Non deve più capitare

Non deve più capitare

Il Toro nella Testa / Torna la rubrica di Marco Cassardo: “Nessun dramma: abbiamo tutte le carte in regola per giocarci l’Europa fino all’ultima giornata”

di Marco Cassardo

Nessun dramma: abbiamo tutte le carte in regola per giocarci l’Europa fino all’ultima giornata. Stiamo uniti, non facciamoci del male da soli ed evitiamo di acuire le faide interne, arte in cui noi granata siamo maestri. La premessa è doverosa, ma cadere sul più bello, tradire nel momento della verità, è da oltre 25 anni un grande classico del mondo granata. Un vero e proprio “evergreen”, come “Via col vento” per il cinema o “Nel blu dipinto di blu” per la musica leggera italiana.

La partita del granata perfetto

Puntuale e implacabile, il grande classico arriva a cadenze regolari, come lo scorrere delle stagioni e l’alba che succede al tramonto. Da quel 19 giugno 1993 in cui vincemmo l’ultima Coppa Italia, abbiamo infilato una serie di strazi che hanno reso il tifoso granata una via di mezzo tra un fachiro e un eroe romantico. Sabato sera c’erano tutte le condizioni per godere di due settimane di felicità approfittando della sosta per allungare l’ebbrezza: Roma sconfitta a Ferrara, in caso di vittoria quinto posto e zona Champions a tre punti per qualche ora. Avremmo potuto vivere uno dei momenti più esaltanti da due decenni a questa parte.
Come contro il Chievo, stadio pieno, entusiasmo alle stelle e ambiente elettrizzato: I tifosi del Toro muoiono dalla voglia di fare festa. E la partita si mette pure bene; prima viene annullato un gol al Bologna e subito dopo passiamo in vantaggio con un’autorete. Ecco, è quello il momento del grande classico, il momento in cui inizia la proiezione di “Via col vento”. Invece di avventarci sulla preda con la bava alla bocca, pensiamo che la partita sia in discesa, che il più sia fatto. Invece di andare a prenderci il sogno facciamo come tutti i monsù Travet di questo mondo: braccino, paura della propria ombra, spalle basse, mollezza generalizzata…. Il risultato è scontato: suicidio perfetto.

I due attimi che possono valere una stagione

Dispiace dirlo dopo sette risultati utili e cinque vittorie consecutive in casa, ma sabato hanno fallito tutti. Prendiamone atto e ripartiamo: gli errori sono un tesoro, soltanto attraverso il riconoscimento di essi si può intraprendere la strada del miglioramento. Male Cairo, male in settimana e male dopo la partita. In settimana ha parlato della musichetta della Champions e ha affermato che difficilmente ci sarà posto per Cutrone perché in rosa abbiamo anche Niang. Dopo la partita, invece di trasmettere una feroce voglia di rivalsa e ordinare l’immediato riscatto, si è presentato alla stampa con il suo solito atteggiamento pacioso dicendo che sono cose che possono capitare. No presidente: non possono capitare, non bisogna farle capitare, non devono più capitare per nessuno motivo; se in 14 anni non siamo mai riusciti a centrare l’Europa (l’unica volta ci ha mandati il Parma) è perché nella psicologia collettiva granata si è insinuato il veleno del “sono cose che possono capitare”, del “riproveremo la prossima volta”, del “siamo stati sfortunati”, del “sono incidenti che fanno parte del processo di crescita”. Certo che può capitare di perdere una partita, ma dirlo dopo una debacle significa creare alibi e mostrarsi permissivi. Se tuo figlio ti porta a casa un quattro in matematica e gli dici che sono cose che possono capitare, stai pure certo che da quel momento in poi nella sua testa albergherà il pensiero che un’insufficienza è nella norma, che se anche ricapitasse non è una tragedia.
Male Cairo e male Mazzarri. Male sia durante la partita per aver schierato Dijdij in condizioni fisiche approssimative al posto di un Moretti in ottima forma, sia per insistere sull’ormai impresentabile Meité, sia per non aver saputo approntare le dovute contromosse all’assalto bolognese (era scontato che Sinisa ci assalisse, la partita del Bologna era prevedibile come il presepe a Natale), sia per le sue dichiarazioni post-partita. Dopo aver beccato in casa cinque gol (tre validi e due annullati) dai terzultimi in classifica, è riuscito a parlare di “partita stregata” e dire che “era scritto”. Ma quali streghe? Ma cos’era scritto? Siamo noi che scriviamo il nostro destino, le streghe lasciamole ai cartoni animati e alle case horror dei luna park.

Perché la settimana dell’orgoglio diventi la stagione dell’orgoglio

Male Cairo, male Mazzarri e male i giocatori, scesi in campo con l’atteggiamento di chi ha capito ben poco di cosa significherebbe per il popolo granata un’annata di soddisfazioni dopo decenni di purghe.
Eccezion fatta per Izzo, male tutti. Ola Aina non si è ancora reso conto che giocare a calcio è anche una questione di disciplina mentale e tattica, non una baruffa tra amici con grigliata post-partita; Meité è talmente preoccupato del gel sui capelli da prendere la palla con le mani per non farsi colpire in faccia; Zaza e Baselli sono stati invisibili per tutta la partita. Male anche N’Koulou, RIncon e Belotti, i giocatori che nelle partite decisive dovrebbero fare la differenza. N’Koulou e Rincon sono sembrati stranamente inebetiti e il Gallo era sgonfio come non lo si vedeva da mesi. Non so se abbia patito l’esclusione di Mancini; se così fosse, si metta in testa che il campione vero reagisce triplicando gli sforzi. Si concentri su sé stesso e su ciò che dipende da lui come ha fatto fino ad oggi, e stia certo che tornerà azzurro.
Mancano dieci partite. Crediamoci. La posizione di classifica poteva essere eccellente ma è ancora buona, siamo a un punto dal sesto posto e ci sono cinque squadre in lizza per due o tre posti (dipende da chi vincerà la Coppa Italia). Però svegliamoci: fuori campo e in campo, in settimana e il giorno della partita. Giornate come sabato non devono più capitare; capitano soltanto a chi non ha ambizioni e fame sufficiente, capitano a chi si accontenta di galleggiare nella mediocrità. Petto in fuori, profilo basso, attenzione maniacale ai dettagli e spirito di gruppo. Vogliate l’Europa come la vogliamo noi: con l’anima e il cuore.


 

Marco Cassardo, esperto in psicologia dello sport e mental coach professionista. E’ l’autore di “Belli e dannati”, best seller della letteratura granata.

31 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. tric - 5 mesi fa

    Che Mazzarri (e molti tifosi) non abbiano ancora capito che con Meité in campo giochiamo in dieci per la sua lentezza e gli altri giocano in dodici se a lui viene in mente di giocare a basket in area!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Cecio - 5 mesi fa

    Articolo condivisibile perché in effetti i commenti alla sconfitta di sabato da parte di Cario, Mazzarri e anche dei giocatori sono stati un po’ troppo “buonisti”…insomma qualcuno avrebbe dovuto incazzarsi un po’ di più. Poi è anche vero che nello spogliatoio non sappiamo come sia andata e quindi magari lì sono volati i cazziatoni…boh chissà.
    Detto questo, trovo insensati i discorsi “..tanto faremo altre figure di m…” o “fino ad ora abbiamo avuto solo c…” o anche “alla società non interessa andare in EL…”.
    Ci vorrebbe equilibrio sia quando si vince che quando si perde, abbiamo perso una grande occasione ma non siamo all’ultima giornata nè siamo fuori dai giochi, anzi…quindi cerchiamo di mettere da parte il pessimismo cosmico che ci pervade e diamo sostegno alla squadra (incluso Mazzarri!) perchè capiscano quanto conta per noi riuscire a centrare l’obbiettivo!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Alejandro - 5 mesi fa

    L’Atalanta pareggia in casa con l’ultima in classifica….Gasperini dice punto guadagnato e tutti questi malumori di tifosi non si vedono…qui una partita andata male dopo un filotto e apriti cielo ….boh

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ALEgranataALE - 5 mesi fa

      Nonostante le possibilità economiche di Cairo , l’atalanta ci arriva sistematicamente davanti , con tutto il rispetto l’atalanta non ha la nostra storia , palmares ecc . L’atalanta e’ praticamente in finale di coppa Italia . Se non hai malinori tu

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. tric - 5 mesi fa

        Le possibilità economiche di Percassi sono superiori a quelle di Cairo. Informarsi please …

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. michelebrillada@gmail.com - 5 mesi fa

    il grande e unico problema del toro sta nel manico il sig porte chiuse al filadelfia deve andarsene al piu presto non sa fare giocare la squadra non ha schemi in compenso ha un gran CULO che però è terminato col bologna mentre era solo con CULO che ha fatto 7 punti con napoli ,frosinone,chievo e udinese dove avrebba meritato di perdere sempre la società deve esonerare il fenomeno mazzarri subito prima che sia troppo tardi

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. freddy - 5 mesi fa

      In teoria avresti ragione, ma Mazzarri è l’uomo ideale per questa società: Yes man, senza ambizioni e sopratutto mistificatore continuo della realtà. Per lui la squadra dovrebbe essere in testa al campionato.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Simone - 5 mesi fa

        a punteggio pieno!

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. freddy - 5 mesi fa

    Ah beh gli elogi lo paragonavano a Mihailovic (il nuovo Zidane) e ha preso 3 pappine. Per Cutrone non c’è posto, perchè Cutrone verrebbe in una società che lotta per lo scudetto del bilancio, con un allenatore come Mazzarri a giocare terzino. 14 anni di balle galattiche…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. FVCG'59 - 5 mesi fa

    Caro Cassardo, hai detto tutto e il suo contrario…
    Morale: con un Presidente, un allenatore e dei giocatori così (spesso mal impiegati), il posto che abbiamo in classifica è un caso e ben oltre i ns meriti e, per il futuro, c’è ben poco da illudersi…
    Gli unici che si illudono e ci credono a prescindere siamo sempre noi tifosi, come dimostra lo stadio pieno.
    Delusissimo…e ha ragione da vendere il sempre corretto granata, come scrive qui sotto!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. granata - 5 mesi fa

    Giuste considerazioni, ma ne aggiungo qualcuna. Mazzarri ha ricevuto una lezione di calcio da Mihajlovic perchè ha tralignato dal suo credo tattico: primo non prenderle. E non lo dico io, ma l’ ha ammesso lo stesso Mazzarri a fine gara, quando ha detto (testualmente): “Allo stadio c’ era troppo entusiasmo e non abbiamo potuto giocare al ribasso”. Cioè cercando di non prenderle e sperare in una disattenzione della difesa avversaria. Chi ha enfatizzato le vittorie con il Chievo e con il Frosinone (le due ultime in classifica) ha dimenticato che per lunghi tratti anche in quelle due occasioni ci siamo difesi e abbiamo lasciato l’ iniziativa all’ avversario. Biasimevole? Dipende: come dice i proverbio “chi si accontenta gode” e noi in fondo abbiamo ancora una discreta posizione in classifica. Ma Mazzarri deve considerare che la società gli ha dato in mano una buona “rosa”, che sarebbe stata ancora migliore se avesse trattenuto Ljajic e/o Soriano. Ma il limite principale del gioco all’ italiana di Mazzarri è che manca di due fattori fondamentali: un regista/trequartista che sappia innescare precise e rapide ripartenze, un esterno di fascia, il tornante, che sappia offrire cross sfruttabili alle punte. Non avendo più Ljajic e Soriano nel ruolo di regista, si potrebbe utilizzare Baselli (piedi buoni, ma fisico carente e quindi non può fare il mediano, come gli fa fare sostanzialmente Mazzarri); quello di tornante è calzato a pennello per Iago Falque (che invece rende molto meno in mezzo al campo). E qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè Meitè gioca e Iago Falque fa panchna. E veniamo alle punte: sono convinto che la coppia Beotti-Zaza sia di buon livello soprattutto per le nostre possibilità economiche, ma entrambi soffrono della mancanza di rifornimenti e dovrebbero non pestarsi i piedi, ma insegnare loro a convivere è compito di Mazzarri. Che dimostri di essere un allenatore da 2 milioni di euro netti all’ anno.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. user-13967438 - 5 mesi fa

    Invece, molto serenamente, imbarcate del genere con questo allenatore capiteranno ancora.
    Giocando così male è molto più facile prendere imbarcate collettive come quelle con Parma e Bologna, esempi perfetti di 11 soggetti che rovistano il campo come un disposofobico si lancia su un bidone dell’immondizia alla ricerca di tesori, piuttosto che vedere partite dove c’è un giocatore o due sotto tono rispetto agli altri.
    Quando è giornata no si esaltano tutte le fragilità e le lacune individuali in un colpo solo, come neanche si riuscirebbe a fare mettendo del lexotan nelle borracce, tanto per fare una goliardia.
    È un peccato, perchè questa squadra meriterebbe qualcosina in più, ma settimo ci si può ancora benissimo arrivare… ovviamente nell’anno in cui probabilmente serve arrivare sesti per andare in biglietteria e poi al banco del check-in.

    Papillon

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. dattero - 5 mesi fa

    tutto condivisibile.
    concordo con chi dice che l’el alla proprieta non interessa x questioni economiche,gli costerebbe piu’ la salsa del pesce.
    bisognerebbe programmare VERAMENTE,pero’,in tal caso,salterebbe tutto l’organigramma,dal dg al segretario

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. eurotoro - 5 mesi fa

      no..non posso credere che nel calcio milionario di oggi possa esserci un solo presidente che non voglia tuffarsi in questo oceano di milioni di euro e di potere!..ma non scherziamo dai…i benefici che se ne traggono sono molteplici a tutti i livelli

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. VivaVivaToniVigato - 5 mesi fa

    Difficile non essere d’accordo sui fatti … provo a sintetizzare dicendo la mia :
    Cairo “non impazzisce all’idea di andare in EL “e Mazzarri è il suo perfetto controaltare . Gli unici a crederci sono i TIFOSI che alla prima scintilla si accendono ma devono essere consapevoli che senza progetto ( manca da anni un uomo d’ordine in mezzo al campo e la primavera deve giocare col modulo della I squadra) qualsiasi obiettivo per quanto raggiunto , sarà sempre un “piacevole inciampo “in una storia da oltre 25 anni ancora sbagliata . FV❤️G

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Carlin - 5 mesi fa

      Non roviniamo anche la primavera

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Il mio Toro - 5 mesi fa

    Bravo Marco, la penso come te, è palese che per costruire una squadra che vada in Europa, bisogna avere interpreti con le palle e dove Baselli e Zaza non sono più tollerati con prestazioni inguardabili. Mi permetto invece di assolvere Meite e Ola Aina perché sono giovani, devono ancora imparare molto e sono promettenti. Per il Mister che dire…..ha sbagliato formazione e non propone un gioco.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. Granat....iere di Sardegna - 5 mesi fa

    Nel caso di Mazzarri penso che il problema principale sia stata la presunzione. Dopo una intera settimana in cui tutta la stampa ne tesseva le lodi mettendo su un confronto senza storia con Mihajlovic si dev essere convinto davvero che non c era partita. E invece è stato sconfitto sul suo terreno: la tattica. L errore è ancora più grave se pensiamo che Mihajlovic ha giocato alla sua solita maniera arcinota. C è un errore di fondo. Mi va bene che il presidente in pubblico sia scaramantico ma in privato un po di chiarezza dovrebbe farla. Mazzarri è stato ingaggiato per fare meglio di chi l ha preceduto e in parte lo sta facendo. Ma meglio vuol dire europa non altro. Non i record di imbattibilità o di inviolabilita ma solo e soltanto l europa. Altrimenti non si sarebbero spesi tutti quei soldi per la campagna acquisti e per il suo ingaggio. In questo discorso non c’è spazio per partite stregate o sfortuna o arbitri ecc.ecc. Mazzarri deve portarci in Europa. Punto e basta. Veda lui come ma lo faccia perché è pagato per questo. Se dobbiamo stare semplicemente nella parte sx della classifica ci sono tanti mister che ci riescono e costano meno.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. maxx72 - 5 mesi fa

      Buongiorno Granatiere, mi presento sono Max…sono nuovo e ho deciso di entrare dopo la vergognosa dipartita di “GlennGould”. E’ un po che volevo farti i complimenti per come esprimi le tue idee senza insultare nessuno…non capisco perchè al calcio bisogna necessariamente associare le parolacce a tutto andare e anche se magari non sono sempre d’accordo con te ammiro molto come esponi le cose.
      Come ho già scritto a Marco59, che mi ha risposto molto educatamente, penso che anche tu sia un Granata Doc…cosa che non posso dire di altri utenti che insultano e etichettano giocatori, staff, dirigenza e il mondo intero.
      Ecco, se vi è una cosa che mi dà fastidio, sono le “etichette”… le trovo infantili e Tu non le hai mai usate.
      Sarà un piacere leggerti e interloquire con te…grazie ancora
      Ps ancora una cosa: il tuo nickname e veramente bello!
      Max

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. user-13983742 - 5 mesi fa

    Massi’, cerchiamo l’ennesimo alibi. Ma certo, noi capiamo sempre tutto e tutti. Va tutto bene, d’altra parte, un esaltante 7 posto in tredici anni è un bilancio entusiasmante. Andiamo, basta una tiratina d’orecchio e tutti si rimetteranno a correre.
    Io resto dell’idea che è intollerabile quello che è successo sabato sera: il Toro avrebbe vinto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. granatadellabassa - 5 mesi fa

    Parole sante ma non darei troppo peso alle dichiarazioni pubbliche di Mazzarri e Cairo. Nel chiuso dello spogliatoio non credo saranno così buonisti.
    In ogni caso è stato un disastro totale, un fallimento collettivo. Paura di vincere? Serata storta? Boh. Vai a capire la testa dei giocatori. Ho visto l’Inter: giovedì sembravano morti e domenica dei leoni….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. alrom4_8385196 - 5 mesi fa

    Cassardo iscritto di diritto nell’elenco dei “maicuntent” oppure solo uno che capisce come stanno le cose e non le manda a dire ? Scommettiamo che gli arriverà pure l’invito ,da parte di qualche amico filocairota del forum, di andare a tifare per il Vinovo ?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. Vanni (CAIROVATTENE) - 5 mesi fa

    Cassardo dice sempre cose giuste. Strano che lavori qui.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. giuseppe.casacci_8325069 - 5 mesi fa

      Vero, a confronto di altri commentatori, uno che finalmente non le manda a dire, durerà su questo sito?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  17. venariadovè - 5 mesi fa

    Caro cassardo pensa che brutto dev’essere dopo tutte ste pippe mentali (giuste ne)svegliarsi e scoprire che in realtà al cagnaccio stramaledetto di Alessandria NON interessa minimamente ciò che sta a cuore a noi. Tutti i discorsi e i buoni propositi cascano all’ istante perché c’è del dolo.beati siano coloro che credono ancora nella purezza dello sport ai tempi dell’ effecci’

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  18. robert - 5 mesi fa

    Grande Marco Cassardo !!!!Questa manica di dirigenti dovrebbero pagarti per le ottime considerazioni che fai gratuitamente ma che purtroppo ignoreranno.Condivido tutto quello che hai scritto dalla prima parola all’ultima tranne una frase “non deve più capitare”.Invece capiterà ancora molte volte perché il Toro purtroppo non è quello che ha vinto tre o quattro partite per fortuna ma è quello che abbiamo visto contro il Bologna e il suo posto già destinato è quello fra il decimo e tredicesimo posto.A risentirci !!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Cecio - 5 mesi fa

      L’ottimismo è il profumo della vita… bah…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  19. cavalieri3_14183283 - 5 mesi fa

    grandissimo cassardo! tutto sacrosanto.
    cairo e mazzarri: leggete e imparate.
    Ma qualcuno gira i pezzi di cassardo al braccio?
    Redazione, inoltrategli ogni volta!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. giuseppe.casacci_8325069 - 5 mesi fa

      Ringrazia se scriverà ancora qui sopra.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  20. alexku65 - 5 mesi fa

    Commento troppo critico per i perbenisti che girano da queste parti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  21. Simone - 5 mesi fa

    Ma Grizzly il difensore del rugbista impomatato dove è finito?!?!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy