Toro senza personalità a tre punti dalla zona retrocessione

Toro senza personalità a tre punti dalla zona retrocessione

L’editoriale di Gino Strippoli / Granata sconfitti, premiato il Sassuolo che ha saputo osare!

di Gino Strippoli

Era importante vincere e staccare quei tre punti che avrebbero consentito al Toro di aumentare  il passo in classifica ed invece  contro il Sassuolo ha incassato la terza sconfitta consecutiva  ma soprattutto ha offerto una prova senza personalità sbagliando l’inimmaginabile, chi per paura e chi per scarso rendimento. Inaccettabile infatti è il rendimento  in queste 12 giornate di colui che doveva essere il fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva ovvero Sanchez Mino, un vero pesce fuor d’acqua ,  capace non solo di sbagliare il rigore che forse sarebbe stato decisivo ma anche di sprecare  un contropiede e passaggi elementari a centrocampo. Ci si aspettava ben altro da questo argentino che pare senza carattere e senza grinta con in più una fragilità apparsa ancora più evidente nel momento del rigore telefonato a Consigli. La sua prestazione  è stata davvero scoraggiante per gli amanti del calcio e non tanto per il rigore sbagliato ma per ciò che ha saputo dimostrare in campo cioè il nulla se non quello di mettere in difficoltà la squadra. Ad oggi chi ha fatto le scelte di mercato per acquistarlo  ha la responsabilità di aver preso un giocatore non adatto al campionato italiano: il ragazzo è troppo lento di corsa e di testa e poi nel Boca Junior non giocava da esterno alto a sinistra?

Di certo la sconfitta bruciante contro gli emiliani, ben disposti in campo da Di Francesco,  amplia  i molti dubbi che questo Toro ha suscitato nel suo percorso in questa stagione. Il Toro non sta crescendo  ma sta regredendo  tra paure e  interrogativi tecnico –tattici.  La coperta del reparto di attaccanti granata è ormai corta all’inverosimile, con Barreto  fuori squadra per scelta societaria, con Larrondo  sempre infortunato e comunque dalle qualità adatte a categoria inferiore, con Martinez ancora acerbo ( ma  lui doveva essere al massimo la terza , quarta punta di questa squadra)  con  Amauri che porta il peso dei suoi 34 anni e  quindi ( secondo quanto dice mister Ventura)  incapace di reggere il campo per più partire consecutive. Rimane il solo Quagliarella che ieri si è sbattuto solo contro tutti visto che in area avversaria era sempre solo  anche quando le puntate di Peres, Darmian  e El Kaddouri hanno creato i presupposti sulle fasce per lanci e cross che il centravanti granata ha cercato di sfruttare al massimo delle sue possibilità trovando un rigore e nel secondo tempo un Consigli in piena forma.  Sicuramente con due punte in campo  si sarebbe reso ancor più pericoloso ma soprattutto Quagliarella avrebbe avuto più spazi e libertà. E il gol latita ancora.

Già il gol , la rete che si gonfia sta diventando sempre più una chimera per i granata.   E dire che anche quando si creano le occasioni favorevoli  in ripartenze  veloci i granata riescono sempre a sprecare  quello che non si dovrebbe fare  nemmeno in terza categoria. Inammissibile è la paura di prendersi la responsabilità di andare al tiro: lo hanno fatto Bruno Peres e Farnerud che soli davanti alla porta  a pochi metri dal portiere al posto di tirare hanno cincischiato  perdendo poi palla. Così non va!  Mancanza di personalità senza dubbio nonostante i due siano stati tra i pochi a salvarsi da questa sconfitta.  Darmian ha fatto un ottimo primo tempo poi nel secondo è scomparso. Gazzi ha retto la baracca  a centrocampo come ha potuto, mentre la difesa , con il Sassuolo schierato dal primo all’ultimo minuto con tre punte, ha tenuto  soffrendo non poco viste le occasioni capitate tra i piedi di Zaza e Berardi  poi  però Di Francesco  ha saputo osare  nel cercare la vittoria e spesso chi osa viene premiato e al posto di difendere il pareggio a fatto entrare due punte fresche al posto di Zaza e Sansone è il gol è arrivato con Floro Flores.

In conferenza stampa proprio l’allenatore del Sassuolo  ha dichiarato di esser rimasto sorpreso  dallo schieramento del Toro a una sola punta. Un atteggiamento granata che ha sicuramente invogliato gli emiliani a osare di più rischiando  in contropiede ma che alla fine ha portato i suoi frutti. Alla fine i giocatori del Toro son stati respinti  dalla Maratona sotto una bordata di fischi  mentre ci son stati  grandi applausi per l’ex Brighi uscito poco prima della partita.

Non c’è molto tempo per riflettere e pensare al mercato visto che giovedì questo Toro è atteso dalla partita difficile di Europa League contro il Brugge e tre giorni dopo  dal derby. Ieri una vittoria  poteva essere dal punto di vista psicologico un vero toccasana per affrontare questi due impegni ed invece….

Manca troppa qualità a questo Toro e a centrocampo e sicuramente chi doveva far fare il salto di qualità alla squadra , un certo Nocerino, non è  mai pervenuto  e siamo alla 12a di campionato. Ma quanto bisognerà aspettare  per vederlo giocare come un normale giocatore di calcio? Stanno diventando troppi i giocatori da aspettare da Barreto ( adesso fuori gioco), a Nocerino, da Sanchez Mino a Martinez sino ad  Amauri. Troppi!  Son giocatori che sicuramente potevano far comodo in un organico già forte e preparato non in quello attuale. Gaston Silva ad esempio lo si può aspettare  perché la retroguardia granata  è forte ma gli altri reparti non lo sono di certo, tant’è che si sta facendo bruciare in un ruolo non suo anche un giovane promettente come Benassi.

C’è tempo per rimediare  al mercato di gennaio?  Difficile prevederlo visto che chi ha i giocatori importanti se li tiene mentre rimangono magari i giocatori scontenti come Zarate, Pazzini, Ilicic e Barreto ( quello del Palermo) per cercare di dare qualità all’organico granata. Inoltre potrebbe esserci la telenovela  Giovinco ai margini bianconeri che pare essere sotto l’attenzione dello staff granata. Adesso la palla passa alla società granata.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy