Toro, vincere per dimenticare lo Zenit e l’Udinese

Toro, vincere per dimenticare lo Zenit e l’Udinese

L’editoriale di Gino Strippoli / La velocità di Peres e Martinez per scardinare la difesa laziale

di Gino Strippoli

 

Lazio . Torino è uno scontro tra due realtà del campionato italiano che hanno nel bel gioco la loro caratteristica,  anche se due modi di applicarlo e due moduli diversi. La Lazio è squadra  veloce e contropiedista, sembrerebbe per certi versi ricalcare  il gioco venturiano dello scorso anno fatto di ripartenze , il Toro di quest’anno è ormai squadra più manovriera sebbene abbia in Peres un velocista nato pronto a sprintare in maniera irresistibile.

I ragazzi di Ventura questa sera dovranno stare molto attenti non solo al trio d’attacco biancoceleste ma anche agli inserimenti di centrocampisti come Parolo, bravi ad andare al tiro e al gol. In una situazione del genere  nulla deve essere concesso agli avversari, sono insomma vietate  distrazioni. Ogni tipo di errore soprattutto a centrocampo potrebbe essere decisivo  per le sorti della partita.

Chiaramente in questo periodo tutto gira bene in casa Lazio, anche se non sarà della partita Candreva, mentre il Toro reduce da due sconfitte consecutive non vive un momento facilissimo, e in più all’assenza di Vives si è aggiunta quella fondamentale di Gazzi. Il ragazzo ormai è diventato un perno insostituibile per ventura soprattutto per il suo ruolo  di schermo davanti alla difesa. Una soluzione alla sua assenza potrebbe essere quella di schierare Bovo in quel ruolo delicato. Infatti il romano ha piedi buoni e visione di gioco ma soprattutto ha l’esperienza necessaria per calarsi davanti alla difesa.

Ben difficilmente Ventura potrebbe rischiare  il recuperato Gonzalez, ancora a corto di fiato dopo il lungo stop, mentre Basha non possiede di certo quelle caratteristiche . Ecco che la mediana del Toro potrebbe essere composta da Benassi, Bovo  e Farnerud  o addirittura non sorprenderebbe vedere lo svedese schierato a sinistra e El Kaddouri a destra con Benassi in panchina.

Sicuramente chi farà meno errori  a centrocampo farà sua la partita. La difesa laziale spesso concede spazi e non sembra di certo una linea ferrea e sicura, ecco perché la velocità di Peres e di Martinez potrebbe oggi fare la differenza. Poi spazio a Maxi Lopez  dal primo minuto, giocatore capace di far salire la squadra e farla respirare nei momenti di maggior pressione avversaria.

Questa sera il Toro dovrà scendere in campo con la massima concentrazione anche perché vincere contro la squadra biancoceleste significherebbe prendere una boccata di ossigeno e poter guardare in positivo anche al ritorno di Coppa contro lo Zenit.

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