Derby, energie e adattamento: questo Toro se la gioca

Derby, energie e adattamento: questo Toro se la gioca

Lavagna tattica / Dopo al sconfitta di Genova, il derby nel momento giusto: Pjanic l’uomo da tenere sott’occhio

di Lello Vernacchia

Partiamo da un punto: al di là del derby, la sconfitta di Genova può aver fatto bene al Toro, che ora potrà scaricare la sua voglia di rivalsa sul derby, che al solito è una partita speciale. Questa è una stracittadina che si affronterà non ad armi pari – non si può togliere nulla alla Juventus – ma la stessa volontà di portare a casa il risultato. La partita l’ho studiata, visto anche le partite che ha fatto la Juve recentemente, e penso che il Toro non possa fare il Brasile, ossia giocare senza curarsi di chi sta dall’altra parte: i granata, dunque, dovranno essere bravi ad adattarsi alle mosse dei bianconeri, senza regalare nulla.

Per questo molto dipenderà da come i bianconeri si disporranno ad avvio del match: Allegri (QUI le sue parole) ha dichiarato di pensare alla difesa a quattro. Sono sincero, non so se crederci, ma in questo caso il 4-3-3 granata sarebbe perfetto per opporsi agli avversari, con Valdifiori che potrebbe coprire l’area d’azione di Pjanic. Proprio il bosniaco potrebbe essere una delle chiavi del match: lui è un trequartista puro, a cui alla Roma bastava la qualità, mentre alla Juventus – dove non è il faro della squadra – deve abbinare la quantità. Occhio alle sue palle inattive. Mihajlovic con questi schieramenti potrebbe giovare di un Lichsteiner in difficoltà quando si tratta di difendere in una linea a quattro: bravissimo dalla metà campo in su, dietro potrebbe mostrare qualche pecca. Ljajic e Iago Falque dovranno essere pronti.

LA CONFERENZA STAMPA DI MIHAJLOVIC

LE PAROLE DI BENASSI

In caso, invece, Allegri scegliesse i 3, consiglierei al tecnico granata di giocarsela a specchio, puntando tutto sull’intensità. È qui che Buffon e compagni vanno in difficoltà, non quando l’Atalanta se l’è giocata con un centrocampista in meno (scendeva in campo proprio con un 4-3-3). Con tre difensori (non rinuncerei a Moretti in partite come questa), a centrocampo giochiamocela a uomo: Baselli con Khedira, Valdifiori su Marchisio e Benassi può andare su Pjanic. Dispiace tenere fuori uno degli attaccanti, ma punterei su Ljajic e Belotti. La Juventus, come detto, soffre sul ritmo, io dico che con un centrocampo irrobustito la si può vedere in difficoltà. Mihajlovic dovrà essere sicuro delle sue scelte, e saper gestire lo spogliatoio: nel derby l’allenatore non deve caricarti, anzi deve ammortizzare, per non buttare via prima del derby energie preziose che serviranno in campo.

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