Essere del Toro

Essere del Toro

Editoriale / Un derby così infonde ancora più carica e consapevolezza

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Essere del Toro vuole dire dedizione totale. La squadra sopra il singolo: chi lo capisce bene, chi non lo capisce è fuori dal progetto. Chi è sceso in campo all’Allianz Stadium ha messo in pratica alla lettera il comandamento, onorando la maglia con ogni goccia di sudore rimasto. La squadra sopra il singolo. E’ il mantra su cui Mazzarri ha costruito il suo gruppo e sta dando i suoi frutti: 57 punti, eguagliato il record nell’era dei tre punti a vittoria firmato dal Toro 2013-14 di Gian Piero Ventura. Un record che, salvo cataclismi, sarà superato nelle prossime partite.

Essere del Toro vuol dire fare a pugni col destino. Perchè proprio per la partita più delicata vengono a mancare due difensori insieme, due giocatori esperti, due certezze come Moretti e Djidji. Si trova a dover giocare Bremer, un giovane alla prima volta da titolare che gioca una partita puntuale e precisa. E’ sufficiente una distrazione: di fronte c’è un mostro sacro da 601 reti nei club che non perdona. Due punti se ne vanno così, ma anche Bremer avrà la possibilità di prendersi una rivincita, confermando quanto di buono aveva fatto vedere.

Essere del Toro vuol dire trovare il coraggio al momento giusto: Lukic contava sin qui 34 presenze nel Torino, con sole 12 conclusioni tentate. In quel momento ha capito che doveva crederci, così ha sfilato la palla a Pjanic infilando la porta con un destro nel sette. Sasa è forte, chissà che questo gol non lo spinga ad osare con più continuità.

Essere del Toro vuol dire combattere fino all’ultimo: focalizzandosi non tanto sui due punti persi, che rischiano di essere decisivi in chiave Champions League, ma sul punto guadagnato, che permette al Torino di essere quasi totalmente padrone del suo destino. Con nove punti nelle prossime tre partite (non sarà facile, ma un derby così infonde ancora più carica e consapevolezza), nel peggiore dei casi sarà Europa League.

Essere del Toro vuol dire onorare il Grande Torino: è il 4 maggio, il derby può passare in secondo piano. Tutti al Duomo e a Superga per commemorare insieme ai giocatori di oggi gli Eroi di sempre.

39 Commenta qui

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  1. rossogranata - 4 mesi fa

    Ieri ho notato per la prima volta che “è cambiata l’aria”. Si perchè li vedo più sicuri e più “tosti”, ma soprattutto coprono il campo con intelligenza e maturità. Tutto questo è sintomo di una squadra consapevole di “far bene” in ogni reparto. E noi tifosi siamo tanto orgogliosi che tranquilli , come un padre che vede il proprio figlio che è cresciuto e responsabile. Se il Mister Mazzarri navigando riuscirà a tenere la “barra dritta” avremo un futuro di grandi soddisfazioni.Sono convintissimo!!!

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  2. Russcumelsang - 4 mesi fa

    “Io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati”, è una splendida frase di Pier Paolo Pasolini.

    Essere del Toro è essere così.

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  3. dattero - 4 mesi fa

    contro una juve in pantofole non siam riusciti a vincere il secondo derby dell’era cairota.
    se non ora,quando?
    pero’,ho visto che c’è un qualcosa all’interno del gruppo,in senso molto positivo,che mai c’era stato prima.
    poi volevo farvi notare come gli anabolizzanti steroidi sian fondamentali,per qualcuno.
    ieri sera un medico mi ha spiegato come si aggirano gli ostacoli,come qualcuno li sta aggirando.
    certo che vedere due giovanotti che i 6 mesi,metton su 9 e 7 kg,è curioso,vero?
    non son come all’ajax dove ti alleni dalle 9 alle 12 e nel pome dalle 15 alle 18,mattino parte atletica,pome tattica.
    no,qui dei pluridecorati prendon scorciatoie schifose su cui,chi dovrebbe,chiude gli occhi e li fodera di mortadella

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    1. prawn - 4 mesi fa

      Effettivamente ho notato dei cambiamenti in bernardeschi… Va detto che ora che pesa 10Kg di muscoli in piu’ pare meno rapido pero’.

      Non mi dimentichero’ mai peruzzi che divento’ una montagna alla juve

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  4. Mimmo75 - 4 mesi fa

    Davide Granata, che dire? Mi saranno sfuggiti i commenti dove si paragona questo Toro agli Invincibili. Ne ho trovati invece diversi (tra cui di miei) dove si dice che questa squadra è degna di quel Toro. E lo è perché da sempre tutto, onora la maglia e gioca con il cuore. Tu invece sminuisci il pareggio e la prestazione di ieri (e indirettamente la squadra) quando spieghi che Valentino, nel sapere di questo entusiasmo, direbbe “Io, ai miei tempi, ai gobbi di merda facevo vedere i sorci verdi, sia al Filadelfia che a casa loro, al Comunale. Altro che glorioso pareggio…!!!”. Non volermene ma ci vedo (son parole tue e non del Capitano) un paragone bello e buono nonché il disprezzo di un risultato conseguito contro una formazione nettamente superiore e che, comunque, dovrebbe passare in secondo piano alla luce di una prestazione da Toro (non dicono così i veri tifosi granata?). Senza polemica, non ti capisco. Ti saluto.

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  5. Bischero - 4 mesi fa

    Glen Gould su Bonifazzi posso darti anche in parte ragione. Ma su lyanco no… Ha tutto dalla a alla z per diventare un grandissimo. Fisico tecnica testa coraggio velocità. È già forte giocando con Danilo al Bologna e ha sistemato un po’ la difesa. Pensa con izzo ed nkoulou al fianco. Più forte di maximovic e izzo per me. Poi ha le caratteristiche per giocare in tutte e tre le zone della linea centrale di difesa. Se sta bene fisicamente con l esperienza diventerà un top.

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  6. CHC Bull - 4 mesi fa

    Essere del TORO significa onorare ogni anno il 4 maggio e quest’anno anche il 3 maggio.

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  7. user-14211154 - 4 mesi fa

    Ricordiamoci dove siamo partiti, ricordiamoci che fino a qualche anno fa eravamo in serie B, che all’inizio di quest’anno era un’utopia pensare di essere dove siamo ora. Giusto dire che dobbiamo migliorare e che la società deve investire, ma non dimentichiamoci mai da dove siamo partiti e di rimanere sempre umili.

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  8. Roxistar - 4 mesi fa

    Essere del Toro è capire che i giocatori hanno dato tutto allo Stadium. ..capire che stavi per vincere contro la squadra più forte d’Italia. Capire che gli avversari ti rispettano..ti temono..ti onorano..con lo striscione sul grande Torino. ..perché il toro è finalmente competitivo forza ragazzi ancora uno sforzo è meritiamoci l’europa

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  9. abatta68 - 4 mesi fa

    Essere del toro è una cosa, essere il toro è un altra. Io sono del toro e nessuno mi deve insegnare nulla in questo, perché l ho imparato da me in 50 anni, attraversando mezza storia di questa societa andando allo stadio e ereditando l altra metà dalla mia famiglia. E questo credo di poterlo condividere con molti di voi. Essere il Toro è un altro tipo di responsabilità che troppo spesso alcuni personaggi non sono stati in grado di assumersi, presidenti, dirigenti e giocatori. Cairo deve avere il coraggio do assumersi questa responsabilità appieno perché oggi lui è il Toro è deve essere all altezza di ciò che va a commemorare oggi, come cerchiamo di essere noi tifosi tutti insieme, da sempre. Buon 4 maggio.

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  10. user-14143365 - 4 mesi fa

    ho visto giocare il Toro poche vokte! non riesco a vederlo nemmeno in tv! non reggo all’emozione! dyrante la partita sono in trance emotivo e solo alla fine vedo il risultato e mi accontento di vede i lighthigt! spero un giorno di poter vedere Superga e vedere il.luogp dove sono caduti gli invincibili che hanno riempito i miei sogni….dursnte tutta la mia vita ( ira 79 anni

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  11. user-14143365 - 4 mesi fa

    sono del Toro dal 1949 ! avevo 9 anni e da allora sempre granata di comore nel bene e soprautto nei periodi neri! orsiamo tornati in ahge e lottiamo per qualcosa di concrto! comunque vadano le cose sempre e comubque forza Toro

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  12. DavideGranata - 4 mesi fa

    “Essere del Toro vuol dire trovare il coraggio al momento giusto: Lukic contava sin qui 34 presenze nel Torino, con sole 12 conclusioni tentate. In quel momento ha capito che doveva crederci, così ha sfilato la palla a Pjanic infilando la porta con un destro nel sette. Sasa è forte, chissà che questo gol non lo spinga ad osare con più continuità”.

    Bravo Sartori, ma per essere coerente con quanto affermi dovresti ribaltare questo discorso anche al secondo tempo quando, per stessa ammissione del Mister, ci siamo fatti schiacciare nella nostra area per paura, senza trovare quel coraggio, al momento giusto, per dare ai gobbi merdosi una sferzata, portando a casa il risultato.

    O sbaglio…???

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    1. abatta68 - 4 mesi fa

      Sbagli perché i ragazzi ce la stanno mettendo tutta e alla fine erano stremati. Non basta il cuore che, di per sé, è già tantissimo, serve anche tanta tecnica e in questo la società DEVE FARE LA SUA PARTE, altrimenti saremo sempre qui a colpevolizzare tutti quando npn si fa risultato o a rispilverare la retorica del cuore ogni volta che si compie un mezzo miracolo.

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      1. DavideGranata - 4 mesi fa

        Che la società debba fare la sua parte, sono 5 anni che continuo a ripeterlo.

        Per il resto c’è il Mister il quale, per sua stessa ammissione, ha dichiarato che ci sono stati troppi errori nel secondo tempo.

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        1. abatta68 - 4 mesi fa

          I gobbi hanno sbagliato molto più di noi eppure hanno pareggiato alla fine. Si deve crescere ovvio, ma la società DEVE venire allo scoperto, senza sperare continuamente nei miracoli di un mister o in un Belotti che faccia 30 goal in una stagione, come un Ronaldo di turno, nonostante sia stato pagato 20 volte meno

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    2. Mimmo75 - 4 mesi fa

      Sbagli. Stai provando in tutti i modi a sminuire la bella prova di ieri. Non dico che sei in malafede ma che sbagli. Perché paragoni il Toro attuale con il Grande Torino dimenticando che quella era una squadra mostruosa mentre questa non lo è. A quei tempi erano i gobbi ad essere inferiori, oggi è il contrario. Però ieri questa differenza non si è vista, né in campo, né nel risultato. Chiediti perché. Ma nel rispodere non sbagliare, sminuendo, stavolta, il valore del nostro avversario a causa delle assenze (che avevamo anche noi) perché la squadra messa in campo ieri ci era comunque nettamente superiore.

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      1. DavideGranata - 4 mesi fa

        Mai paragonato “quelli di adesso” (cit. Palo Pulici) con gli Invincibili.

        Ci mancherebbe pure…!!!

        Ieri lo hanno fatto molti altri e, quando ho letto i loro interventi, mi sono domandato che cosa hanno a che fare costori con la Storia del Torino Calcio.

        Se, poi, tu hai interpretato le mie parole come uno sminuire la prestazione di ieri, allora sei completamente fuori strada.

        Non parlo delle altre squadre, facendo paragoni o sminuendone la professionalità, come fanno moltissimi, qui dentro, quando necessitano di un alibi per giustificare certe prestazioni della squadra, sino a qualche giornata fa veramente imbarazzanti (Parma, Cagliari, Bologna, Fiorentina, ecc,): ho sempre “guardato a casa mia” e continuerò a farlo.

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        1. Mimmo75 - 4 mesi fa

          Il paragone con il Grande Torino lo hai fatto quando in un altro post hai scritto che Valentino avrebbe riso di questi ragazzi.

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          1. DavideGranata - 4 mesi fa

            Infatti mi riferivo a tutti quelli che avevano paragonato questa squadra, dopo il pareggio “glorioso” di ieri, con le gesta degli Invincibili, se leggi bene il mio post.

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  13. MM64BB - 4 mesi fa

    bella squadra, tosta, in crescendo di continuita da mesi. Non guardo i punti persi, ovvio che si perdono e poco importa con chi, quando hai continuità è fisiologico topparne qualcuna (anche i gobbi …), ma il fatto di ripartire subito è segno di maturità. Lo dicevo a 10 giornate dalla fine, una partita per volta, fiducia totale nel nostro grande Walter e nei nostri ragazzi. poi alla fine tiriamo le somme, ma già oggi il totale è più che positivo. e ne mancano 3 …

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  14. PietroCuoreGranata - 4 mesi fa

    Essere del Toro è questo,ma anche molto molto di più.Ed a volte non è neanche facile a spiegarsi,soprattutto a chi non lo è. Perché sei del Toro?Bella domanda..e l’unica risposta sensata che trovo è che non sono io ad aver scelto il Toro,ma è lui ad aver scelto me.Lo sono da sempre,da quando iniziano i miei ricordi da bambino,cioè dallo scudetto del 77,dove andavo in giro ad attaccare gli adesivi con lo stemma e lo scudetto dappertutto,contento come una pasqua.Non ero indirizzato da nessun granata in famiglia (anzi,sono stato io a contagiare il mio povero papà che simpatizzava per il Bologna di Bulgarelli che tremare il mondo fa..),ne da amici.Potevo essere attratto dai soliti pigiami non ancora di provincia,dalle milanesi,da Mazzola,Rivera,Bettega,Zoff,Riva,Boninsegna,da società comunque all’epoca più titolate ed affermate,che si giocavano sempre titoli.Ed invece sono rimasto folgorato da Gigiradix e dal suo rammaricarsi di aver pareggiato l’unica partita in casa dopo uno scudetto,dai Gemelli e dal Poeta del gol,dal Giaguaro e Caporalbauer,da Pat e Piedone,da Zac e Faina,dal tifoso Pianelli..ma soprattutto da quel colore con sopra il Toro rampante.Si dirà facile innamorarsi d’una vittoria.Rispondo difficile convivere con il resto della storia,che sembra l’essenza dell’esistenza umana,dove un senso può trovarlo solo chi innamorato non della vittoria,ma di quel colore e della sua storia passata,presente e futura.E siccome in amore s’è sempre in due,ed io ero troppo piccolo per capire tutto questo per scegliere,ecco perché dico che è stato il Toro a scegliere me…ora commemoriamo la NOSTRA STORIA! W Toro

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  15. robertozanabon_821 - 4 mesi fa

    Essere del Toro vuol dire anche basta con le eterne (e mancate) “promesse”. Abbiamo un ottimo zoccolo duro che deve essere integrato con giocatori di qualità e temperamento. Gente da Toro!!! Basta equivoci, o si è o non si è!!! Vogliamo i gladiatori “famelici” alla Izzo!!! FORZA Mastini, Forza Guerrieri, siamo tutti con Voi !!! FVCG !!!

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  16. user-13874355 - 4 mesi fa

    se riuscissimo ad avere le tre competizioni potrebbero rientrare sia Lyanco che Bonifazi

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    1. GlennGould - 4 mesi fa

      Io credo che Bonifazi non sia all’altezza, con tutto il rispetto. Lyanco bisogna vedere fisicamente se regge, cosa che in quasi tre anni non ha mai fatto; e poi, che sia sto grandissimo difensore, è ancora tutto da dimostrare.

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  17. Bischero - 4 mesi fa

    Marchese purtroppo tutte non si possono vincere e non siamo gli unici a perdere punti per strada. Le difficoltà con le squadre sotto di noi hanno un perché…. Speriamo che i difetti vengano colmati con giocatori adatti in fase di mercato.

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  18. user-14211154 - 4 mesi fa

    user 14171010, persone come te non aiutano la squadra, ma la distruggono. Tu non sei un vero tifoso granata perché non rendersi conto che la squadra ha giocato con l’anima e il sudore vuol dire che stai guardando un altro campionato, un’altra squadra e un’altra partita

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  19. user-14171010 - 4 mesi fa

    Purtroppo nn aver vinto ieri sera significa quasi certamente niente Europa.. La Juve nn ha certo giocato bene lenta e imprecisa con molte assenze eppure nonostante i diversi stimoli nn ne abbiamo approfittato.. Buona squadra ma nn basta

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    1. Marchese del Grillo - 4 mesi fa

      Niente Europa un par de palle! Parli della Champions, forse, perché per l’EL siamo pienamente in corsa e devono sempre giocare anche le altre!

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    2. crclaudio6_126 - 4 mesi fa

      Ah quanto inguaribile ottimismo! Tanto per cominciare la squadra messa in campo dai pigiami ieri si giocherebbe comunque il campionato, forse non stravinciendolo ma comunque siamo li! Poi senza stimoli non credo proprio, non credo gli piacesse perdere in casa, e si e’ visto. Sul certamente niente europa, fammi capire, atalanta, roma, milan e lazio faranno 12 punti? ne sei certo eh!
      Su una cosa sono d’accordo, buona (buonissima) squadra ma non basta, e questo e’ vero, la palla passa alla dirigenza, che ha fatto davvero un bel lavoro, dal Mister a tutti i giocatori a tutta la dirigenza, ora e’ il momento di scelte coraggiose, o si rischia qualche “sbilacio” di bilancio (

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    3. GlennGould - 4 mesi fa

      Ma niente Europa de che?? Di che parli?

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  20. Bischero - 4 mesi fa

    Abbi fede principe della zolla. Diventeremo anche belli il prossimo anno. Gente come noi non molla mai. Ci siamo rialzati tanta volte nella nostra storia. Continueremo a farlo

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    1. Marchese del Grillo - 4 mesi fa

      Per me possiamo anche continuare ad essere brutti, ma tra Parma e Bologna devono uscire almeno 9 punti e non 2, diamine!

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  21. Fantomen - 4 mesi fa

    C’è chi l’orgoglio e l’appartenenza l’ha dimostrata sul campo e chi lo faceva solo in sala stampa……..per Mazzarri neanche un coro è solo critiche……per sinisa cori e sostegno…….pensavo che i tifosi del toro fossero sostanza è non apparenza, lavoro e non chiacchiere, sincerità e non menziona……ma forse mi sbagliavo……adesso i fatti , i numeri e l’atteggiamento sono chiari …magari ora chi ha dimostrato di essere un sostenitore, torni ad essere un tifoso vero e inciti mister e ragazzi per averci dato l’orgoglio di essere del toro……FVCG

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  22. Nero77 - 4 mesi fa

    Un Grande Elogio al Mister che ha saputo plasmare i giocatori e facendone una squadra capace di battagliare contro Tutti.Grazie Ragazzi che ci avete restituito l Orgoglio di dire :Ci siamo pure Noi!!

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  23. Nero77 - 4 mesi fa

    Un Grande Elogio al Mister che ha saputo plasmare i giocatori e facendone una squadra capace di battagliare contro Tutti.Grazie Ragazzi che ci avete restituito l Orgoglio di dire :Ci siamo pure Noi!!

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  24. Il_Principe_della_Zolla - 4 mesi fa

    Siamo una squadra. Questo è il primo dato di fatto.
    Non siamo belli da vedere, ma nelle ultime partite oltre all’applicazione, c’è anche intensità, ordine tra i reparti, convinzione. Merito di Mazzarri, che pratica un calcio vecchio ma efficace.
    Il fisico regge, un’altra bella novità, occupiamo bene la larghezza del campo, e in mezzo facciamo a sportellate. C’è chi critica Meité, ma il ragazzo, che non è veloce, ha i piedi buoni ed è un grande recuperatore, miglioratissimo nell’occupazione degli half spaces.
    Davanti, in certe occasioni il Gallo avrebbe bisogno di un compagno più solido del falso nueve Berenguer.
    Con tre innesti giusti, il sacrificio di Baselli e il ritorno di Bonifazi la squadra è a posto.

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    1. Marchese del Grillo - 4 mesi fa

      Tornerà Lyanco e Bonifazi sarà sacrificato per avere Lazzari. Ne sono quasi convinto.

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    2. Mimmo75 - 4 mesi fa

      Stiamo iniziando anche a proporre un calcio più piacevole. Era nell’ordine delle cose, serviva solo del tempo per trovare la quadra e con essa quella sicurezza che ti fa giocare più fluido e tentare la giocata. Andrà sempre meglio. Per il prossimo anno vedremo. Molto dipenderà dalla conferma dei big, da cosa vorrà fare Mazzarri con il modulo (se non gli scombineranno le carte all’ultimo secondo, come lo scorso anno) e dalla partecipazione o meno a una competizione europea. Il ruolo dove si può sicuramente fare un salto di qualità netto è quello di terzino destro. Potremmo avere la soluzione in casa con Aina. Davanti è da cestinare Zaza e per il resto molto dipenderà dalla considerazione che Mazzarri ha di Lukic, Millico, Edera, Berenguer, Damascan e Parigini. Se in loro vede davvero almeno 3 talenti su cui puntare con decisione, saremo nella condizione di agire in modo chirurgico sul mercato andando ad inserire un centrocampista e una punta di levatura nettamente superiore. In caso contrario ci sarà molto da fare. In difesa vedo meglio Lyanco che Bonifazi per il gioco di Mazzarri. Il nostro mi sembra più giocatore di posizione che da uno contro uno in campo aperto. Ma in caso di Europa ci sarà posto anche per Kevin, Bremer e Djidji.

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