Toro, a Spalato ha vinto il campo

Toro, a Spalato ha vinto il campo

Europa League, l’Editoriale di Gino Strippoli: RNK Split – Torino 0-0 / Il Torino pareggia senza reti e senza grinta

di Gino Strippoli

Si é sempre detto che nelle coppe europee è sempre importante non subire gol in trasferta e su questo il Toro ieri a Spalato ha centrato l’obiettivo. Ma forse con un po’ di grinta in più la partita la si poteva vincere, sopratutto se i due attaccanti granata Barreto – Larrondo avessero il fiuto da goleador, cosa che invece a loro manca. D’altronde i due non sono mai stati dei bomber: sono giocatori tecnici, bravi ad aprire gli spazi ai compagni e a regalare assist e aperture interessanti, ma nel momento propizio di gonfiare la rete si sgonfiano senza incidere.

Ieri é successo questo, sopratutto con Larrondo che, a tu per tu con il portiere, non ha avuto la freddezza necessaria per segnare. I due ieri hanno giocato bene come rifinitori e come centrocampisti aggiunti, ma poi é finita li.

Se a ciò aggiungiamo che al Toro é mancata la giusta grinta per far propria la partita, che molti giocatori, in primis Nocerino e El Kaddouri, sono apparsi fuori condizione (troppi gli errori dei due) , che Molinaro ieri dopo un quarto d’ora si é spento e che Vives non si é visto per nulla… allora il pareggio diventa prezioso.

Il Toro comunque può anche recriminare, e molto, sulle condizioni del campo, davvero indecorose per una partita di playoff europea. La palla spesso assumeva rimbalzi irregolari mettendo fuori tempo i giocatori granata, che sul terreno si son trovati d’impaccio su un’erba bagnata e viscida che ha reso davvero impossibile stare in piedi ed in equilibrio.

Prezioso invece é stato il portiere granata, Daniele Padelli, artefice di tre parate salva partita sulle punizioni di Bilic e su un tiro ravvicinato dello stesso centravanti. Sicuramente Padelli è stato il migliore dei giocatori granata. Preoccupante é stato invece il secondo tempo del Toro, quando il centrocampo granata ha lasciato troppi spazi per le ripartenze veloci dei  croati che più di una volta han messo in difficoltà la difesa granata.

Eppure quando il Toro ha aumentato in alcuni momenti della partita i propri giri del motore, lo Spalato é andato immediatamente in difficoltà. Sicuramente il fattore condizione atletica – i croati sono già alla quinta partita di campionato – si é fatto sentire, perché alla fine la squadra allenata da Matic si é rivelata davvero con poca qualità, ma in campo ha messo quella grinta capace di sopperire alla scarsità tattica e tecnica rispetto al Toro.

Di sicuro la partita di ritorno di giovedì prossimo vedrà un Toro più gagliardo, ed é quello che si augurano tutti i tifosi granata che anche a Spalato hanno incitato la squadra in maniera superba. Occorre dire che oggi come oggi l’attacco granata appare spuntato in attesa di un Quagliarella titolare dal primo minuto e quindi in condizione, in attesa del possibile sostituto di Cerci. Se questi come sembra partirà, non può essere solo Zapata la possibile soluzione ai granata. Occorre un centravanti con vizio del gol, un vizietto che ha deliziato i tifosi attraverso Immobile e Cerci lo scorso anno. Oggi é un altro Toro e Ventura sicuramente tirerà fuori dal cilindro un ennesimo capolavoro perché oggi il valore aggiunto é ancora il mister.

La partita di ieri non é una bocciatura, sia chiaro, però in campo si va con la grinta giusta, con la voglia di vincere che é sembrata mancare ieri con troppa leziositá nelle giocate e tanti sprechi nel momento di conclude a rete.

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