L’orgoglio e il timore

L’orgoglio e il timore

Editoriale / Le sorti del Torino non dipendono solo dai suoi risultati: e 66 punti potrebbero non bastare

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto
Torino FC v US Sassuolo - Serie A

Due sono i sentimenti che probabilmente albergano nei cuori degli sportivi granata il giorno dopo la vittoria del Torino contro il Sassuolo. Uno è l’orgoglio, come è giusto che sia. Che scaturisce da un campionato che Mazzarri non ha torto a definire straordinario. Elenchiamo in ordine sparso: la rimonta portata a termine quando tutto sembrava perso, la prodezza favolosa di Belotti, la garra di De Silvestri, il ritorno al gol di Zaza. Le sole sei – sei! – sconfitte su 36 partite, un girone di ritorno da 32 punti in 17 partite, la terza difesa del campionato, i 60 punti che sono un record per la società. È un elenco solo parziale di tutto ciò che di positivo c’è in questo Torino: bravi, bravi e ancora bravi a Mazzarri e ai suoi uomini.

Torino-Sassuolo 3-2, Mazzarri: “Una partita così lo scorso anno l’avremmo persa”

L’altro sentimento, però, è il timore. Perché il Torino non è padrone del suo destino e ad oggi non basterebbe arrivare a 66 punti per essere sicuri di entrare in Europa League. Molto – se non tutto – dipende dalla finale di Coppa Italia di questo mercoledì. Se vincerà l’Atalanta, il settimo posto sarà qualificante e al Torino potrebbero bastare due punti nelle ultime due giornate per centrare l’obiettivo. Se invece sarà la Lazio a vincere, paradossalmente, nemmeno 66 punti basteranno. In Europa League andrebbero i biancocelesti a prescindere perfino da risultato dello scontro diretto dell’ultima giornata.

L’ombra della beffa incredibile, insomma, sul Torino c’è. Quel che devono fare gli uomini di Mazzarri è non rovinare quanto di buono fatto fino ad oggi, lottando fino all’ultimo pallone per centrare i 66 punti. Il campionato andrà come andrà: in ogni caso già oggi ci sentiamo di dire con tranquillità che il Torino in questa stagione ha posto le basi per un futuro importante.

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  1. malva - 3 mesi fa

    la butto li..l’ Atalanta vince la coppa Italia e noi ci piazziamo sesti..TAAAAC!!!

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  2. renato - 3 mesi fa

    Il giornale citato prima era La Gazzetta del Popolo (ora scomparsa) che era un po’ più granata che bianconera… ed il commento era sulle strisce dell’ultima pagina (Barbera granata)

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  3. renato - 3 mesi fa

    Se facciamo un’analisi dei risultati di tutto il campionato (e non solo delle ultime tre partite) vediamo che quello che ci ha penalizzati è stato il girone di andata con soli 27 punti.
    Alzi la mano chi pensava di farne 33 (o magari addirittura 39!!!) in quello di ritorno.
    Diciamo che siamo partiti da …Diesel degli anni ’60… e poi abbiamo messo un po’ più di “turbo” nel ritorno, forse troppo tardi anche se io sono sempre molto fiducioso. Dobbiamo solo sperare che il Sassuolo voglia giocare seriamente anche con la Roma (per dire un nome a caso) e non solo con noi. Idem dicasi con Spal che se non sbaglio deve vedersela con il Milan e poi anche la Juve che, se ha ancora un minimo di amor proprio e di orgoglio, non vorrà perderne due di fila.
    In qualsiasi modo finisca mi auguro soltanto che l’anno prossimo si cominci a giocare subito un calcio convincente senza aspettare Capodanno… Poi si sa che le squadre di Mazzarri vanno meglio alla fine però non sfidiamo troppo la statistica…
    Comunque ieri (a parte i tre infarti tra rigori e gol piastrellati…) mi sono divertito allo stadio.
    La rovesciata del Gallo mi ha ricordato un certo Puliciclone (ahimè, c’ero già anche allora…) che un giornalista, in un giorno da tripletta su terreno che era un campo buono per la pallanuoto, lo definì “terra, mare, cielo”…
    Qualcuno di voi se lo ricorda? Spero di sì altrimenti mi viene da pensare che siate tutti troppo giovani!

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  4. Ardi - 3 mesi fa

    Per quest’anno in ogni caso complimenti perché si è creata una squadra su cui aprire un ciclo. Ora la palla passa a Cairo che dalle parole ai fatti dovrà tenere i migliori e fare due o tre innesti chiave di qualità. Se così sarà dal prossimo campionato lottiamo per la Champions, viceversa sarà la più grande occasione buttata via e sarebbe fatto, senza scuse, con dolo

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  5. dattero - 3 mesi fa

    provo a reinserire un commento.
    1) sugli arbitri nulla da dire,per me addomesticabili,diretti da un bieco figuro.
    se si conta uin po’ di piu,che l’anno prox si ridia il maltolto.
    su belotti mazzarri ha rischiato facendo un lavoro a 360,ampiamente ripagato.lasciam perdere su cosa disse degli stop del centravanti..
    concordo con privilegio,cio’ che dice il proprietario,va preso con pinze.
    2)se vuoi crescere ci vuole un vero ds
    3)tra tutti i punti buttati,arbitraggi esclusi,quello di parma mi resta sul gozzo,avevan solo riserve,mannaggia

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  6. dennislaw - 3 mesi fa

    Anche io ritengo che Cairo questa volta ha fatto bene. Mazzarri è un allenatore esperto e prudente, ma nell era dei tre punti a vittoria troppo spesso dimentica che è meglio vincere una partita e perderne un altra che pareggiarne due. Il torino sta facendo un buon campionato soltanto se questo sarà un punto di partenza e non di arrivo. Io penso che andremo in Europa soltanto se l Atalanta vincerà la coppa. Resto un po’ deluso visto il rendimento di ex grandi,comprese milan ,Inter e Roma, perché con una maggiore sagacia tecnico-tattica questa era la volta di sognare in grande. Che mazzarri sia molto meglio di miha…non lo so. Mi pare che al bologna abbia fatto più punti di noi nello stesso periodo e che avesse l anno scorso una squadra meno forte. Certo sono due filosofie di calcio completamente diverse.

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    1. patricio.hernandez - 3 mesi fa

      attento che se ti sentono………..

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  7. Policano - 3 mesi fa

    L’Atalanta vorrà vincere la coppa, perché dovrebbe rinunciare ad un trofeo? Mazzarri certo meglio di sinisa e ventura!!

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    1. lucarod - 3 mesi fa

      Hai ragione, basta pensare a biscottoni o complotti. Non vincono nulla dal 1963 (1 coppa Italia, unico trofeo della loro storia), immagino che quest’occasione non se la faranno scappare, anzi! Se poi la Lazio sarà migliore sul campo nulla da dire ma di sicuro nulla è combinato

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  8. PrivilegioGranata - 3 mesi fa

    A noi hanno tolto vari punti gli arbitraggi scandalosi, che altrettanto scandalosamente hanno aiutato la rometta.
    Già solo questo basta a spiegare perché loro sono sesti e noi settimi.
    Se ci fosse stato uno svolgimento regolare del campionato, noi saremmo più in alto e rilassati, e ciò al di là dei nostri errori, delle partite buttate e di una campagna acquisti buona, ma fallata nei punti chiave.

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    1. ddavide69 - 3 mesi fa

      Sostanzialmente la penso come te

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      1. abatta68 - 3 mesi fa

        Il pacco ce lo hanno fatto nelle due partite con la Roma. Con le piccole i punti persi sono frutto di partite mal giocate… in tal senso merito e demerito contano uguale, quindi inutile recriminare.

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  9. SemperFidelis - 3 mesi fa

    Ho sempre sostenuto Cairo da Ventura in poi, errori ne ha commessi ma chi non ne fa, quest’anno abbiamo visto poche partite che ci hanno fatto godere ma se il Toro sputerà anima e sangue nelle ultime 2 partite a prescindere dai risultati sarà una stagione da 8.
    Parliamo sempre di parma bologna cagliari ma quale squadra non sbaglia 3 partite in un campionato? Ci si confronta con società che hanno fatturati migliori del nostroe siamo li a lottare con loro tranne la dea, non posso dirlo con sicurezza perchè tranne i risultati delle partite non so quanto la dea possa recriminare in punti persi causa arbitri, ma a mio parere con un trattamento equo non saremmo molto distanti dall’atalanta.
    Il Toro ha intrapreso un percorso ci ha messo quasi un campionato per farci vedere come possiamo giocare e quanto ancora possiamo migliorare, giochiamoci queste ultime 2 partite prendiamo un ds che sappia insieme a cairo soddisfare le richieste di mazzarri, e ripeto a prescindere da EL o meno stagione da 8 la prossima ancora meglio arbitri permettendo.
    Concludo con un ringraziamento a Cairo per essersi messo contro ad agnelli sul discorso super champions
    FORZA TORO

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  10. iard68 - 3 mesi fa

    Io come sapete non sono un mazzarriano anzi… ma è innegabile che il Toro sia migliorato molto negli ultimi tempi. Ieri ha fatto una gran bella partita e mi ha davvero regalato una gioia. E’ evidente che l’allenatore ha dei meriti ed è sacrosanto riconoscerli! In merito all’analisi della stagione io la penso così: se arrivi settimo e vai fuori dall’Europa perché l’ottava vince la coppa italia in finale con l’Atalanta… non può essere un fallimento. E’ il solito scherzo del destino… o forse di chi “aggiusta la classifica” per compiacere i soliti noti. La Roma ha ladrato tutto il ladrabile quest’anno, con noi andata e ritorno, e tante altre volte. La juve perde con la roma solo quando conta nulla (o quando c’è da comprare zaniolo?) e ieri sera, per combinazione… è successo. L’Atalanta ha vinto a Roma con la Lazio una partita che fa pensar peggio… e, proprio grazie alla Lazio che sfiderà in finale di coppa, la Dea è praticamente in champions, risultato storico e prestigioso quando basta per ricordare questa stagione in eterno: do ut des. Se saremo fuori dalle coppe NON sarà un fallimento. Né di Mazzarri (il cui modo di intendere il calcio, ben inteso, continua a non piacermi), né di Cairo, né di nessuno. Forza Toro!!!

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    1. Mimmo75 - 3 mesi fa

      Nel pieno rispetto della tua opinione vorrei solo farti notare che il modo di intendere il calcio di Mazzarri ha portato al Toro degli ultimi tempi. Non solo i risultati ma anche il gioco offensivo e martellante per 90 minuti. C’è voluto tempo per far assimilare ai ragazzi la sua idea di gioco ma il traguardo raggiunto, parlando di gioco, questo è. Ti piacerebbe se il Toro giocasse sempre come nelle ultime partite? A me si, ma è solo la mia opinione e conta quanto la tua.

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  11. dennislaw - 3 mesi fa

    la bella reazione di ieri ( ma non dimentichiamoci che il Sassuolo era in dieci) è molto positiva e ci dà alcune indicazioni: la coppia Belotti- Zaza non è da sottovalutare. Ieri forse per la prima volta si è giocato nel secondo tempo come molti di noi chiedevano: Iago Falqe sulla fascia a sostegno delle punte. Purtroppo a tre partite dalla fine…meglio tardi che mai.IL settimo posto era in partenza deludente: si puntava all’Europa quindi al sesto. Capisco che il tifo è sempre di pancia e non di testa, ma , senza criticare per partito preso, quest’anno con meno errori sia societari che tecnici si poteva puntare alla Champions: dalla panchina si è preferito spesso non rischiare e non si sono valorizzati buoni giocatori come Soriano e Zaza. Se l’Atalanta è quarta e noi settimi qualcosa in più Gasperini l’ha data…

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    1. Granata - 3 mesi fa

      Il Toro giocava meglio contro gli 11 ed il Sassuolo ha giocato meglio in 10.

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  12. Bischero - 3 mesi fa

    Leojunior. Credo che a volte per fare dei ragionamenti maturi e costruttivi si debba guardare oltre il risultato. Altrimenti facciamo come quelli la che dicono che vincere è l unica cosa che conta. Sono contento che qualcuno abbia colto il senso del mio commento. Il toro con Mazzarri ha aperto un ciclo. Si deve valutare il working progress. Per me é stato fatto un grande lavoro. Nonostante una campagna acquisti zoppa(costosa ma zoppa per rispondere ad alcuni) e l assenza di Iago per 1/3 di campionato. Sarà un caso ma ieri seppur a 60% si é sempre portato via 2 uomini in marcatura,teneva la palla senza perderla e permetteva a desilvestri di salire molto. Si dovrà ragionare molto su cosa serve a questa squadra per entrare forte fra le prime 6 il prossimo anno.

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  13. rokko110768 - 3 mesi fa

    Se l’intensità fisica è quella vista in queste settimane (complimenti per la preparazione), abbinata a meccanismi di gioco consolidati, non ci è precluso vincere a Empoli (una battaglia) e vincere in casa contro la Lazio (forte in avanti ma vulnerabile parecchio in difesa).
    Non pensiamo più di tanto alla Coppa Italia, che pure può portarci un gran vantaggio se la Dea vince. Pensiamo solo a noi stessi, possiamo vincerle entrambe.
    Il Gallo è in palla, abbiamo un grande portiere. Abbiamo finalmente la mentalità e l’atteggiamento giusto; vedi ieri dopo l’1-2, squadra che non si arrende e gioca all’arrembaggio.

    PS: Boga del Sassuolo penso sia da prendere, mezzi davvero importanti e solo 22 anni.

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  14. LeoJunior - 3 mesi fa

    Bravo Bischero. Giusto mettere tra i fattori che portano al giudizio sulla stagione anche il raggiungimento o meno della EL. Però non lo possiamo fare in modo acritico. In primo luogo la stranezza del campionato di quest’anno. Quota EL molto alta e CL molto bassa. Guardiamo quindi anche ai punti fatti, che sono tanti. Vorrei sapere chi di noi non avrebbe firmato per chiudere a più di 60 punti, convinti che sarebbe bastato per la EL.
    Su biscotti e squadre che si scansano: sono stato il primo a inveire per i risultati. Ma ci sono situazioni diverse. Da quando è nato il calcio che le ultime partite sono falsate. Ma non parlo certo di biscotti, accordi, illeciti o altro. Parlo di situazioni che si creano quasi naturalmente. La Juve di ieri ha cercato di vincere nel primo tempo e poi ha mollato. Un classico. La Fiorentina oggi non vincerebbe nemmeno con una squadra di Lega Pro. Il Sassuolo se la giocherà e lo farà anche con la Roma. Quella evidente è stata la Samp. Allenatore Gianpaolo che ha forti legami con l’Empoli, Tonelli (ex Empoliche provoca un rigore penoso che il portiere cerca di non parare ma gli viene tirato addosso e la rimette peggio che può. E poi il rigore finale per far segnare Quagliarella. Questa è stata scandalosa. Ma succede, è sempre successo e succederà sempre. Se chi ti sta di fronte non ha obbiettivi e hai buoni rapporti (ex, mercato, etc.) è inevitabile. Non piace a nessuno ma ci sta. Tutti sanno delle storie degli allenatori che entrano negli spogliatoi avversari con le braccia incrociate “ad X” per chiedere se va bene un pareggio … è la storia del calcio. Italiano di sicuro, e in tutte le categorie. All’estero non lo so.

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    1. rokko110768 - 3 mesi fa

      D’accordissimo su tutto ed in particolare sullo scandaloso atteggiamento della Samp contro l’Empoli. Vedi Tonelli e vedi Giampaolo con discorsi dopo partita a dir poco imbarazzanti.
      Pensiamo solo a vincerle tutte, poi faremo i conti.

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  15. Tarzan - 3 mesi fa

    Io dico solo una cosa: 15 vittorie, 15 pareggi, 6 sconfitte. Credo di avere già visto questo ruolino di marcia, ma quando eravamo in B. Abbiamo uno zoccolo duro di giocatori di grandissimo valore (perche Sirigu, Izzo, Nkoulou, Belotti, Ansaldi sono di grandissimo lavoro) e una serie di buoni giocatori che una negli ultimi 20 anni ci potevamo solo sognare (Aina, Meite, Rincon, Berenguer, Lukic, Falque e via dicendo). E poi gente come Lollo De Silvestri. Tecnicamente scarso, ma un cuore grande così, uno di quelli che fanno gruppo e non mollano mai. Per la prima volta da anni mi sto re-innamorando dei nostri giocatori. Non scambierei Izzo nemmeno con Sergio Ramos, idem per Sirigu. E il merito di tutto questo è di una persona: Walter Mazzarri. Che sa indirizzare il mercato, che ha saputo creare un gruppo con valori morali e che ha fatto migliorare in maniera evidente alcuni giocatori (su tutti Belotti: solo io mi ricordo tutti gli stop che sbagliava gli anni precedenti?).
    Se sarà Europa la stagiine sarà da 10, se non sarà Europa è da 8 già adesso. Ricordatevi i commenti sul mercato della Fiorentina a inizio stagione, e guardate dov’è ora.

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  16. Giancarlo - 3 mesi fa

    Grande annata, certo. Europa League a portata di mano facendo i debiti scongiuri, ma la Dea mi sembra nettamente superiore alla Lazio, anche in una partita secca e non giocherà certo svogliatamente come le merde ieri sera. Contavamo anche su un minimo di dignità da parte loro, ma a parte un primo tempo solo decoroso, sembrava facessero di tutto per favorire la Roma ed il suo sorpasso a nostro danno. Anch’io ho criticato Mazzarri, ma ora penso abbia preso le giuste misure e sia il condottiero giusto per farci tornare grandi. Sono d’accordo con chi scrive che questa è stata un’annata determinante per il cambio di passo definitivo e tornare nell’elite. Sarò visionario, ma se continuiamo a crescere, pure lentamente a consolidando le nostre posizioni, nel giro di un paio di anni potremo lottare per lo scudetto. Un sogno? Forse, ma l’avevo anche quando eravamo in serie B ed ero certo che in qualche modo le cose sarebbero cambiate. Buona stagione, grande girone di ritorno. E’ da li che cominciamo per continuare a sognare in grande.

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  17. antonio.denti_145 - 3 mesi fa

    E ricordiamo che il Milan non è detto che non si becchi sanzione ed esclusione dalle coppe … in pieno fairplay finanziario i rossoneri parlano di allenatore nuovo, acquisti, mercato, ma sono in braghe di tela !

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    1. iard68 - 3 mesi fa

      Questa è una cavolata… degna di questo fairplay finanziario. Il Milan di oggi può permettersi pantaloni di seta, ma regole assurde potrebbero costargli quanto, con tante difficoltà, anche loro, si sono conquistati. Le braghe di tela le avevano i cinesi. I conti in rosso li aveva già l’ultimo Berlusconi. Non godo delle disgrazie altrui (tranne che per i gobbi).

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  18. Bischero - 3 mesi fa

    A 66 punti si é sempre andati in europa negli anni passati. Noi siamo il toro e come sempre capita dobbiamo lottare il doppio degli altri per raggiungere un obbiettivo. 66 punti sono tanti quindi mi sento di dire che se dovessimo raggiungere questo punteggio sarebbe un grande risultato a prescindere dall accesso o meno in Europa league. Il futuro conta perché ogni anno si chiude una pagina per aprirne un altra. Lavorare é nel DNA Dell allenatore e colmando le lacune si potrà sognare. La palla a giochi fatti passerà al Ds e al presidente per dare ció che serve al mister in estate per preparare il toro in formato europeo. Mercoledì speriamo nella dea. Consci peró che cmq vada sarà stato un successo.

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  19. granata - 3 mesi fa

    Bella stagione, ma per definirla straordinaria mancano alcuni elementi. Innanzi tutto la posizione in classifica, che finora è buona, soddsfacente, ma un settimo posto era l’ obiettivo minimo stagionale (certo le cose sarebbero potute andare anche peggio). In secondo luogo il gioco, che troppo a lungo è stato poco brillante e poco incisivo, come testimoniano i 15 pareggi e alcune inaspettate sconfitte. Senza considerare il fatto che molte squadre sono incappate in una stagione altalenante o decisamente sotto le aspettative: il Milan, la Roma, la Lazio, la Forentina, la Sampdoria, il Sassuolo, l’ Udinese. Questo ovviamente ha spinto in su chi ha giocato con un minimo di regolarità, cioè con poche sconfitte, come noi. Ma di partite brillanti ne abbiamo viste pochine e sono arrivate soprattutto in questo finale di stagione. Lo so che sto facendo un’ analisi che non soddisfa la “pancia” granata, ma mi rivolgo al cervello e lo faccio perchè si pongano le basi per un futuro di crescita consolidata e non, come in passato, di exploit senza seguito. Pesa su questa stagione una campagna acquisti sicuramente di buoni investimenti, ma anche poco condivisa con l’ allenatore. La vicenda Zaza/Soriano ne è la dimostrazione: per la società erano le due “perle”, per Mazzarri un impiccio in più per le sue convinzioni tattiche. Convinzioni tattiche che l’ hanno portato a rinunciare a un trequentista dai piedi buoni (Soriano, che a Bologna si sta riscattando, e Ljajic) con non poche conseguenze sul nostro gioco d’ attacco. E’ in quel settore che Mazzari avrebbe potuto/dovuto studiare migliori assetti per dare a Belotti una spalla che lo esaltasse. Rimango convinto che la soluzione migliore (anche se bignososa di un periodo di rodaggio) sarebbe stata la formula a due VERE punte e che la coppia Belotti/Zaza avrebbe potuto dare risultati interessanti, magari permettendoci di raggranellare quel paio di punti un più che oggi sarebbero preziosissimi. Ieri, dopo l’ ingresso di Zaza, la squadra ha segnato tre goal, Belotti si è esaltato e non è stata la prima volta che è accaduto in stagione. So che parlo di un giocatore non simpatico (come era del resto Ljajic), ma i pregiudizi non sono buoni consiglieri Inviterei Mazzarri a riflettere bene per la prossima stagione, visto, fra l’ altro, che la società pare intenzionata a tenere entrambi gli attaccanti. Per ora faccio gli scongiuri e sogno ancora l’ Europa.

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  20. suoladicane - 3 mesi fa

    INVECE QUESTO CAMPIONATO SIAMO PADRONI DEL NOSTRO DESTINO. FACCIAMO 66 PUNTI E POI VEDIAMO.
    SFT

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  21. PrivilegioGranata - 3 mesi fa

    Il lavoro di Mazzarri sulla testa dei giocatori e sulla tattica, l’allenamento della parte tecnica sui singoli giocatori, l’intensa preparazione fisica della squadra, stanno finalmente dando frutti.
    Pazienza se nella prima parte di campionato non siamo stati belli, ma la verità è che c’erano tanti aspetti da sistemare per avere un gruppo compatto, coeso, feroce e voglioso. Tutta una strada da percorrere per arrivare a questo finale di stagione che ci inorgoglisce.
    Io credo che Cairo, questo Cairo, non abbia nessuna voglia di smantellare il giocattolo, anzi, penso che si stia ingolosendo all’idea di poter fare la voce (abbastanza) grossa nel prossimo campionato.
    Per intanto CHAPEAU ai giocatori, al tecnico, e alla dirigenza.

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    1. rza78 - 3 mesi fa

      parole sante. e intanto sono spariti quei 4 incompetenti che non vedevano al di là del loro naso….

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  22. Il_Principe_della_Zolla - 3 mesi fa

    Aspettiamo la fine del campionato per un giudizio che prenda in considerazione l’ultima delle variabili che mancano: il piazzamento.
    Dopo mesi di gioco osceno e solo a tratti capace di combinare il risultato alla prestazione (vedi le partite con la Sampdoria) nelle ultime settimane le cose vanno decisamente meglio. Ieri non ho visto la partita, ma all’intensità e alla condizione atletica, all’ordine tattico delle ultime partite, si è aggiunta la mentalità. Bravo a Mazzarri, e alla squadra.
    Va detto, per onestà di cronaca, che anche i più entusiasti sostenitori del Mister, parlavano dell’Europa come obiettivo stagionale, che se non centrato avrebbe dovuto vedere Mazzarri sostituito. Ora, le prestazioni convincenti di tecnico e squadra indurrebbero a maggior cautela.
    Personalmente non mi fido di Cairo, neanche un po’, quindi la promessa “non vendiamo i migliori e rinforziamo” (o puntelliamo, secondo il suo ambiguo linguaggio) lascia il tempo che trova. Mazzarri dovrebbe poter continuare, anche senza obiettivo Europa centrato, le condizioni per migliorare ci sono. Staremo a vedere.

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    1. Mimmo75 - 3 mesi fa

      Mi sento chiamato in causa sulla questione della eventuale sostituzione di Mazzarri. Io ho sempre sostenuto, come continuo a fare, che se l’obbiettivo di stagione è l’Europa (e lo è perchè più volte esplicitamente dichiarato) il mancato raggiungimento sarebbe un fallimento. E ogni parte in causa avrebbe la sua fetta di responsabilità. Mai affermato che Mazzarri, nel caso, andrebbe sostituito e lo penso ancor di più alla luce dell’eccellente lavoro fatto fino ad oggi. Perchè conta anche il come si fanno le cose e non solo il risultato finale. Non qualificarsi arrancando e mai convincendo giustificherebbe un esonero, ma l’eventuale fallimento dell’obbiettivo di stagione dopo quel che sta facendo vedere questo Toro no. Questo mister e questa squadra meritano solo applausi e incoraggiamento.

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  23. miele - 3 mesi fa

    È veramente incredibile come noi cuori granata, non possiamo mai gioire completamente, neanche nelle giornate più esaltanti. Ieri abbiamo vinto una partita importantissima con i consueti patemi e sofferenze contro una squadra che pur senza alcun obiettivo da raggiungere, ha giocato come se si trattasse di una finale, ma, guarda caso, anche tutte le le nostre concorrenti hanno vinto senza dannarsi troppo, contro squadre che non si sono certamente impegnate allo spasimo. Persino L’Empoli ha quasi passeggiato contro la Samp, rinfocolando le speranze di salvezza e rendendo durissima la partita di domenica. Ora, dobbiamo sperare che l’Atalanta vinca la coppa Italia. È il nostro destino, ma non riesco proprio ad accettarlo.

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  24. BIOFA70 - 3 mesi fa

    Personalmente sono felice di questa stagione vada come vada.
    Ho nrifatto l’abbonameto che non rinnovavo dal 2008 e dopo questo campionato mi hanno ripagato delle presenze allo stadio.
    Una sola cosa spero:che la rosa venga confermata e soprattutto migliorata nei punti deboli.
    Poi se sarà Europa tanto di guadagnato altrimenti pace.

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    1. rza78 - 3 mesi fa

      Condivido. stagione da 9 se centrassimo l’europa, se no da 7,5 -8.da abbonato mai come quest’anno mi sono divertito allo stadio, la grande serata con il milan… ieriho contato 20 occasioni da rete… per non parlare delle vittorie contro inter samp genoa ecc ed anche i 3-0 ad empoli e chievo non sono scontati per chi ha assistito ai campionati del serbo.
      Dopo l’ìanno e mezzo dbuttato al vento, di pura involuzione con l’allenatore del bologna capace di fare il record di gol subiti nella storia del club, siamo ripartiti con un progetto di crescita (di mentalità oltre che di gioco). mazzarri è arrivato con la squadsra allo sbando, belotti in crisi di identità (la sua peggior stagione la seconda con mihailovic, poi si è ripreso con l’arrivo di mazzarri e quest’anno ha disputato un grande campionato). laddove c’era lo squilibrio di una squadra capace di perdere 3-0 senza reagire a firenze, 4-0 il derby senza giocare la partita, 5-0 in casa con il napoli con l’incapace che ha fatto il primo cambio al 70…le 2 vergognose partite non giocate con il genoa ecc ecc finalmente una squadra potente, ben organizzata, che non molla mai, che gioca e macina azioni da rete ma capace di soffrire e vincere con 2 tiri in porta se l’avversario è più forte (se affronti i gobbi come faceva mihailovic non sei coraggioso sei un incapae e torni a casa con uno 0-4). solo i gobbi hanno perso più partite di noi, e 15 vittorie sono i numeri che certificano la solidità del gruppo (al momento dell’esonero è bene ricordare che l’allenatore del bologna aveva vinto 4 partite nell’intero girone). adesso tocca a cairo non mollare. subito pereyra costi quello che costi, il mister merita di essere accontentato e il processo di crescita andrà avanti

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  25. daniscatt_179 - 3 mesi fa

    Annata diversa, finalmente un Toro compatto e volitivo, come nella tradizione e nonostante i soliti risultati beffardi di fine campionato.Contiamo solo su di noi, alla fine la sorte premierà chi ci crede.

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  26. Mimmo75 - 3 mesi fa

    Stiamo concludendo il torneo aggiungendo ai risultati il bel gioco, abbiamo una condizione fisica smagliante che ci consente di giocare con grande intensità per tutti i 90 minuti, persino a mezzogiorno! Ieri abbiamo messo in fila l’ottavo risultato utile consecutivo, ancor meglio della precedente serie che, dopo la sconfitta contro la Roma, ci vide collezionare sette gare senza sconfitte e conquistare 17 punti. Quella serie fu frutto di 9 reti segnate e una sola subita. L’attuale filotto ci ha visti andare a segno 11 volte e subire 6 reti, conquistando 16 punti. Dunque, quando è un po calato il rendimento della difesa ci ha pensato quello offensivo a compensare. Il Gallo è tornato il bomber spietato di un tempo e con la doppietta di ieri ha eguagliato Pulici e Graziani, unici prima di lui ad aver raggiunto quota 15 reti in due campionati diversi con la maglia del Toro. Contando la Coppa Italia la sua stagione recita 17 gol e 2 assist, con ancora due gare da affrontare. Ma al di la dei numeri c’è la netta sensazione che questa stagione abbia fatto saltare il tappo delle ambizioni del Toro. Abbiamo finalmente fatto quel salto di mentalità che ci ha regalato consapevolezza dei nostri mezzi e ci consente di affrontare ogni gara con il piglio di chi sa di poter battere chiunque, ance avversari sulla carta più forti. E’ un percorso iniziato già da dopo l’esonero di Mihajlovic e che vide Mazzarri riuscire a far sin da subito meglio del serbo, conquistando più punti nel girone di ritorno, pur con una squadra allestita secondo i desiderata di Sinisa e raccolta con una condizione atletica e mentale scandalosa. In questa stagione il mister ha potuto incidere sul mercato e impostare la preparazione atletica e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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    1. Mimmo75 - 3 mesi fa

      ops…non ho concluso… quando c’è l’orgoglio non può esserci il timore! Mazzarri ha costruito una squadra e una mentalità che regalano prospettive rosee. Non raggiungere l’Europa quest’anno sarebbe il fallimento dell’obbiettivo di stagione, ma solo quello. Un fallimento serenamente accettabile considerata la crescita esponenziale della squadra. Un fallimento accettabile se Cairo darà seguito alla promessa di tenere tutti e puntellare per migliorare ancora. Un fallimento accettabile perchè i ragazzi e il mister han sempre dato tutto e anche di più, scontrandosi mai come quest’anno con decisioni arbitrali che hanno zavorrato pesantemente il loro cammino.

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    2. rza78 - 3 mesi fa

      sotto gli occhi di tutti tranne di chi non capisce una fava di calcio e da marzo non partecipa più ai forum…..

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  27. GlennGould - 3 mesi fa

    Ottimo Sartori e Granatiere.
    Aspettiamo la finale di coppa Italia e le ultime giornate, poi tireremo le somme.
    Di certo qualcosa è cambiato, chi ha la capacità analitica sufficiente ne è consapevole e contento. Chi non c’è l’ha, problemi suoi.

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    1. ddavide69 - 3 mesi fa

      Che qualcosa sia cambiato è oggettivo e in meglio , ma è altrettanto oggettivo che se non si andrà in Europa arrivando settimi sarà un obbiettivo fallito.

      Chi ne è consapevole vede la realtà , chi no problemi suoi…

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      1. iard68 - 3 mesi fa

        Io come sapete non sono un Mazzarriano anzi… ma è innegabile che il Toro è migliorato molto negli ultimi tempi, ieri ha fatto una gran bella partita. E’ evidente che l’allenatore ha dei meriti ed è sacrosanto riconoscerli. Se arrivi settimo e vai fuori dall’Europa perché l’ottava vince la coppa italia in finale con l’Atalanta… non può essere un fallimento. E’ il solito scherzo del destino… o forse di chi “aggiusta la classifica” per compiacere i soliti noti. La Roma ha ladrato tutto il ladrabile quest’anno, con noi andata e ritorno, e tante altre volte. La juve perde con la roma solo quando conta nulla e ieri sera, che combinazione… è successo. L’Atalanta ha vinto a Roma con la Lazio una partita che fa pensar male… Proprio grazie alla Lazio che sfiderà in finale di coppa, la Dea è praticamente in champions, risultato storico e prestigioso quando basta per ricordare questa stagione in eterno: do ut des. Se saremo fuori dale coppe NON sarà un fallimento.

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        1. ddavide69 - 3 mesi fa

          Allora , le regole sono chiare da inizio campionato , se arrivi settimo ma ti fai buttare fuori dalla coppa italia non possiamo dire che abbiamo raggiunto un risultato , poi che ci faccia piacere essere settimi e non ottavi o noni è altrettanto sicuro .

          Purtoppo pero’ contano i fatti : se andremo in Europa sarà un obiettivo centrato altrimenti sarà un obiettivo fallito.

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  28. user-14165930 - 3 mesi fa

    Vincerle entrambe, saranno 2 finalissime. Poi verranno i conti.

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  29. user-13962533 - 3 mesi fa

    Pagheremo le fesserie fatte in casa contro Bologna e Cagliari. Altra stagione di rimpianti. Non ci vedo nulla di straordinario.

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    1. Pellizza - 3 mesi fa

      Non sei il primo che cita la partita col Bologna o con il Cagliari. Ma è un ragionamento zoppo. Per completarlo bisognerebbe infatti portare ad esempio quei casi (e ce ne sono stati diversi) in cui il Toro ha preso più punti di quelli che meritava. Vedi la trasferta a Napoli dove non so per quale miracolo non si era sotto di tre reti alla fine del primo tempo oppure la recente trasferta di Genova dove senza le paratone di Sirigu si pareggiava e si prendevano due punti in meno. Io credo che alla fine i punti persi e quelli arrivati si compensino. Invece quello che non si compensa sono gli errori arbitrali. La classifica virtuale, al netto dei torti subiti o a favore, mette il toro tra il terzo e il quarto posto, con sei sette punti più di quelli attuali. Quindi c’è poco da rammaricarsi.

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    2. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

      Abbiamo fatto le fesserie ma anche 60 punti con 2 partite ancora da giocare…Se il calcio fosse una scenza esatta Inter Roma e Milan sarebbero molto più distanti …. Se chiudessimo a 66 punti e ciò non bastasse cosa dovremmo rimproverare alla società, tecnico e giocatori??? Io penso che di straordinario c’è proprio tutto……

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      1. ddavide69 - 3 mesi fa

        da rimproverare ci sarebbe solo non aver preso un centrocampista di livello , pur potendolo fare.

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        1. Granata - 3 mesi fa

          Pur potendo ? Sei così sicuro che ti chiederei di fare nomi, cifre, contratti alla mano e prova concreta della rinuncia. . . . Ma per favore…

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          1. ddavide69 - 3 mesi fa

            Guarda , avessimo preso anche solo ilicic al posto di liajic avremmo fatto un affare , anche DEpaul dell’udinese … ma per favore

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          2. Granata - 3 mesi fa

            Ddavide, questi sono pensieri tuoi. Va bene avere un pensiero. Non va bene dire che non si è voluto. Per favore tu !!! Nessuna prova per le tue affermazioni !!!

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          3. ddavide69 - 3 mesi fa

            La prova è che se tiri fuori i soldi i giocatori tendenzialmente vengono , quindi PUR potendo , significa che dal punto di vista economico si poteva e secondo me SI DOVEVA!

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    3. Torello_621 - 3 mesi fa

      Ma se è la stagione del record di punti, non è un risultato straordinario già in sé? Certe affermazioni sono veramente incredibili.

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  30. ddavide69 - 3 mesi fa

    Noi siamo quelli della prospettiva e intanto gli altri vanno in Europa anche con meno risorse. Noi per una ragione o per l altra canniamo gli obiettivi. Ora spero che l Atalanta vinca la coppa Italia, in fondo non è affatto sicura di andare in Champions.

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    1. ddavide69 - 3 mesi fa

      22 piciu

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    2. ddavide69 - 3 mesi fa

      i 22 piciu orbi

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      1. Policano - 3 mesi fa

        Mai gobbi mai fiat

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  31. Granat....iere di Sardegna - 3 mesi fa

    Concordo sulla straordinarietà della stagione ma non vanno mai dimenticati alcuni presupposti che spesso il direttore non menziona. Oltre alle statistiche bisognerebbe citare la profonda differenza delle politiche societarie rispetto alle stagioni passate. Insomma ci mancherebbe altro che il Toro quest anno non andasse molto meglio delle scorse stagioni! Quest anno il presidente ha addirittura abdicato al dogma dell utile di bilancio e ha ingaggiato un mister che il mercato valuta superiore ai suoi predecessori. Tutto questo doveva per forza tradursi in un miglioramento dei risultati sportivi. Il merito di Mazzarri, aldilà di errori arbitrali e errori nostri (tipici di chi lavora e può sbagliare) è proprio quello di aver reso i risultati in linea con i corposi investimenti fatti. Tra l’altro, per chi la mena sempre sul fatto che abbiamo poco pubblico, i risultati stanno portando molta gente allo stadio e sarebbe così anche senza la scontistica. Insomma per il Toro questo è l anno zero soprattutto perché il presidente sembrerebbe aver cambiato parzialmente orientamento. Occhio ai conti certo ma anche investimenti mirati e corposi per migliorare la squadra. Ecco perché questa stagione non può essere paragonata alle precedenti, dove a prevalere era la dea plusvalenza, ed ecco perché il lavoro ottimo di Mazzarri non può essere paragonato a quello di chi doveva lavorare con gli amauri,carlao,rossettini,Molinaro,obi,Acquah,sadiq ecc.ecc. Se questo è l anno zero, tra l altro, siamo agli albori di una nuova era speriamo vincente, dunque non guardiamoci alle spalle ma buttiamoci con entusiasmo verso il futuro. Poi se il condottiero sarà Mazzarri, pur non piacendomi, io sono comunque contento, per il Toro prima di tutto, ma anche per lui che, per serietà e professionalità, merita le soddisfazioni.

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    1. rza78 - 3 mesi fa

      il tuo discorso secondo me ci sta in parte(la prima). dovresti infatti citare anche i ljiaic, Zappacosta, bruno peres -fatto cedere da mihailovic- niang ecc il vero fallimento di mihailovic è stato infatti l’anno scorso (anche se già nel primo aveva mostrato evidenti limiti nella preparazione e gestione delle partite stabilendo il record di gol subiti nella storia del club…non so se ci rendiamo conto di che cosa significhe…)quando con sirigu nkoulku ansaldi niang (cioè i 9/11 della squadra di quest’anno con ljiac niang da lui voluti a tutti i costi) e dopo avere dichiaato di essere stato accontentato in tutto sul mercato, si è ritrovato a novenbre 11mo in classifica e con la squadra in condizione mentale e fisica allucinante (io ero a firenze e quello che girava è che la squadra avesse chiesto l’esonero a cairo…arrivato poi dopo le 2 prestazioni penose nei derby (0-4 e 0-2)Il progetto era miseramente fallito ,niang sedeva in panchina e il modulo sul quale aveva fatto fare il mercato abiurato per salvare la panca. il bilancio dopo 1 anno e mezzo di mazzarri dimostra la differenza di statura dei 2 allenatori perché il monte ingaggi non è cresciuto ma addirittura diminuito con le uscite di ljiaic e niang

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      1. Granat....iere di Sardegna - 3 mesi fa

        È sempre il solito discorso. Fate sempre il confronto con Mihajlovic per dimostrare che Mazzarri è migliore ma su questo aspetto si è già pronunciato il mercato allenatori: Mihajlovic percepisce 1,5 milioni mentre Mazzarri ne prende 2. Ma è soprattutto su un punto che secondo me sbagliate alla grande: il mercato non lo ha fatto Mihajlovic così come quest anno non l ha fatto Mazzarri, altrimenti dovremmo dire che ha fatto scappare liaijc e ha voluto a tutti i costi zaza e bremer. La realtà è che la squadra di Mazzarri non è paragonabile a quella di Mihajlovic,probabilmente perché Mazzarri ha saputo dare indicazioni migliori ma anche perché il presidente ha aperto il portafoglio. A tal proposito ti ricordo che niang è stato preso solo dopo l avvenuta cessione di zappa mentre quest anno l’unica cessione di rilievo è Barreca. Personalmente non so se Mazzarri sarebbe contento di essere definito bravo solo perché migliore di Mihajlovic…È un po come dire che la Ferrari è bella perché va più veloce della 500…

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  32. alrom4_8385196 - 3 mesi fa

    La prospettiva della beffa c’è all’orizzonte ma stavolta ci potrebbe ( ci darà ) una mano la Dea e non dovremo aspettarci un aiuto dal Venaria che per 35 gare non ha regalato nulla a nessuno mentre ieri sera ha calato le brache facendo diventare grande una misera Roma.

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