fronte, ha preso lucciole per lanterne.

      Classico esempio Soriano il quale, in virtù del fatto che non esisteva in campo, avrebbe dovuto essere sostituito già nel primo tempo, senza attendere oltre, per cercare di “correggere in corsa” l’errore commesso ed evitare di prendersi la seconda pappina.

      Ma uolter non ha questa “elsticità mentale” e queste capacità di “correggere”…non per nulla lo chiamono testadighisa…!!!

      Nel secondo tempo, poi, con le altre sostituzioni effettuate, sembrava di rivivere i secondi tempi del serbo. Ed in effetti solo grazie Sirigu e a tanta, tanta fortuna, non ne abbiamo prese altre tre o quattro.

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      1. TOROHM - 8 mesi fa

        Sbagliano anche gli allenatori.Anche il mister ha ammesso di aver sbagliato.
        Quindi Mazzarri fa schifo ?
        Ma dai.
        Un giorno fenomeno un giorno brocco .
        Mazzarri non va in campo a giocare ci vanno altri e a volte giocano bene e a volte meno altrimenti facciamo un conto matematico e facciamo la classifica finale senza nemmeno giocare.

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        1. Marchese del Grillo - 8 mesi fa

          Analizzi in modo superficiale. La classifica finale del Torino? E che ci vuole, vuoi che te lo mer iscritto?

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        2. Riba - 8 mesi fa

          Si Mazzarri fa schifo, un giorno si e l’altro anche

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        3. Hagakure - 8 mesi fa

          “Errare è umano, perseverare è diabolico”

          …e dopo la prestazione di sabato scorso, frutto prima di tutto delle cazzate commesse dal “uolter” sia nella formazione iniziale, sia nella tattica di gioco (il pressing e la fiisicità erano loro prerogativa, non nostra, se hai veramente visto l’incontro) che nei successivi cambi, indi a cascata sulla prestazione di alcuni giocatori, direi proprio che si comrende perfettamente perche testadighisa non ha mai vinto nulla e ha la nomea (giustissima) di allenatore perdente.

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      2. claudio sala 68 - 8 mesi fa

        È riduttivo dire che il problema era Soriano, vedendo la partita tutti hanno giocato male compresi i giocatori che normalmente sono delle garanzie. Con lo stesso schema e gli stessi compagni Belotti a Genova ha fatto due goal, quindi non è solo un problema di schemi. WM nel secondo tempo ha provato a cambiare qualcosa ma la squadra era ormai spenta.

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  30. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    Cassardo è un grande basta leggere belli e dannati per capirlo, ma una cosa è fare altra è giudicare chi fa o prova a fare. Articolo cmq che condivido in toto, resto cmq convinto che Mazzarri sia uno dei migliori allenatori italiani e che se pure lui al Toro fallisce allora son proprio cazzi…

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    1. claudio sala 68 - 8 mesi fa

      Concordo con te su WM è sicuramente un buon allenatore, poi secondo me la differenza la fanno i giocatori. Personalmente l’articolo non mi ha entusiasmato, un elenco di cose ovvie già lette nel forum, mentre un editorialista dovrebbe provare a scrivere qualcosa di meglio ed originale.

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      1. Hagakure - 8 mesi fa

        Direi che tra tutti gli articoli ripetitivi, logorroici e pressapochisti che vengono pubblicati sul sito, questo è uno dei più originali e schietti, soprattutto perche tratta di argomenti particolarmente interessanti e fortemente attuali e non solo in campo calcistico. A ciascuno il suo mestiere.

        Invece è il proprio il caso di dire che dovrebbe essere “qualcun’altro” a fare qualcosa di meglio e originale, anzichè continuare a prendere in giro Piazza e Tifosi (questo è il 14esimo anno), indirizzando i propri sforzi esclusivamente alle plusvalenze e alle “scalate all’editoria italiana”.

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        1. claudio sala 68 - 8 mesi fa

          Da un editorialista su Toro news mi aspetto degli approfondimenti come alcuni fanno. Credo che non sia necessario avere altri personaggi che speculano sui problemi del Toro

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  31. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    Cassardo è un grande, il suo belli e dannati me lo son letto tre volte. Però alla fin fine è un tifoso come noi, esprime opinioni condivisibili o meno e io da parte mia di questo articolo condivido anche le virgole. Detto ciò sono appunto opinioni, altra cosa è fare l’allenatore, sennò sarebbe facile, via Mazzarri, Cassardo in panchina e le vinciamo tutte…o no..?

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  32. leoj - 8 mesi fa

    parole sante, ancora una volta !
    ma poi veramente, mi è venuto il voltastomaco a sentire questi buonisti che vogliono agnelli nei luoghi sacri!
    ma che schifo di idea! ma cazzo, ma questi qui sono talmente deficienti che darebbero la loro morosa a chi la insulta perchè si sentono in dovere di dimostrare che non è una puttana….
    ma a che livello di demente masochismo si sta arrivando ?!?

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  33. TOROHM - 8 mesi fa

    Articolo del cazzo…
    Siamo il Toro e non una delle 4 sorelle addette a vincere il campionato.
    Abbiamo perso e gettato via un’occasione di sale e in alto.
    E allora ?
    L’Inter prende 4 pappe dell’Atalanta la Viola pareggia con il Frosinone la Lazio pareggia a Sassuolo il Milan perde e la Samp idem.
    A parte i Gobbo e il Napoli inciampano tutte .
    Pensiamo positivo e trasmettiamo alla squadra la positività che forse è meglio.
    Il campionato è questo.Se batti sempre quelle più deboli (sulla carta) di te vai vicino a vincere lo scudetto.
    L’ultima sconfitta servirà a capire una volta per tutte che se non sei uno squadrone ultraipercompetitivo se molli anche di poco la garra puoi perdere da tutti se hanno più garra te.
    FORZA TORO SEMPRE E COMUNQUE FINCHÉ MORTE NON CI SEPARI.

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  34. Riba - 8 mesi fa

    Sottoscrivo a pieno titolo e sottolineo come la parte relativa a Mazzarri e al suo modo di comunicare sia deleteria per i giocatori. Cosa tra l’altro che ho scritto più volte nei miei commenti da quando questa sottospecie di allenatore ha varcato il luogo sacro granata, il Filadelfia. Infine che Andrea Agnelli abbia veramente il pudore di starsene a casa

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  35. GlennGould - 8 mesi fa

    Articolo che ho letto con piacere e che condivido appieno. Niente da dire.

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  36. ACT1906 - 8 mesi fa

    Vero vero vero, soprattutto l ultima parte Dell articolo uomo di merda fuori dai NOSTRI SACRI LUOGHI pezzo di M…A e tieniti le tue fottute scuse del C… O tutto sto buonismo dei mie C…. I e basta e che cazzo, scusate le parole, ma davvero non se ne può più che palle, a noi serve un allenatore con carisma, un allenatore che abbia vinto qualcosa un allenatore con polso un allenatore che sappia stare in una piazza come quella di TORINO, Con mentalità vincente, con piglio con…. Con…. E ancora con… Fanc..o al monte ingaggi per l allenatore, quello è il vero salto di qualità a parer mio i moduli vanno e vengono, giocare con il 442, 352, 3421, o 555,chiaramente servono uomini adatti ad interpretare un certo tipo di gioco, ma la mente la testa, è la cosa più forte che qualsiasi uomo ha, e se un Walter mazzarri, dopo N panchine nel calcio professionistico, dice, ho sbagliato ha non fare capire ai ragazzi il pericolo nel un settimana e si parla di mentalità, allora non c’è schema, non c’è modulo non c’è formazione che tenga, questo non capita neanche nelle partite che si fanno all oratorio purtroppo sei alla guida di un gruppo, il carattere del gruppo rispecchia quello del “capo” c… O ragazzi, uno dei pochi toscani che neanche sa parlare italiano, comunicare, e cc… Colpa mia se non li ho spaventati hahahaahhaah ma falla finita, quello ti è rimasto, e dove si va con la paura, boo, in più si vede il terrore che incauti a sti ragazzi ma per favore, da quando è arrivato, non avevo mai commentato, ne in bene, né in male di Mazzarri, ora mi sa che con le sue affermazioni non ha proprio il controllo il polso dei suoi uomini, chi ha paura prima o poi ti tradisce, chi ti stima potrebbe morire per te, questo è il pensiero, detto questo speriamo sempre comunque di raggiungere l obiettivo europa, perché gli obbiettivi vanno dichiarati, programmati e soprattutto con costanza raggiunti,non porta sfiga parlarne, porta al successo porta a crescere, porta a soffrire per raggiungerli, ma cavolo si lotta per questo nella vita come nello sport è solo SANA ambizione, che diventa poi GIOIA una volta raggiunta e se va male, almeno la serenità di averci provato con ogni forza, ogni goccia di sudore ogni giorno, in due parole L ESSENZA DI ESSERE DEL TORO
    FORZA TORO!!!!!!

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    1. ACT1906 - 8 mesi fa

      Scusate qualche errore di inserimento testo, uno su tutti è non questo è il pensiero, ma questo è il mio pensiero, ci mancherebbe, con rispetto, buona notte a tutti e…
      FORZA TORO!!!!!

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  37. fabrizio - 8 mesi fa

    impossibile non essere d’accordo. soprattutto il primo e l’ultimo punto…

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  38. Hagakure - 8 mesi fa

    Adesso voglio proprio vedere quanti “yesmen” e leccaculi di bracciamozze cominceranno a contestare l’articolo di Cassardo, scrivendo le cazzate più madornali e illegibili che si possano partorire.

    Leggetevelo bene, specialmente quando parla di “comunicazione da utilizzare in positivo e per orientare all’azione “utile”, cioè vincente”, quando parla di Mazzari come “(ir)Responsabile, poichè sostiene che, per maturare, bisogna instillare nei giocatori il terrore di perdere”, quando parla di “stimolo positivo e capace di attivare immagini vincenti”, quando”dal punto di vista emozionale, il messaggio trasmesso alla squadra con l’inversione di ruolo tra Izzo e Djidji è stato negativo perché ha “ufficializzato” la paura di Gervinho”.

    Costui continua a trasmettere negatività, stress e stimoli da perdenti, tanto nelle parole che negli atteggiamenti sul campo, al contrario di Frustalupi, il quale, con la calma, la posatezza e la determinazione, ha lanciato ai giocatori uno stimolo vincente.

    Se avevo ancora dei dubbi sulle “reali facoltà” di Mazzarri e sul perchè è sempre stato un perdente, adesso me li sono completamente tolti.

    P.S.: articolo da incidere nel bronzo.

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    1. Hagakure - 8 mesi fa

      P.S.: sulla societs e su bracciamozze e i suoi leccaculi è stato sin troppo tenero e buono, poichè il vero cancro e le relative metastasi sono annidate proprio lì, nell’organigramma e nei quadri dirigenziali.

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