Zenit-Torino: Benassi cos’hai combinato!

Zenit-Torino: Benassi cos’hai combinato!

L’editoriale di Gino Strippoli / I granata resistono 36 minuti poi in 10 crollano

di Gino Strippoli

Toro così non va! Caro Toro hai sbagliato tutto, ma proprio tutto! Il doppio fallo di un generoso, grintoso ma alquanto ingenuo Benassi e la conseguente espulsione ha senza dubbio agevolato il compito dello Zenit  ma anche il resto della squadra ci ha messo tanto del suo  per perdere la partita .

I peccati di gioventù in Europa League si pagano a caro prezzo ma ieri sera  il Toro non è riuscito mai a costruire due passaggi di fila. Rimasto in dieci e come se avesse subito un contraccolpo psicologico con le gambe tremolanti e la mente annebbiata.

Questo non ha una spiegazione logica visto che in undici contro undici i granata avevano concesso nulla agli avversari , chiudendo bene gli spazi. Poi è successo quello che non ti aspetti ovvero che al posto di avere una forza di reazione al gol , fortunoso,  preso ( vedi lo scivolone di Glik)  il Torino ha iniziato ad avere paura , ha iniziato a abbassare il baricentro, ha iniziato a farsi schiacciare inesorabilmente. Non è più riuscito ad oltrepassare la propria metà campo, ha iniziato a difendere male  e con affanno, ha iniziato a prendere palloni controllabilissimi, ha iniziato a sbagliare i più elementari passaggi ravvicinati. Insomma, il Toro non è più esistito.

Già il Toro, al di là della forza e dell’esperienza dell’avversario è riuscito a farsi male da solo! Mai visto un Glik così insicuro, così come non si è mai visto un Darmian sbagliare così tanti appoggi e cosi via con gli altri elementi della squadra. L’unico battagliero che ha cercato di smorzare la forza avversaria è stato ancora una volta Gazzi mentre Padelli ha parato quello che doveva parare anche se sul primo gol forse il pallone si poteva bloccare.

Insomma il Toro contro la squadra allenata da Villas Boas non è esistito. È un crollo psicologico, anche perché se fosse fisico allora sarebbe davvero grave. In ogni situazione di gioco con palla “contesa” a centrocampo, i giocatori russi son sempre arrivati primi, in più hanno corso come matti per tutto il tempo a doppia velocità rispetto ai granata. Il Toro ha patito molto il pressing avversario tant’è che non è mai riuscito a uscire palla al piede come ci aveva abituato a vedere . E meno male che i ragazzoni dello Zenit erano fermi da quasi due mesi e mezzo!

Certamente con l’uscita di Benassi gli schemi sono saltati  e l’equilibrio di squadra è andato in tilt ma non può essere solo questo il motivo della sconfitta. La squadra, al di là dell’inferiorità numerica, é infatti apparsa troppo disorientata.

Troppo statico e troppo fermo il Toro con la palla che sembrava di fuoco tanto scottava tra i piedi di ogni giocatore granata. Troppo forti gli avversari?  Forse,  ma lo Zenit non è sembrata una squadra trascendentale, forse ben organizzata  ma i granata potevano fare molto di più. Ecco perché nasce la flebile speranza che a Torino si possa ribaltare il risultato. Se analizziamo i due gol presi dal Toro notiamo che non sono reti nate da situazioni di gioco limpidissime da parte dello Zenit, ma piuttosto  da mischie in area  con difesa schierata ma andata davvero in tilt come non mai in questa stagione.

Adesso c’è poco tempo per pensare al ritorno visto che incombe lunedì un’altra sfida difficile contro la Lazio.

C’è da chiedersi se i nostri ragazzi sapranno reagire alle due sconfitte consecutive (Udinese e Zenit), figlie di errori difensivi davvero enormi e  di una compattezza di squadra che non si è più vista.

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