Forza Toro, contro il Verona è l’ora di vincere!

Forza Toro, contro il Verona è l’ora di vincere!

L’editoriale di Gino Strippoli /  Tutti aspettano i gol granata contro gli scaligeri: può essere la partita della svolta?

di Gino Strippoli

Questa sera tutti si aspettano dal Toro di Ventura i gol e la bellezza di vedere la rete avversaria gonfiarsi. Dopo tre partite consecutive senza segnature e senza tiri in porta è giunta l’ora di abbattere questo mini-tabù che pian piano si sta insinuando pericolosamente nel mondo granata : quello di non saper più segnare e perciò di ricordare sempre Immobile e Cerci. È l’ora di sfatare il mal di gol: la parola ai bomber granata, ma soprattutto a chi dovrà innescarli, ovvero ai cinque uomini di centrocampo.

Dopo il pareggio europeo in quel di Bruges, dove hanno di fatto esordito dal primo minuto molti dei nuovi acquisti, la formazione subirà nuovamente delle modifiche. Lo stop forzato di Antonio Nocerino creerà spazio ancora una volta al giovane Marco Benassi a destra, mentre  potrebbe esserci al suo fianco( sulla corsia esterna) quel Bruno Peres che scalpita non poco; in questo caso Darmian potrebbe essere spostato a sinistra  al posto di Molinaro, apparso in terra belga a corto di ossigeno. L’ingresso del brasiliano  potrebbe dare quell’impulso di imprevedibilità  e di energia per ripartire velocemente in contropiede. C’è da dire che lo stesso giocatore carioca potrebbe giocare anche sulla fascia sinistra. Vedremo quali saranno le scelte del Mister , scelte che devono necessariamente portare a vincere la partita contro il Verona.Un altro passo falso rischierebbe di innescare dal punto di vista psicologico  problemi non indifferenti alla truppa granata, anche perché tre giorni dopo si andrà in quel di Cagliari in trasferta.

Quel che comunque deve cercare il Toro è la prestazione come è successo contro l’Inter, i gol se c’è la prestazione arriveranno. Amauri e Quagliarella se ben serviti non hanno di certo perso  il senso e il fiuto del gol quindi aspettiamoli.

La retroguardia granata dovrebbe invece vedere il ritorno di Glik, Moretti e Bovo, mentre in porta la saracinesca sarà abbassata da Daniele Padelli.

Il Verona, si sa, è squadra tosta e ben allenata e quest’anno, sebbene abbia perso il pezzo pregiato Iturbe, ha innestato nel suo organico giocatori molto tecnici e di qualità come Saviola, che sebbene abbia 33 anni sa ancora come trattare il pallone, e il giovane e ancora inespresso talento Nico Lopez, che tanto piaceva al Toro, senza dimenticare sia Gomez che l’ex Cagliaritano Nenè. Inoltre ha irrobustito la difesa con l’arrivo di Marquez, Sorensen e il ‘nostro’ Rodriguez. A centrocampo troveremo un altro ex granata , il greco Tachtisidis che in Veneto sembra rinato tanto da giocare titolare in queste prime partite e anche bene. Occhio particolare anche all’ex Monaco Obbadi, grintoso il giusto e capace anche di andare in gol.

Non sarà una partita facile , tutt’altro , ma il Toro dovrà entrare in campo con la mentalità vincente e soprattutto con la bava alla bocca, “mordendo” le caviglie degli avversari e sfoderando quella grinta che si è spesso vista lo scorso anno.  Sarà davvero importante tanta concentrazione e soprattutto sbagliare pochissimo a centrocampo sia nei fraseggi sia nelle verticalizzazioni verso gli avanti granata. Fondamentale saranno anche i cross per la testa di Amauri, sempre molto abile di testa, sia per far da sponda  per gli inserimenti dei centrocampisti e del suo compare in attacco che in fase di battuta a rete. Troppo spesso sia con la Sampdoria che contro il Brugge si sono visti tanti lanci fuori misura o troppo lunghi o troppo corti: questo non deve più accadere.

 

 

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