Nessun dramma ma nessun trionfalismo

Nessun dramma ma nessun trionfalismo

Il Toro nella Testa / All’interno della nostra mente esistono molti personaggi; per comodità scegliamone due: il terrorista e il campione

di Marco Cassardo

Non c’è nulla di più forte degli oceani, delle montagne e della motivazione. Lo diceva Winston Churchill, uno che di tenacia e obiettivi se ne intendeva. A certi livelli, non si può concedere nulla: se te la devi vedere con qualcuno che si gioca la vita e non sei al top dell’autostima e della voglia di crederci, perdi. Sempre.
Ieri siamo naufragati a Empoli perché nella testa dei nostri giocatori, sin da mercoledì sera con la vittoria della Lazio in Coppa Italia, si era insinuato un tarlo invincibile: la rassegnazione.
Nel dialogo interno di ognuno dei nostri ragazzi, spenta la tivù, si era fatto largo un pensiero mortale: “E anche se vincessimo? Ormai non c’è più nulla da fare…. Tanto il Milan vincerà l’ultima in casa della Spal, tanto la Roma non perderà a Sassuolo, tanto… è finita”.

L’incredibile bellezza dell’attimo granata

All’interno della nostra mente esistono molti personaggi; per comodità scegliamone due: il terrorista e il campione. Il primo fa di tutto per danneggiarci e sabotarci; il secondo ci incita al miglioramento continuo e ambisce al successo. Il primo fa dipendere il nostro umore e le nostre prestazioni dal giudizio altrui e dall’ambiente esterno; il secondo ci consente di focalizzarsi soltanto su noi stessi, sui nostri punti di forza e su ciò che è sotto il nostro controllo.
Nella mente dei ragazzi, ieri e nei giorni successivi alla finale di Coppa Italia, ha vinto il terrorista, ha vinto la logica del sabotaggio. E’ stato sufficiente vedere i primi trenta minuti per capirlo: squadra contratta, passaggi sbagliati (Izzo, uno dei giocatori più positivi della stagione, che si presenta con due cross completamente sballati, l’incredibile idiozia commessa da Ola Aina, il grande Sirigu stranamente poco reattivo sulla ciabattata di Acquah ecc.), testa poco ancorata al “qui e ora”, scarsa aggressività e gambe legnose. E dopo il gol del pareggio idem, squadra all’arrembaggio con furia dilettantistica, quasi che invece del “gol vittoria” stessimo cercando il nemico alla ricerca del suicidio e dell’abbreviazione dell’agonia.

Volare come farfalle e pungere come api

Quando pensi che è finita, è finita davvero. Si tratta della cosiddetta “profezia autoavverante”. Pensi che non c’è più nulla fare? E allora non ci sarà più nulla da fare perché, anche se consciamente pensi che te la giocherai fino alla fine, il tuo inconscio avrà già trasmesso al corpo i segnali di resa e, senza accorgertene, sarai meno determinato nei contrasti, meno feroce nella gestione della palla, meno “attivato” dal punto di vista della connessione psicofisica.
Soltanto le grandi squadre riescono a isolarsi completamente dal mondo esterno e rimanere agganciate a sé stesse fino all’ultimo secondo. Il Liverpool capace di ribaltare lo 0-3 di Barcellona e il Tottenham capace di qualificarsi alla finale di Champions all’ultimo assalto sono l’esempio più bello di come la capacità di mantenere la motivazione e la tensione fino all’ultimo secondo possano generare miracoli. Non si tratta di miracoli divini, si tratta di capolavori mentali. Il segreto? Rimanere focalizzati sulla propria corsa, riuscire a chiudersi nel carrarmato dei propri punti di forza e della fiducia in sé stessi e fare finta che gli altri non esistano, pensare che gli avversari esterni sono contingenze, che l’unico vero nemico contro cui dobbiamo combattere è dentro di noi, è quel terrorista di cui scrivevo prima e a cui, troppo spesso, concediamo il comando delle operazioni.

Piangere va bene, crescere andrebbe meglio


La mia impressione, tuttavia, è che non si debba drammatizzare il fallimento di ieri, avvenuto a campionato compromesso. Le urgenze del Toro, a livello psicologico, sono altre, prime fra tutte l’incapacità di gestire i risultati e l’inadeguatezza ad affrontare per vincere le partite della vita, urgenze senz’altro figlie di quella sindrome da “perdenti” che si è impossessata di noi dopo la vittoria della Coppa Italia del 1993 e che la gestione Cairo (con obiettivi sportivi puntualmente falliti) non è ancora riuscita a guarire. Intendo dire; la vera prova di maturità l’abbiamo fallita a Venaria, quando contro dieci giocatori in ciabatte più Cristiano Ronaldo invece di continuare a giocare alla ricerca del secondo gol ci siamo messi a sparare palloni a caso paralizzati dalla paura. Grave perdere ieri, ma ancora più grave l’atteggiamento remissivo con cui, nel momento clou della stagione, abbiamo affrontato trasferte alla nostra portata come quelle di Firenze e Parma o lo scontro secco di Coppa Italia contro i viola. Non è vero che chi si accontenta gode; chi si accontenta rosica. Il discorso vale per tutti: tifosi, guida tecnica e società. Siamo stati meravigliosi a invadere Empoli, ma avrei evitato gli applausi scroscianti a fine partita. Applaudire anche le umiliazioni non è educativo, lascia trasparire il messaggio che va bene sempre e comunque, che comunque vada è stato un successo, che se vinciamo bene, se perdiamo pazienza.

Lo riempireste di complimenti un figlio che ha fatto una buona annata a scuola ma nel compito in classe decisivo per stabilire se sulla pagella finale il voto sarà 6 o 7 si becca un 3? Non credo. Avrei rimandato gli applausi a domenica prossima, a dopo la partita con la Lazio, magari dopo una bella vittoria che certificherà il settimo posto e una stagione che, finalmente, ci ha visto di nuovo protagonisti.
Il discorso vale per noi, dicevamo, ma anche per Mazzarri (che, a costo di violentarsi, il prossimo anno dovrà lavorare per trasmettere alla squadra, sia sul piano tattico sia sul piano mentale, una maggiore vocazione a vincere e offendere) e Cairo. Evitiamo toni trionfalistici, lasciamo perdere aggettivi come “strepitosa” e “grande” per definire l’annata e vediamo di assumere un atteggiamento realistico. In questo momento, essere realisti vuole dire analizzare con calma gli aspetti positivi e negativi della stagione, ripartire dalle ottime basi che abbiamo posto quest’anno senza enfatizzare l’importanza di un settimo posto o del record di punti in un’era in cui siamo stati poco più che una comparsa. Essere realisti significa rendersi conto che da 25 anni a questa parte non riusciamo ad arrivare nemmeno sesti (impresa riuscita anche a squadre come Chievo, Livorno, Parma, Sassuolo, Genoa e Udinese) e allo stesso tempo che mai come oggi possiamo contare su uno zoccolo duro di giocatori che, se mantenuto, ci potrà dare grosse soddisfazioni; significa osservare che la strada della riscossa, quest’anno intrapresa, è ancora da scrivere ma che finalmente tutti gli attori presenti sulla scena (tifosi, squadra, mister, società) sembrano essersi ricompattati attorno a un ideale chiamato Toro.


Marco Cassardo, esperto in psicologia dello sport e mental coach professionista. È l’autore di “Belli e dannati”, best seller della letteratura granata

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  1. alrom4_8385196 - 7 mesi fa

    OK , nessun dramma e nessun trionfalismo e dentro a questa ovvia affermazione ciascuno di noi ci puo’ inserire le proprie opinioni . Io penso che le squadre ed i risultati in campo nascano ,al netto di maneggi vari che pure esistono , anche da una somma di circostanze imponderabili e ciò , sempre secondo me è la vera essenza del calcio che altrimenti sarebbe di una noia mostruosa. La dimostrazione ce l’hanno data gli ovini di Venaria che , fuori dalla C.L. lo scorso anno e forti della loro ricchezza ed arroganza hanno preso il migliore attaccante in circolazione ed i giochi , secondo loro , erano praticamente fatti . Poi , per fortuna del calcio e di chi lo ama veramente, spunta una combriccola di giovani olandesi e li manda a casa . Cosa c’è di meglio per farci amare il calcio ? Nulla . Se le gare fossero solo un freddo confronto tra chi può spendere mucchi di soldi e chi deve fare i salti mortali con i bilanci potremmo darci allo snooker. Rammento pure al riguardo come nacque il Toro vincente di Pianelli e Radice :ad un bel gruppo di veri campioni già rosa furono aggregate vecchie stelle ( Santin ), giovani promesse semisconosciute ( Pat Sala ), una più che promessa ( Pecci) che il Bologna ci cedette a patto che prendessimo pure in regalo Caporale che si rivelò poi un libero coi fiocchi . E’ vero ,quest’anno poteva finire meglio ma su 60 o più punti chi ci avrebbe scommesso ad Agosto ? Se , e qui torno all’imponderabile, Meite ed Aina fossero stati più costanti le cose sarebbero finite meglio sicuramente .Io mi accontenterei di questa buona annata e ,se Cairo manterrà ciò che ha detto più volte , il prossimo anno ci divertiremo veramente . Se invece ha bluffato e torna quello delle plusvalenze o quello che dice ” han voluto andarsene loro ” avrà chiuso per sempre con tutti i tifosi .

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  2. Marchese del Grillo - 7 mesi fa

    Ancora una volta Marco Cassardo effettua un’analisi lucida, seria e coerente della situazione mettendo il dito nella piaga. Per me è sempre un piacere leggere i suoi articoli con i quali mi trovo in quasi totale sintonia.

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  3. user-14142151 - 7 mesi fa

    articolo veramente fuori fuoco. peccato, è un dispiacere leggere certe considerazioni (‘avrei evitato gli applausi scroscianti a fine partita’, oppure mi chiedo se l’autore abbia figli…)

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    1. Madama_granata - 7 mesi fa

      Lo scrivo maiuscolo: BRAVO!
      Un esempio: avevamo un amico di famiglia sempre pronto a giudicare pesantemente i figli degli altri, sempre. Incitava tutti ad essere più duri e severi.
      Scoprimmo poi che il suo, di figlio, lo trattava nel peggiore dei modi, lo insultava e parlava del padre come di una nullità!
      Noi siamo i tifosi del Toro: quelli che non pretendono… Quelli che sperano, soffrono, ma comprendono…
      E che perdonano!
      Noi applaudiamo i nostri giocatori tristi e sconfitti, e consoliamo i nostri figli se, dopo un buon anno scolastico, prendono un 3 perché sbagliano un compito in classe.
      Noi non siamo mediocri, mai!
      Però abbiamo un animo buono, profondi sentimenti, e rispettiamo la fragilità umana!

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      1. Lentini - 7 mesi fa

        amen madama. gli ultimi saranno i primi, porgiamo l’altra guancia. perdere è bello

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      2. KanYasuda - 7 mesi fa

        Ora pro nobis…

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  4. Flavio - 7 mesi fa

    Quest’anno 1/3 delle partite giocate, sono state difensive/monotone/vecchie, da calcio che si vedeva 10/15 anni fa.

    Io se investo soldi e 1 giorno della mia vita per venire a Torino a vedere il Toro, voglio vedere una squadra che lotta,suda e abbia 11 giocatori che mettano sempre la gamba su ogni pallone(Atalanta insegna),poi se vince o perde pazienza ma la maglia sudata non si discute.

    Invece di andare a Bormio, consiglio l’allenatore/giocatori/dirigenza di andare a Amsterdam/Barcellona/Londra per confrontarsi e crescere, perchè solo con il confronto con altre realtà si può migliorare.

    Infine, cosa spettiamo a far giocare gente come Rauti,Millico,Onazy,Adopo,Fenigra,Lyanco,Bonifazi:con altre scuole calcio sarebbero titolari.

    Prima di vincere, bisogna “convincere” e noi tranne qualche partita,quest’anno non l’abbiamo fatto a prescindere dal 7 posto.

    Infine,dove saremmo se in porta non ci fosse stato Sirigu, che ci ha regalato almeno 10 punti?

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    1. PrivilegioGranata - 7 mesi fa

      Ti rispondo succintamente:
      1) avere Sirigu non è una colpa, ma una azzeccatissima mossa di mercato con risvolti positivi in campo. C’è qualcosa di male in questo?
      2)Rauti,Millico,Onazy,Adopo,Fenigra,Lyanco,Bonifazi: a saperlo che schierando la nostra Primavera con un paio di fuori quota avremmo ottenuto la CL…
      3) l’Atalanta con noi ha fatto un punto, noi 4
      4) a vincere per l’ennesima volta lo scudetto è stata una squadraccia che non ha convinto nessuno in Italia a livello di gioco, meno che meno i suoi tifosi. Non parliamo poi a livello europeo…

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  5. Bischero - 7 mesi fa

    E aggiungo che mi stupisce che un professionista” della mente” non abbia colto che l applauso a fine partita(che magari scalderà il cuore di qualche nostro giocatore convincendolo a rimanere) sia stato rivolto alla stagione dei ragazzi e non alla partita in sé. Ci hanno provato oltre i propri limiti tecnici e staccata la testa per i motivi che giustamente ha sottolineato cassardo non sono riusciti a fare quell ulteriore passo per scalare la montagna.

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  6. dattero - 7 mesi fa

    esaustivo commento di privilegio granato che vede il tifoso parafulmine di tutto,bellissimo.
    francamente ridicolo,se non peggio dire che cassardo non sa nulla di toro,peccato che abbia scritto “Belli e dannati”libro cult di noi granata,libro vero e intenso.
    d’altronde i talebani finti bon ton guardan sempre il dito,mai la luna.
    per il resto,vista la stagione,concordo con chi dice che si è ottenuto di piu’ rispetto ai mezzi,che mazzarri sara’ limitato,ma ha creato coesione come nessun altro.
    do ragione all’utente pro cairo qdo chiede di far nomi di allenatori al posto dell’attuale,l’unico che vedrei di francesco,ma ha i nervi fragili.
    ora pero’,siam al bivio,le parole della proprieta’ son chiare,nette e nitide.
    vediamo se i fatti corrisponderanno.il mister tre uomini ha chiesto,non di piu’

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  7. Bischero - 7 mesi fa

    E chi parla di trionfalismo? Abbiamo fatto una stagione positiva in base alla rosa. Finisce lì.

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  8. robertozanabon_821 - 7 mesi fa

    A Empoli è mancato tantissimo Ansaldi. Dopo la Cappella Imperiale di Aina siamo riusciti a reagire, ma poi sono crollati i nervi. Le sostituzioni di Baselli e di Meite confermano purtroppo quanto sia grave la mancanza di talento nella zona cruciale del campo. Ansaldi è l’unico che salti l’uomo e in una squadra che ambisce a posizioni di vertice mi sembra francamente un po’ poco. Mazzarri ha semplicemente detto che, per le nostre capacità, abbiamo fatto bene. Sono d’accordo. Per fare meglio in futuro dovremo aumentare la qualità. I risultati prodotti dalla sola Speranza, grande amica della Rassegnazione, sono questi.

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  9. granata - 7 mesi fa

    Non concordo con nulla di ciò che ha detto Madama Granata. Mi scusi la tifosa se ho parafrasato il suo incipit, ma trovo stucchevole tirare in ballo “cuore e amore”, come nelle canzonette, quando si cerca di fare dei ragionamenti costruttivi. Credo, e l’ ho scritto più volte, che la società tenga d’ occhio anche questi siti per tastare il polso dei tifosi, valutarne opinioni e umori (ad esempio, quando, ahimè, la maggioranza si rivoltò contro Quagliarella e Gasperini, le decisioni furono in linea con l’ opinione prevalente). E allora cerchiamo tutti di dare una mano,senza atteggiamenti irrazionali nè in un senso, nè in un altro. Ha ragione Cassardo a dire che “chi non risica, non rosica…”. E a sottolineare che questo vale “anche per Mazzarri (che, a costo di violentarsi, il prossimo anno dovrà lavorare per trasmettere alla squadra, sia sul piano tattico sia sul piano mentale, una maggiore vocazione a vincere e offendere), e per Cairo…”. Io dico che vale soprattutto per Mazzarri, lui sì troppo “algido” (rubo l’ aggettivo a Madama Granata) in certe circostanze cruciali e non parlo solo di partite. Ricordiamo tutti quando raggelò l’ ottimismo dei tifosi per una campagna acquisti finalmente di rafforzamento, manifestando scetticismo per l’ arrivo dei due colpi” di mercato (Zaza e Soriano) e non facendo nulla per trattenere il giocatore di maggior classe e tecnica che avevamo (Ljajic). Errore grave l ‘aver emarginato i due e lasciato andare via il terzo, perchè anche solo dal punto di vista numerico ha depotenziato una rosa che, secondo me, era la migliore dell’ era Cairo. Il settimo posto è un discreto risultato, ma soprattutto in rapporto ai piazzamenti dei 14 anni di presidenza Cairo. E’ meno un buon risultato in assoluto (almeno per chi ritiene il Toro, per tradizione e oggi anche per potenzialità economiche, un club di fascia medio/alta) e in relazione al campionato che sta per finire, in cui numerose squadre hanno deluso o sono state molto altalenanti (Milan, Roma, Lazio, Sampdoria, Fiorentina, Sassuolo, Udinese). Dunque, secondo me, un’ occasione persa per tornare in Europa. E non è un caso, sempre secondo me, se Mazzarri non viene minimamente preso in considerazione nel toto allenatore della Juve, quando si fa persino il nome di Mihajlovic. Purtroppo, l’ aver fallito l’ obiettivo Europa quando era a un passo, potrebbe avere conseguernze dolorose, anche perchè a quanto pare si abbina alla partenza di Petrachi, che (a quanto dicono i mass medis) sta brigando per portarsi via Sirigu e ‘Nkoulou (che siano sotto contratto, visti i precedenti in casa Toro, ha poca importanza). Domandiamoci poi che cosa farà Belotti, sacrificato da Mazzarri in un gioco sfiancante e meritevole senz’ altro di esprimersi su un palcoscenico europeo. Appellarsi al “cuore e amore” in casi come questi mi pare un po’ illusorio. Ma, siccome ho parlato di contributo costruttivo, voglio dare due modesti consigli: a Mazzarri dico di ripensare alla formula a una sola punta, vista la fatica con cui simao andati a rete; a Cairo di fare quello che ha detto e cioè puntare a un paio di elementi di sicuro valore. Lasci stare la pesca a strascico, che anche quest’ anno ci ha portato (oltre a un paio di buoni elementi) giocatori del valore molto incerto, come Ola Aina, Meitè, Bremer, Djidji, Damascan: ci sono troppi “pesi” in giro per il mondo ancora sulle spalle del Toro.

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  10. gpmorano - 7 mesi fa

    Alcuni passaggi, in un contesto lucido e razionale da chi è “professionista del pensiero”, quando si parla di Toro, realtà passionale e, di conseguenza, irrazionale all’inverosimile, reggono fino ad un certo punto. Mi spiego su cosa non sono d’accordo.
    Dalla vittoria della Lazio di mercoledì lo stato d’animo della gran parte dei tifosi era quello con cui la squadra è scesa in campo; poi la Roma che non perde é il colpo di grazia . Io per primo li ho compresi; per quanto professionisti son uomini (per fortuna… gli altri vadano pure a Venaria) e il sapere di non essere padroni del proprio destino non lo gestisci scientificamente.
    E’ quanto vale per Tottenham e Liverpool. Il gap era pesantissimo, ma loro affrontavano l’avversario diretto (quello che arraffo io lo tolgo a te); noi no.
    Infine, a partire dal titolo, trovo pessima la parola “trionfalismo” e il riferimento alla “Maratona in trasferta” che non avrebbe dovuto premiare a quel modo tale prestazione. I tifosi presenti ad Empoli sono stati due volte meravigliosi e nessuno, da casa, credo abbia avuto quell’opinione. Il loro è stato un “atto d’amore” verso i colori e le persone che han disputato un campionato oltre i loro limiti. Dalle inquadrature di quei tifosi durante l’incontro non ho letto rabbia, frustrazione o che altro (ricordate la ragazza che un mese fa inveiva contro Zaza?) ma, mi azzarderei a dire, una “serena e consapevole rassegnazione”. Fa anche questo parte della vita e dell’essere umani, senza definirsi “perdenti” forzatamente. Semplicemente realisti.
    Grazie, tifosi da trasferta; siete stati meravigliosi e ci avete fatto sentire orgogliosi nell’appartenenza e un po’ invidiosi di non essere stati in mezzo a voi a Empoli. Grazie alla squadra, al mister e alla società. Questo era un punto di partenza, non di arrivo. E contro la Lazio sia una festa perché giocarsi il settimo posto contro una delle “invitate” alla tavola dell’Europa (Rampanti docet) ha un suo dolce sapore.
    FVCG

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  11. fabio - 7 mesi fa

    Bell’articolo equilibrato e che rispecchia la realtà dei fatti. Con la giusta soddisfazione per un campionato comunque migliore degli ultimi anni. E le giuste critiche costruttive per cercare di crescere. Speriamo che di dovere le legga e provi a dare in gioco vincente alla squadra.

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  12. Toro Nel Cuore - 7 mesi fa

    Alcuni miei pensieri in ordine sparso in merito all’articolo :
    1) non sono tra quelli che definiscono la stagione trionfante ma nemmeno da buttare. Io penso che quest’anno si sono poste le basi per crescere e vedremo le mosse del presidente in quanto con questa squadra se non fai qualcosa in piu’ non avrai piu alibi a vita.
    2) non si possono paragonare le partite di champions , dove ci sono miliardi di stimoli e altro che ti portano a imprese incredibili e soprattutto vi e’ altra qualita’ in campo.
    3) vero noi abbiamo perso gia’ in partenza in albergo alla notizia della partita di coppa italia , era gia successo al napoli l’anno scorso. La mentalita’ vincente non si inventa , bisogna coltivarla giorno dopo giorno con l’aiuto fondamentale dei risultati.
    4) lasciatemi ringraziare i nostri ragazzi , non ho nulla da rimproverarvi , dovete fare meglio il prossimo anno
    5) anche te caro mister , segui l’esempio gasperini e prova il prossimo anno a essere un po piu’ propositivo
    6) a te presidente : non disfare questa squadra anzi aggiungi pedine importanti per non stare sempre in settimana davanti alla tv.
    7) ai nostri tifosi un grande applauso per la trasferta di empoli , ma si sa per riaccendere la nostra passione basta veramente poco.
    Sempre forza toro!

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    1. ddavide69 - 7 mesi fa

      Gli stimoli se giochi a pallone sono i risultati sportivi. Se non ne trovi abbastanza che sia una qualificazione europea o una partita di Champions o un play off per venire in serie a, forse è meglio cambiare mestiere

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  13. Madama_granata - 7 mesi fa

    Non concordo su nulla di ciò che ha detto il solito “mental coach professionista”.
    Freddo, distaccato , saccente, criticone, pronto a spendere una parola maligna per tutti.
    Giudica questo signore, giudica e critica e condanna l’operato di tutti: Presidente, giocatori, tifosi che “osano applaudire” la squadra dopo la sconfitta di Empoli.
    È incapace di sentimenti il signor Cassardo: è algido, e riduce la vita ad una fredda gara tra perdenti e vincenti.
    Eppure il compito dello psicologo sarebbe quello di insegnare a metabolizzarle le sconfitte della vita, ad accettarle, non a rifiutarle, o peggio a condannarle!
    Già, perché nessun uomo è scevro da sconfitte, nessuno può affermare di non averne mai subite!
    Chissà a quante sconfitte sarà andato incontro lo stesso “mental coach” nella sua vita, e chissà, vista la sua incapacità ad accettarle, quanto gli saranno bruciate!
    Superfluo dire che lui si sente assolutamente e totalmente appartenente alla cetegoria dei ” sempre vincenti”: peccato che questa categoria, tra gli esseri umani, non esista!
    Per me costui del Toro e dei suoi tifosi non ha capito nulla, pur se esperto di psicologia.
    Il Toro è passione, è mente ma è anche cuore, è emozione, è speranza, è amore incondizionato.
    Il Toro è proprio come un figlio, quel figlio che lui è pronto a “bastonare” se prende un tre nell’ultimo compito in classe.
    Io credo invece che un buon genitore “deve” essere pronto ad capire, aiutare e consolare il proprio figlio se, dopo una buona annata a scuola, prende uno scivolone, sbaglia l’ultimo compito in classe e prende un tre!
    La legge del “bisogna sempre, solo ed assolutamente emergere, schiacciare gli altri e vincere, a qualsiasi costo, ma vincere” mi fa una gran paura!
    Istigare a non accettare le sconfitte, a mai perdere, mai sbagliare, mai perdonare è pericolosissimo!
    Per questo i giocatori del Toro, anche se perdono una partita ad Empoli, sono e rimangono onesti professionisti e buoni calciatori!

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    1. Granat....iere di Sardegna - 7 mesi fa

      Più o meno ciò che fa rampanti sull altro fronte…Si tratta di opinioni e come tali vanno rispettate anche se non condivise…poi certo se uno vuole leggere solo i commenti dove si legge solo ciò che si vuole sentirsi dire allora non c’è speranza…

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      1. ddavide69 - 7 mesi fa

        Mi dispiace ma sentire dire che dei professionisti, degli sportivi, hanno perso gli stimoli per andare in Europa perché la Roma aveva pareggiato e ormai l Europa l avevamo persa non è giustificabile. Un professionista ha il dovere di provarci fino alla fine, nessuno conosce il futuro, che discorso è? Magari all ultima partita la Roma non vince e noi siamo dei coglioni. Ma si continuiamo a giustificare tutto… Sono tutti bravi tutti eccezionali, se ne parla l anno prossimo… Come al solito.

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        1. Granat....iere di Sardegna - 7 mesi fa

          Sì…Tra l’altro si è condannato preventivamente il Sassuolo senza neanche aspettare la partita e invece si giustificano i nostri perché hanno mollato dopo il risultato della Lazio…Il Sassuolo ci ha dato una dimostrazione di professionismo e qualche commentatore in questo sito dovrebbe chiedere scusa. Meglio sempre guardare in casa propria prima di insinuare sulle case degli altri.

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    2. Lentini - 7 mesi fa

      madama granata, è incredibile la quantità di sciocchezze che lei è riuscita a dire in questo post, quasi imbarazzante. ha confuso il calcio con una gita di preti. credo che lei non conosca cassardo, l’unico giornalista del mondo granata a essere sempre stato coerente e a non essersi piegato a 90 con i vari editori. immagino che lei preferisca i vari gramellini, rampanti, giordano e tutti quelli a busta paga di cairo. si legga belli e dannati e poi ne riparliamo. condivido tutto quanto scritto da cassardo in questo articolo ma sarei più prudente a elogiare cairo e i suoi passi di miglioramento. vediamo se tiene tutti i big e poi ne riparliamo.

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      1. Marchese del Grillo - 7 mesi fa

        Mi hai strappato le parole dalle “mani”. Concordo pienamente con te.

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  14. PietroCuoreGranata - 7 mesi fa

    Penso che in mezzo a tanti commenti positivi e no,tutti più o meno condivisibili, e nel titolo dell’articolo che trovo l’essenza della nostra stagione:nessun dramma ma nessun trionfalismo.Manca ancora una partita e per me la stagione finisce domenica alle 17 perché non esistono le partite che contano o non contano,esistono le partite e basta!Tutte da giocare e da provare a vincere!Punto.Quindi evito ancora commenti sul campionato.Faccio solo una riflessione sul post gara di Empoli.Ho letto di servilismo,mediocrità,mentalità perdente,esempio di sportività,unicità per cuore,fedeltà incondizionata,amore per i colori…cioè tutto e il contrario di tutto.Praticamente ci definiamo unici e mediocri allo stesso tempo.Non so se il paragone calza.Sabato ho visto la finale di FA CUP dove il Watford davanti a mezzo Wembley invaso dai suoi tifosi entusiasti che non so se e da quanti anni non vincono qualcosa,hanno perso 6 a 0 quella che considerano la finale della vita.Alla fine,tutti a sventolare i propri vessilli,anche con le lacrime agli occhi,e giocatori e staff anche a capo chino a ringraziare ed applaudire per il sostegno.Anche la nostra era considerata cosi,anche se io sostengo che quest’anno per assurdo quella partita era diventata invece il derby di ritorno.E devo dire che per come l’abbiamo giocata,alla fine più degli applausi non sarebbe venuta voglia manco di fischiare ma d’andarsene.Quello che è accaduto è invece una cosa che a mente fredda acquista un grande valore e non sminuisce una volta tanto la tifoseria e non la rende servile al presidente.Ma che può tornare utile nell’imminente.In 14 anni di Cairo,tolto il primo,in almeno 10 ci sarebbe di che saltare in piedi con la giugulare gonfia e i capelli dritti.Ma non quest’anno e non ora.Si poteva far meglio ma s’è fatto tanto,e proprio per questo la piazza deve essere intelligente.In un momento dove ci saranno cambiamenti come il DS che si sa porta parecchie variabili ed incognite,dove senza coppe sei meno appetibile e quindi vulnerabile,una contestazione per una prestazione ammettiamolo indecorosa dopo ottimi risultati,porterebbe al classico clima di smobilitazione e sfiducia che potrebbe indurre anche qualche nostro big a guardarsi attorno.E’ già successo.Caos è contestazione sono un mix letale,vedere cosa sta accadendo per varie ragioni a Firenze e Genova.Se siamo tutti più o meno d’accordo che questa squadra non con 10 acquisti ma con 3 innesti di VALORE potrebbe avvicinarsi ulteriormente a ciò che speriamo e vogliamo,allora continuiamo a dar lezioni di tifo a tutti e a sostenere questo gruppo di ragazzi.Quello che ha detto anche De Silvestri a fine gara è un chiaro messaggio in codice.Se poi ci accorgessimo d’essere presi per il naso,e alle parole non corrispondessero i fatti,saremo sempre in tempo a far rimangiare a chi di dovere la figuraccia di domenica anche con gli interessi.E non dovremo aspettare altri 14 anni,ma solo dei mesi.Che per tutto quello che abbiamo dovuto ingoiare da Borsano in poi è giusto una passeggiata di salute…ora riempiamo come si deve lo stadio per l’ultima e mettiamo sotto la Lazio. W Toro

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  15. IosonodelToro - 7 mesi fa

    Mi correggo, su 17 partite.

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  16. user-13958142 - 7 mesi fa

    Vorrei fare una domanda ai tifosi del toro: ragionando in modo pragmatico il massimo che possiamo ottenere è il settimo posto, che guardandolo fuori da interessi e numero di posti in Europa è in valore assoluto un buon risultato. Dunque vorrei chiedervi perché oramai questo è l’ultimo piccolo obiettivo rimasto (il settimo posto), domenica firmereste per un pareggio per conservarlo? O preferite una squadra che provi a vincerla a tutti i costi col rischio di arrivare ottavi? Io preferirei arrivare settimo anche a costo di fare 0-0, sia per le statistiche sia per questioni economiche e poi perché settimo è sempre meglio di ottavo se purtroppo non si può puntare di più, se ne avete voglia vorrei molto un vostro pensiero a riguardo
    Buona serata granata e forza toro

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    1. Simone - 7 mesi fa

      Puoi motivare x quale ragione il settimo sia meglio dell’ottavo a parte il banalissimo ordine di arrivo?
      Ci dà più soldi?
      Ci preclude dall’essere teste di serie in coppa italia?
      Se nn ci sono altre motivazioni di rilievo giocherei col tridente una volta tanto che non c’è più nulla da difendere.
      Se poi vuoi vederti l’ennesimo scialbo pareggio allora hai puntato sull’allenatore giusto!

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    2. Granat....iere di Sardegna - 7 mesi fa

      Presumo sia proprio ciò che faremo. Giocare per lo 0 a 0. In fondo è giusto essere coerenti fino alla fine.

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  17. IosonodelToro - 7 mesi fa

    Il Toro ha fatto un girone di ritorno incredibile: prima di Empoli, su 18 partite ne aveva perse solo due, una a Roma e una a Bologna. Prima del Sassuolo e di Empoli avevamo la terza difesa del campionato appena dietro Juve e Inter e, prima della partita di ieri saremmo stati terzi in classifica se si fosse solo preso in considerazione il girone di ritorno. Per questo io confermerei Mazzarri, la squadra ha avuto una crescita molto importante negli ultimi sei mesi (abbiamo battuto Milan, Inter, Atalanta e 2 volte la samp; abbiamo pareggiato al San Paolo e allo Stadium vincevamo fino all’85esimo) e il fatto che all’andata non siamo stati all’altezza non cancella questa crescita. Per andare in Europa il Toro avrebbe dovuto fare un girone di ritorno in cui la prozezione stagionale di punti avrebbe sfiorato gli 80. Sarebbe stato davvero pazzesco. Per questa crescita e per il fatto che tutti i giocatori importanti di questa squadra abbiano sempre espresso parole di grande apprezzamento verso di lui, confermerei Mazzarri, che gode di un credito maturato durante le ultime 20 partite disputate. Se l’anno prossimo non si venderà nessun pezzo pregiato e si inseriranno due-tre innesti di livello, ci divertiremo davvero, ne sono convinto. Quest’anno non ce l’abbiamo fatta per poco, ma il Toro sta tornando.

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  18. MV - 7 mesi fa

    PS Il massimo poi è rimpiangere Sinisa perché lui gioca all’attacco. Ma sbaglio, o ha giocato all’attacco da noi per un anno e mezzo? Con quali risultati? Certa gente sembra appena sbarcata da Marte, come se non avesse visto il Toro negli ultimi anni

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    1. KanYasuda - 7 mesi fa

      Non voglio assolutamente giustificarlo viste le scelleratezze tattiche con cui affronta certe partite e l’amore per certi suoi “pupilli”, ma è pur vero che Sinisa ha avuto a disposizione Hart/Padelli, Rossettini, Castan, Ajeti, Carlao, gli “ultimi” Bovo e Burdisso, Valdifiori, Obi(purtroppo sempre rotto), Gustaffson e Acquah come panzer per arginare tutta l’inesistenza del centrocampo.
      …poi non ci farebbe schifo vedere un gioco un pochino più offensivo.

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  19. MV - 7 mesi fa

    Alcuni commenti in ordine sparso.
    1) come ho già scritto, quelle società che hanno raggiunto almeno una volta un sesto posto sono tutte o in mezzo a una strada (Livorno, Palermo, Chievo) o messe peggio di noi. Tutte, tranne le big e l’Atalanta.
    2) Basta con questa storia che è stato un campionato mediocre. Per sostenere questa tesi prima dicevate che la quota Europa era bassa. Ora si scopre che con 66 punti non saremmo andati in Europa: non era mai successo. Poi allora per dimostrare che avevate ragione avete sostenuto che la quota salvezza era bassa, con 3 squadre già condannate. Ora si scopre che con 40 punti la Viola rischia. Basta. Quello che dite è proprio falso.
    3) Per fortuna che domenica abbiamo perso, così gente che non vedeva l ora può vomitare la sua rabbia.
    4) ok evitare trionfalismi, ma magari evitiamo di martellarci le palle. I record che abbiamo fatto non ce li siamo sognati: record di punti, durata di imbattibilità del portiere, vittoria contro il Milan dopo decenni, vittorie a Genova contro il Genoa e Doria diventate la normalità. Chi non vuol vedere è cieco

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    1. Simone - 7 mesi fa

      Record di punti e record di imbattibilità del portiere.
      Minkia che successi, quasi quasi vado in piazza a festeggiare. E quando ci ricapita!!!

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    2. Granat....iere di Sardegna - 7 mesi fa

      Vale per tutti. Anche per chi non vede che l anno scorso eravamo noni e quest anno settimi. Per chi non vede che molti punti li abbiamo persi per l atteggiamento tattico del mister. Per chi non vede che gli investimenti fatti quest anno non sono mai stati fatti gli anni scorsi e per altri mister. Se invece si guarda tutto, compresi gli aspetti positivi che tu hai giustamente sottolineato allora ci si rende conto che cassardo ha ragione. Nessuno sconforto ma anche nessun trionfalismo. Lavorare per migliorare se vogliamo veramente vedere un Toro in alto. Questo vale per tutti, compreso il mister. Dopo un anno e mezzo di lavoro in fondo dovrebbe anche lui aver trovato il modo per migliorarci non credi? In fondo, se togli Ventura, è forse uno dei pochi ad avere avuto questo tempo a disposizione ed essere ancora al suo posto, malgrado abbia fallito l obbiettivo stagionale. Mi auguro non voglia sprecare il bonus di tempo che il presidente gli sta concedendo.

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      1. MV - 7 mesi fa

        I miglioramenti ci sono stati e non sono negabili: 33 punti (con una partita in meno) sono record in un girone.
        Quanto agli investimenti, come ti ho già scritto sono dati discutibili: per Soriano avevi previsto 13 milioni che non sborserai; per Zaza li dovrai tirare fuori, ma allora devi sottrarre quelli che ci arriveranno da Adem e Niang; oppure (faccio per dire) ti arriverà un’ultima tranche di Zappacosta. Insomma, il dato sugli investimenti non è oggettivo (non a caso tu non citi numeri). E molti anti-Cairo sono pronti a negarlo (“investimenti? Chi? Braccine?”).
        Ti ripeto che un dato molto più oggettivo è il monte ingaggi, che è di 42 milioni, lo stesso dell’altr’anno. Quindi Walter ha già fatto meglio di Sinisa a parità di monte ingaggi. Poi, mi dovreste anche fare dei nomi (credibili) di chi vorreste al posto di Walter. Perché nel tempo ho sentito idolatrare De Zerbi, Pioli, Giampaolo, D’Aversa… eh di cazzate se ne sono sentite. Dovreste fare dei nomi, perché altrimenti a criticare e basta siamo tutti bravi

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        1. Simone - 7 mesi fa

          Il monte ingaggi deve essere paragonato a quello degli altri visto che ci giochi contro altrimenti non ha alcun senso ciò che scrivi.
          Posso anche migliorarlo ma se TUTTE le altre spendessero di più mi ritroverei con ultimo ed i punti li fai giocando contro di loro!!

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        2. Granat....iere di Sardegna - 7 mesi fa

          Mv alle volte ho l impressione che tu non legga bene ciò che scrivo. Eppure mi sembra di essere stato chiaro. Ho persino detto che anche gli elementi che tu hai citato vanno assolutamente considerati, come per esempio i punti fatti in più. Detto questo è venendo ai numeri, non li cito perché dovrebbero essere noti a tutti ma evidentemente tu non li conosci e fai anche esempi sbagliati perché soriano andava riscattato nel 2019 e appunto non lo sarà ma zaza è già del Toro da novembre e per 14 milioni. Se dunque parliamo di confronto tra entrate e uscite da calciomercato (che è quello di cui io ho sempre parlato) te li do subito i numeri: entrate Barreca per 10 mlni. Uscite: bremer 6 mlni, Izzo 10 mlni, meite 10 mlni, zaza 14 mlni, riscatto di n’koulu 3,5 mlni. Come vedi non ci sono problemi di numeri. La differenza la sai fare da solo e se vuoi puoi confrontarla col saldo di calciomercato degli anni passati. Questa stagione Cairo braccino non esiste proprio. Se poi vuoi il nome di un mister a me piacciono di Francesco e Sarri, in generale mi piacciono mister che sanno anche attaccare e non curano solo la fase difensiva ma non è neanche questo il punto. Mazzarri ha diritto di riprovarci proprio in virtù degli elementi che tu citavi. In fondo però il punto vero è un altro. Aldilà di volgarità e insulti che non condivido e che non mi appartengono si vorrebbe che ci fosse una unica opinione senza nemmeno sforzarsi di accettare riflessioni o argomenti diversi, ma quello si può fare in un gregge di pecore dove quando una decide la direzione le altre la seguono. Qui siamo in un forum dove si esprimono opinioni. La mia è una opinione più critica della tua ma questo non significa che sia tutto da buttare e non mi sento meno tifoso di te se mi sembra che non sia il caso di eccedere negli elogi della stagione. Del resto non l ha fatto neanche il presidente che, infatti, ha parlato di buona stagione. Dal mio punto di vista considerare ottima questa vuol dire rassegnarsi a stare più o meno sempre nello stesso punto e invece io spero, come te del resto, che il Toro vada sempre più in altro poi se lo fa con Mazzarri stai tranquillo che non mi butto dal ponte. FVCG

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          1. MV - 7 mesi fa

            Sei tu che mi attribuisci frasi che non go scritto. Ho scritto che sei meno tifoso di me? Che voglio che tutti abbiamo la stessa opinione? No. Te lo inventi tu. Ci confrontiamo sui dati. Solo che io ne cito uno semplice, 42. Tu non lo fai: chiedi a me di fare la differenza. Falla tu e dimmi qual è il saldo dell’ultima campagna acquisti (poi vedrai come ti saltano addosso gli antiCairo). Infine. Ti avevo chiesto nomi credibili. Tu mi citi Sarri e Di Francesco, che hanno ingaggi per noi inaccessibili. Allora io rispondo Klopp e Guardiola. Forse Difra ancora ancora. Ma siamo sicuri che farebbe meglio, al Toro? Alla Roma non ne potevano più. Saluti

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          2. Granat....iere di Sardegna - 7 mesi fa

            Bene. Sono contento che tu non appartenga alla categoria che ho citato e che abbia sentito il bisogno di rimarcarlo. La differenza è presto fatta. Il saldo negativo del precedente calciomercato è di euro 33,5 milioni, mai raggiunto nei cinque anni precedenti e mai raggiunto per nessun allenatore, così come mai è stato raggiunto un ingaggio per il mister come quello pagato a Mazzarri. Approposito di allenatori Di Francesco ha un ingaggio di poco superiore a Mazzarri e Sarri l’anno scorso a Napoli prendeva più o meno come Di Francesco ed infatti è andato via proprio perché il Chelsea gli dava di più. In ogni caso tu mi hai chiesto dei nomi e io ti ho risposto con le mie preferenze ma ti ho anche detto che, se raggiungiamo i risultati, per me Mazzarri può restare quanto vuole, tra l’altro come professionista e persona mi sta pure simpatico. Se poi pensi che a me possa fregare qualcosa di quello che dicono gli anti cairo o i pro cairo caschi male. Io esprimo la mia opinione e mi confronto con tutti poi ognuno ha la sua opinione e la rispetto. Per esempio sul monte ingaggi io ti ho già detto che condivido quel che tu dici, semplicemente io prendo a riferimento altri parametri.

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    3. Il_Principe_della_Zolla - 7 mesi fa

      Chi non vuol vedere è cieco, vero. Ma chi non vuol capire che progetti, risultati e soddisfazioni sono un’altra cosa, che cos’è?

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  20. SemperFidelis - 7 mesi fa

    Vorrei ricordare che tifiamo Toro, una squadra con una grande storia, ma l’aggettivo grande riguarda gli INVINCIBILI, l’era Giagnoni/Radice e Mondonico per il resto abbiamo sempre lottato tra il sesto posto e il dodicesimo.
    La rosa di quest’anno un piazzamento tra 6 e l’ottavo posto era quello che mi aspettavo, per cui la squadra ha corrisposto le mie aspettative, certo non mi aspettavo di essere la squadra più penalizzata della serie A dagli arbitri (dato oggettivo), mi aspettavo la serie di biscotti delle ultime giornate, io spinazzola non l’ho visto in ciabatte con noi ma con la roma si.
    Certo abbiamo perso punti con molte squadre di bassa classifica ma se vincevamo quelle saremmo arrivati secondi e li ci saremmo lamentati per non aver vinto a san siro al san paolo e non aver dato 5 gol ai gobbi.
    Con questo non giustifico i giocatori per non averci provato domenica ma i biscotti erano cotti e serviti romane e milanesi piazzate e colpevolmente hanno mollato
    Forza Toro e chiedo cessioni degli esuberi e due acquisti che siano titolari

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    1. TOROHM - 7 mesi fa

      Bravo hai centrato l’obbiettivo.
      Se siamo settimi ci sono 6 squadre migliori di noi.6×2=12 partite che perdiamo.
      Ci sono PERÒ 13 squadre peggiori di noi.13×2=26 partite che vinciamo.
      Ora facciamo 2 conti.
      26×3=78 punti e Champions assicurata.
      Onore a questo Toro che poteva far meglio ma anche peggio.
      Con la rosa attuale non potevo ambire a molto di più ma a tanti giocatori questo campionato avrà dato consapevolezza di poter migliorare e questo è buona cosa per il prossimo campionato.

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      1. Granat....iere di Sardegna - 7 mesi fa

        Certo…Soprattutto se restano senza la qualificazione in Europa

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  21. Ciccio Graziani - 7 mesi fa

    Mihajlovic è la prima volta in 10 anni di carriera che raggiunge un obiettivo, 2/3/4 attaccanti non conta. Lo ricordo bene qui, tanti gol fatti e tanti presi…

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  22. Ciccio Graziani - 7 mesi fa

    Sta nascendo un bel progetto, dobbiamo crederci noi tifosi e soprattutto la Società. Con 3 acquisti di spessore ripartiremo alla grande. Stagione super positiva, un entusiasmo ricreato che tra noi tifosi non ricordavo da tempo

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  23. ALNICK70 - 7 mesi fa

    Carissimo Cassardo, mi ripeto così spesso che talvolta stanco addirittura me stesso. La sua analisi non farebbe una grinza, se parlassimo di una squadra davvero costruita per andare in Europa. Se avessimo una rosa da 400 milioni di euro di valore, se avessimo fatto una campagna acquisti a livello delle big di questo campionato (Fiorentina e Sampdoria incluse, anche se sono dieci e venti punti sotto di noi). I ragazzi ad Empoli hanno applaudito la squadra perché, con il materiale che c’era in rosa, hanno davvero fatto i miracoli. L’ho già detto e lo ripeto, per l’ultima volta: la rosa del Torino è, per valore, la decima del campionato. Ripeto anche questo: sono numeri e non si possono discutere. Se arriveremo settimi, come sembra, a una manciata di punti da squadre che valgono, sulla carta, almeno tre o quattro volte noi, non ci sarà nulla da rimproverare a questi ragazzi e all’allenatore, che con il nulla ha creato una squadra quasi da Europa puntando su quelle armi che, finalmente, sono da vero Toro. La tenacia, la grinta, la compattezza dello spogliatoio, la visione comune. Sbagliare una gara capita, e purtroppo è successo nel peggiore dei modi e nel peggior momento. Ma non può cancellare il fatto che, diversamente dagli ultimi venticinque anni, alla penultima di campionato Noi eravamo ancora in lotta per un obbiettivo francamente, per chi un poco ha la vista lunga, impensabile ad agosto.
    Poi, la veda come vuole. Sono certo che parecchi pseudo-tifosi come sempre mi daranno dell’accontentista (perché 2.0, poi?). Ma non mi interessa. Io vedo un futuro per questa squadra, se non verranno fatte mosse avventate o opportunistiche. E spero di non sbagliarmi…

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    1. girardoux - 7 mesi fa

      Ma non scherziamo per piacere!!!… abbiamo il miglior portiere italiano,una coppia di centrali che neanche i gobbi hanno,un attacco con Belotti,Falque e Zaza….ma facciamo i bravi….il nostro problema è in panchina..

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      1. ALNICK70 - 7 mesi fa

        E infatti siamo stati, fino a tre giornate fa, una delle migliori difese del campionato. Ma se non hai centrocampo (e noi, francamente, a centrocampo siamo abbastanza scarsini) davanti puoi avere anche Messi. Tanto è vero che, appena ci siamo sbilanciati perché costratti a vincere, abbiamo beccato sei gol in due partite. In panca potevi avere anche Guardiola, fidati…

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  24. girardoux - 7 mesi fa

    Quest’anno in un campionato meno che mediocre,arrivare al 4/5 posto era il minimo sindacale (la difesa più forte di tutto il campionato più un attacco mica da ridere)…. però il nostro mister ha continuato fino all’ultimo a giocare con 6 terzini più 2 mediani, chiedendo peraltro a Belotti di rientrare.. basterebbe guardare le partite anziché pontificare in chat….

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  25. Junior - 7 mesi fa

    Sono d’accordo con l’articolo ma bisogna anche dire che Chievo, Udinese e compagnia non hanno la pressione che c’è al Toro, non hanno il nostro blasone. Quindi stanno belli tranquilli e quello che arriva è guadagnato.
    La nostra annata è stata cmq di valore. Quest’anno mi sono divertito, abbiamo delle grandi certezze che spero resteranno a consolidare lo zoccolo duro. Ci vogliono degli innesti, vero, ma quest’anno l’asticella si è alzata per tutti.
    Chi avrebbe messo la firma per 60 punti a iniziò campionato che avrebbe voluto dire EL? Beh credo molti di noi.
    Ragazzi, a parte quest’ultima partita, già da adesso vi dico BRAVI e continuate a migliorare.
    Ed un bravo specifico ad Emiliano Moretti, a 38 anni una colonna – esempio per i giovani.

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    1. Simone - 7 mesi fa

      Poverelli, non reggono la pressione.
      Mannaggia!

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    2. girardoux - 7 mesi fa

      …ma quando ci ricapita di avere le milanesi e le romane ai minimi storici????….e dati alla mano abbiamo tenuto testa a tutti!!!….e si parla di bicchiere mezzo pieno????

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  26. BIOFA70 - 7 mesi fa

    Oggettivamente questo anno le partite ad alto livello sono state 4/5 per il resto la sollita cairese.
    I 15 pareggi le sconfitte in casa quando dovevamo fare il famoso salto di qualità il derby di ritorno e la partita con i viola in coppa dicono chiaramente che la cairese non ci ha ancora abbandonato.
    Io non so cosa bisogna fare per diventare l’udinese di 10 anni fa’ la fiorentina di pochi anni fa’ o l’atalanta e la lazio di questi anni..ma noi non ci siamo ancora a quei livelli.
    Poi chi si accontenta gode…beato lui.

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    1. prawn - 7 mesi fa

      Molto vero, poi con il tanto insultato bistrattato Miha (pure da me, ci mancherebbe) avevamo cmq fatto 4/5 partite buone e basta…
      Insomma gira e gira con o senza organizzazione di gioco non ci si muove da risultati cmq mediocri e da meta’ classifica

      Il fatto e’ che cambia allenatori, cambia giocatori il presidente e’ sempre lo stesso e non ha mai investito o cambiato abbastanza strategie per raggiungere i livelli delle varie atalanta, lazio, eccetera

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  27. Simone - 7 mesi fa

    Xké si deve continuare con questo tecnico?
    Ha fallito tutti, ma proprio tutti, gli obiettivi nonostante il presidente l’abbia accontentato in tutto, compreso la folle decisione di avere una rosa corta.
    Non è riuscito nei momenti clou a trasferire le giuste motivazioni.
    Xké deve godere di un credito illimitato?!?!

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 7 mesi fa

      Perché chi si somiglia, si piglia.

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  28. Il_Principe_della_Zolla - 7 mesi fa

    Si chiede di tutto al tifoso del Toro. Di “crederci”, anche quando la quasi certezza è che non ci sia nulla in cui credere. Di “non mollare”, di “tenere duro”, anche quando personaggi e azioni intorno a lui gli dicono che i primi a non tenere duro sono proprio loro. Di sognare, ma di essere realista. Di essere se stesso, ma di trascendersi in qualcosa che vada aldilà.
    Nessuno che chieda tutto questo al presidente, allo staff tecnico, alla squadra. No, solo al tifoso. Colui che tutto dà, e niente riceve in cambio, niente di sostanziale, di sostanzioso, in linea con quanto viene dato.
    Ora dobbiamo essere realisti. Bene. La realtà della nostra mediocrità, di nessun risultato sportivo, della nessuna soddisfazione è in faccia a tutti. Questa è la realtà. Lo stringere sempre un pugno di mosche, soddisfatti dei bilanci, e dell’averci provato, ma si sa, partite come quelle del Castellani sono proibitive per noi.
    Anche il tifoso più realista e paziente, si rompe le palle e si disamore. Ma questo, importa poco a chi di dovere.

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  29. DavideGranata - 7 mesi fa

    Caro Cassardo, dopo aver letto il Suo editoriale, stasera gli “accontentisti 2.0” di tutto il mondo granata la riempiranno certamente di insulti ed improperi…e magari Le daranno pure del “gobbo di m….

    Li perdoni comunque, Cassardo, non è colpa loro se il mandrogno li ha “istruiti” a perdere e ad accontentarsi dell’aria fritta.

    “Qui micas contentus vivit, condemnetur cotidie timere”.

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  30. LBgranata. - 7 mesi fa

    Intanto il tanto bistrattato da noi Mikailovic ha portato il Bologna alla salvezza, 3 a 3 in casa della Lazio, e stasera ha fatto giocare insieme Palacio Destro Orsolini e Soriano, il nostro fenomeno domenica la partita che dovevamo vincere l’ha giocata con il Gallo unica punta.Bravissimo

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  31. patricio.hernandez - 7 mesi fa

    il fatto che ad empoli non abbiamo MAI vinto dice tutto

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  32. alexku65 - 7 mesi fa

    Cassando. Lei è un profeta nel deserto. Nella storia del Toro e dei suoi tifosi esistono elementi masochistici e autoriflessivi, ispirati al martirio, che vanificano le giuste considerazioni che lei sempre fa.

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  33. prawn - 7 mesi fa

    Essere realisti significa rendersi conto che da 25 anni a questa parte non riusciamo ad arrivare nemmeno sesti, Essere realisti significa rendersi conto che la prima in classifica ha 30 punti in piu’ di noi, ovvero il 50% in piu’.

    Campionato appiattito in mezzo (ma anche dietro a parte il chievo e il frosinone se la stanno ancora giocando), si puo’ solo sperare che anche l’anno prossimo regni la mediocrita’.

    Una domanda tuttava, questa chimera dell’europa: considerando che anche se andavamo ci andavamo con una squadra piuttosto scarsa, quanti giorni passavamo?

    Perche’ sono anni che persino la prima della classifica (quella che e’ 50% piu’ vincente di noi) fa figure di merda, il napoli ci andra’ anche ogni anno ma non la vince mai e le altre escono sempre.

    Insomma c’e’ da lavorare sodo, soprattutto in fase di mercato e ripartire da dove siamo arrivati, ma occhio che la pacchia non durera’ troppo, l’Atalanta e’ in Champions, potevamo essere noi, con qualche accortezza in piu’

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  34. user-13722867 - 7 mesi fa

    Ok tutto condivisibile ma la dignità????ha visto il Frosinone come è sceso in campo ?????????

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    1. Simone - 7 mesi fa

      Ahahhahaa
      Il problema è stato il Frosinone.
      Meraviglioso!

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