Toro: sconfitto nel derby, ma a testa alta

Toro: sconfitto nel derby, ma a testa alta

L’analisi di Gino Strippoli / 4 gol subiti sono tanti ma nel secondo tempo i granata hanno tenuto testa alla Juventus

di Gino Strippoli

Quando prendi 4 gol non c’è nulla da dire, è una sconfitta meritata, ma in questo caso lo scarto di tre gol è davvero una punizione eccessiva per quello che il Toro ha fatto vedere nel secondo tempo. Già, perché nei primi 45 minuti i granata sono apparsi troppo confusi e intimoriti dal pressing alto, davvero aggressivo della Juventus. Tant’è che dopo solo due minuti di gioco Dybala ha mandato due difensori granata a terra per poi siglare il primo gol. Il Toro ha subito cercato una reazione (un po’ timida) con Verdi e Berenguer, tra più attivi nei granata. Al 15′ proprio il numero 24 granata ha trovato un bel tiro cross che ha tagliato tutta la difesa bianconera ma ha sorpreso anche Berenguer, in ritardo di poco sul pallone. Una prima luce in questo primo tempo granata, visto che Ronaldo due minuti dopo, al 17′, prima ha disorientato Lyanco e poi ha calciato forte ma centrale con Sirigu che non si è fatto sorprendere.

Preambolo al secondo gol che è arrivato puntuale al 28′: il numero 7 bianconero è partito in contropiede. Granata troppo sbilanciati in avanti, scarico sull’accorrente Cuadrado, che ha fintato su Lyanco e con un bel diagonale ha trafitto Sirigu. Si è vista un’altra reazione del Toro affidata a un tiro di Verdi che Buffon ha respinto bene. Proprio l’ex napoletano è stato il protagonista del primo gol granata con un bel tiro che si è infranto sul braccio di De Ligt.

L’arbitro Maresca – richiamato dal VAR – ha decretato il calcio di rigore che Belotti ha trasformato. Si è chiusa cosi la prima fase di gioco. Con un Toro che ha accorciato le distanze ma non è stato per nulla convincente se non per le iniziative personali del guizzante Verdi. Nel secondo tempo ci si aspettava una debacle granata, che in realtà sarebbe arrivata per il punteggio finale con altri due gol subiti. In realtà, però, il Toro è entrato in campo con un altro spirito, più battagliero, più vivace ed è stato capace di mettere sotto la Juventus schiacciandola nella propria metà campo: i granata hanno creduto alla rimonta.

È un Toro che ha giocato alto e ha sorpreso la Juventus tanto che al 49′ i granata avevano anche raggiunto il pareggio, dopo una azione incessante, vanificata dal fuorigioco di Belotti. La manovra dei granata in questi frangenti è apparsa fluida e in difesa Izzo e Lyanco si sono completamente trasformati rispetto ai primi 45 minuti. Il napoletano ha anticipato spesso Ronaldo mentre il brasiliano ha giocato di anticipo più volte smistando bene il gioco in difesa. Proprio nel momento migliore dei granata e di maggiore difficoltà dei bianconeri è arrivata la magia di CR7 con una punizione al 60′ (fischiata per un fallo di mano di Aina) che il bravo Sirigu è riuscito solo a toccare.

Nonostante il terzo gol subito il Toro ha continuato a giocare, non si è mai arreso: al 72′ Belotti è stato letteralmente calpestato in area da Cuadrado. Maresca non ha fischiato e dopo un’interruzione per soccorrere Belotti ha fatto continuare la partita senza VAR review. Il rigore era netto! Alla fine il tracollo: lo sfortunato Djidji ha mandato in rete un traversone che ha sancito la sconfitta granata per 4 a 1. Un risultato e una punizione ingiusta per un Toro che ha saputo giocarsela al meglio contro una squadra che a livello tecnico non ha paragoni. In certi momenti della partita questo divario non si è visto grazie alla voglia dei granata di raggiungere il pareggio. Il Toro non ha sfigurato come si poteva immaginare prima della partita. Escono a testa alta sia Longo che i giocatori. L’unico neo, a mio avviso, è stata la sostituzione di Verdi che è stato l’attaccante più pericoloso del Toro e forse poteva dare ancora di più.

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  1. Come un pugno chiuso - 1 mese fa

    testa alta, sì, certo… peccato che il Toro quando carica lo fa a testa bassa…ma questa squadra ahimé non si riesce più a chiamarla Toro ormai da troppi anni, men che meno dagli ultimi 15 le cui statistiche sono un raggelante film dell’orrore, anche se qualcuno ancora, con quel misto di ottusità, paura e distacco neuronale che fa la fortuna degli imbonitori di qualunque specie,
    continua beato lui a farsi piacere una situazione del genere

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  2. Ziano - 1 mese fa

    sig. STRIPPOLI, ho sempre letto i suoi editoriali ma questa volta sono senza parole: io sono uno che cerca sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, però se si prendono 4 pappine dai gobbi che han giocato al 50% delle loro possibilità forse è meglio il silenzio. Non credo sia costruttivo continuare a giustificare una società che, ad esempio, a gennaio in piena difficoltà, non rinforza la squadra anzi vende ancora degli elementi. Cose da pazzi

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  3. lucapecc_908 - 1 mese fa

    Sono d’accordo con voi, ero ad Amsterdam, sono morto per quel 3-2 e ho sfasciato la casa dalla gioia con mio papà che era più contento di me, ma non esiste più quel calcio e non esiste più quel mondo.
    E’ brutto ma è evidente.
    Non ne usciremo mai se continuiamo a piangere in questo senso, saremo sempre dei vecchi tifosi reduci da Amsterdam o dalla scudetto del ’76 o da Castellini, Lombardo, Fossati, Mozzini, Cereser, Agroppi, Rampanti, Ferrini, Bui, Sala, Pulici, che è il mio primo Toro da bambino e quindi quello che amo di più.
    Non riusciremo a trasmettere la nostra passione e a godere di quel poco di emozioni che la maglia granata ci può ancora dare. Preferisco stappare una bottiglia perchè ci siamo salvati che darmela in testa perchè abbiamo perso il derby 4-1 o perchè Cairo è il presidente.

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    1. mikc_345 - 1 mese fa

      D’accordo che il mondo (e il calcio) cambia. Quel calcio non c’è più, è cambiato, come tutti noi del resto. D’accordo anche a festeggiare la permanenza in serie A, ma non a considerare un risultato tutto sommato soddisfacente un 4-1 contro la Juventus. Questo no. Mi sa di rassegnazione ad essere una squadra di valore molto basso. Ci si lasci almeno la speranza che si possa fare di meglio in futuro, anche se ora la realtà è questa.

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  4. Roberto - 1 mese fa

    Le teste alte ce l’avevamo quando i derby li vincevamo…. O li lottavamo alla pari pur avendo una squadra, sulla carta inferiore… Ma in campo c’erano 11 leoni e se quel montato di merda si permetteva di fare quelle danze stupide sul pallone senza muoversi di un millimetro…. Sarebbe restato lì anche lui insieme al pallone finché la barella non lo portasse via…..

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  5. mikc_345 - 1 mese fa

    Sinceramente, viene da pensare che l’articolo sia stato scritto con l’unico scopo di provocare delle reazioni da parte dei tifosi. Dunque, qualunque commento non fa altro che giustificare e “premiare” questo articolo.
    Dal punto di vista sportivo, per un tifoso granata che ha vissuto la rimonta del 3-2 e la notte di Amsterdam con la passione ed il sogno negli occhi, l’articolo è semplicemente indegno, incommentabile e di un’amarezza senza confini.

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  6. ddavide69 - 1 mese fa

    A testa alta mi pare un po esagerato. Oramai con l l’abitudine di partire sempre sotto di almeno uno o due gol degli avversari e talvolta di prenderne almeno 4 , sembra accettabile uscire dal merdastadium con 3 gol di differenza . Ma parlare di uscire a testa alta per me è fuori luogo

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    1. Mik - 1 mese fa

      eh già…

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  7. alexcorrent_1669165 - 1 mese fa

    A volte non so se scrivete queste cose per evitare di farci ingrassare, dato che a me dopo avr letto l’articolo mi si è chiuso lo stomaco, o lo scrivete perchè ci credete veramente.
    Dopo una sconfitta per quattro a uno, dopo che la Juve si era fermata , non per meriti nostri ma perchè non voleva infierire, dopo un paio di miracoli di San Sirigu , scrivete a testa alta?
    ma precisamente, voi che scrivete queste cose , a che altezza avete la testa?

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    1. grammelot - 1 mese fa

      Lo puoi intuire da te a che altezza hanno la testa: da ciò ne deriva l’affermazione: questo è il solito articolo del c…

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  8. Mik - 1 mese fa

    Sig. Stroppoli e Sig. Longo quelli che dicono come voi che ieri siamo usciti a testa alta dal derby, con 4 pere prese contro un avversario che si è impegnato al 50%, visto chi aveva di fronte, sono gli stessi che dicono che é meglio cairo di cimminelli e compagnia bella. Ahh certo che se dobbiamo sempre prendere a paragone i presidenti scandalosi da Goveani in avanti o il 7 a zero in casa con l’Atalanta, tutto il resto appare magnifico. Domandina : ma se un figlio a scuola continua a prendere 4 gli dai le pacche sulle spalle e lo premi dicendogli che ci sono somari che prendono meno di lui, o lo sproni ad impegnarsi come fanno altri suoi compagni che con gli stessi mezzi ottengono voti migliori?! Allora suvvia mettiamo una volta per tutte da parte questa ipocrisia di fondo e diamo a Cesare quel che è di Cesare. È da quindici anni che da ste parti si usa solo la carota, nell’operato e nelle critiche e non mi pare che i risultati siano arrivati. È giunto il momento del bastone, sportivamente parlando, verso tutti, dal presidente in primis fino all’ultimo calciatore della rosa! Io allo stadio nell’era cairo ci sono andato, i soldi di tasca mia li ho dati li e a casa nella pay tv. Incitare ho incitato anche quando era evidente il menefreghismo totale della società e di chi va in campo. La mia parte l’ho fatta anche fin troppa, come penso tanti e tanti tifosi che scrivono qui. Altro che mai cuntent o piazza esigente. Ma guardate, e ce ne sarebbero tanti di esempi, in sti giorni la dura contestazione a trigoria dei tifosi verso la Roma, comunque quinta in classifica! Poi sai cosa dico a tutta sta società che vado ormai chiamando Cairese apposta da tempo?! Fortunati che siete qui e non in altre piazze. Baciate piedi a questa tifoseria fin troppo paziente!

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    1. ddavide69 - 1 mese fa

      La penso esattamente come te.

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  9. Mik - 1 mese fa

    2 parte) : Personalmente sono contento che sia partita la contestazione contro cairo, finalmente un po’ più convinta rispetto il passato e augurandosi che resti sempre nei limiti civili come di fatto ad oggi é, spero che servirà per allontanare una volta per tutte questo personaggio del toro. Non so chi potrebbe arrivare ma d’altronde non saremmo comunque noi a saperlo finché la cosa non maturerà in tal senso. Quel che son quasi certo è che temo che non sarà uno sceicco o un magnate del petrolio, ma di questo mi frega poco. Perché mi basta guardare il presidente dell’Atalanta o dell’Udinese, o tutti quelli in Europa che hanno sposato la stessa filosofia di calcio, e son tanti, per capire che qui basta uno anche più povero di Cairo ma con tanta e tanta ambizione, organizzazione, valori e rispetto verso questi colori e i suoi tifosi. Guardate i nomi dei calciatori della Dea che hanno steso poco fa la Lazio e il Napoli e hanno portato ai quarti di Champions e al quarto posto in campionato. Guardate il patrimonio del presidente, gli incassi allo stadio e dai diritti tv. E ditemi se quel che va affermando cairo da tempo che solo con i soldi di Perez o di Abramovic si può competere nel calcio può essere ancora creduto! Nessuno qui ha mai chiesto Champions o scudetti, seppur sognati, ma campionati come Atalanta o Lazio si. Presiniente il tanto agoniato filadelfia finalmente rinato dalle sue ceneri, non di certo grazie a lei, serve a poco se resta solo un semplice edificio in cui allenarsi. Si poteva restare altrove allora. Quando si dice Filadelfia qualsiasi tifoso del toro dei tempi di Vatta sa cosa significa! L’ultimo Toro con la T maiuscola, quello della finale di uefa, vada a rileggersi i nomi di quelle rosa in quella stagione e tra gli Scifo, i Vazquez e i Casagrande ce n’erano parecchi delle cantera del toro, o se ce n’erano. Era un caso o forse qualcosa di più? Una filosofia calcistica, un modo di far calcio, un senso di appartenenza, una disciplina che partiva giustappunto dalle giovanili, per passare dalla primavera per poi convergere a “zero costi” nella prima squadra! Ovviamente, sottolinerei, dopo aver passato esame prestito in serie B, nel vero senso della parola! E tutto questo lo si vede fare pure nel Real Madrid o nel Barca, alla faccia dei loro budget e dei loro facoltosi presidenti! Magari ci sarà un perché, no?! Non è possibile che da un toro finalmente vittorioso dello scudetto nel campionato primavera, dopo tanti anni, si possa notare ad oggi solo Edera di quel toro in prima squadra. E mi spiace dirlo ma ai tempi di Vatta questo avrebbe fatto ancora tanta ma tanta serie b. Come dire abbiamo una mazza di soldi e facciamoci ancora più del male fregandocene del vivaio e di quella che è sempre stata una nostra filosofia di vita, anche nel toro di pianelli. Inventiamoci altri modi per far calcio, torniamo come ai primi anni dove si cambiavano allenatori e direttori sportivi come Liz taylor cambiava i suoi mariti e i risultati si vedranno! Anzi già si vedono! Mi spiace ma abbiamo cambiato già di tutto e il risultato sono state due qualificazioni all’Europa League per squalifiche altrui in 15 anni. Non resta che cambiare l’unico che fino ad oggi non è stato mai cambiato. Ah presiniente quando ti qualifichi alle coppe e sei felici e ci tieni a far ancora meglio, sempre perché credo più ai fatti che non alle parole, la rosa la rinforzi, non la indebolisci. Non prendi nonno Amauri per cerci, e poi compri qualcuno e non aspetti fine agosto per 2 stracci di giocatori che andrebbero bene solo per la serie b. Il calcio sarà anche cambiato ma su certe cose resta sempre lo stesso. Una rosa impostata al 90% in estate è consegnata nelle mani del mister prima del ritiro ha sempre fatto la differenza in ogni realtà calcistica. Come d’altronde la programmazione, il mercato già mosso in primavera per poi confermarlo in estate, come anche le cessioni da plusvalenze che seppur dolorose sono ben accette se fatte nei tempi giusti e con ricambi sensati.
    Presiniente venda sti toro, ma sul serio, e soprattutto a un prezzo congruo. Perché sa ormai ho imparato a conoscerla bene e chissà perché non son così sicuro ne della sua volontà di mollare l’osso finché non sarà spolpato per bene, ne sulla cifra così poi giusta da poter chiedere. Perché se lei ha astutamente aspettato che il toro fallisse per prenderlo a zero non accollandosi i debiti altrui, per carità giustamente, oggi non può pensare che ci siano allo stesso modo così tanti scemi in giro disposti a rilevare una società cosi dispendiosa solo sui suoi libri contabili ma alquanto povera di risultati in campo. Detto che non sono così certo degli stipendi e dei cartellini di certi giocatori, o di certe spese a fronte di certi incassi, non me ne voglia ma come già detto son come San Tommaso, ma se avesse ragione lei direi che di tutte le sue aziende che amministra è poi solo col toro che riesce a toppare continuamente. Lo potevo comprendere i primi anni, ma dopo 15. Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. E in ogni caso torno a dire che nessuno si farebbe carico dei suoi errori di valutazione! È il campo che conta e con lui l’indotto che ne deriva a seconda dei risultati conseguiti. C’è poco da fare!
    Tralasciando per sempre i suoi fantomatici paragoni con Pianelli o il Grande Torino, li lasci stare per favore, in ogni caso stia tranquillo che quando, e lo spero vivamente presto, se ne sarà andato sarà ricordato come quello che avrà fatto magari un po’ meglio dei suoi predecessori, da Goveani a Cimminelli. E aggiungerei…bastava poco!

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  10. UnoGranata - 1 mese fa

    Se tutto va bene restiamo in A, grazie a Lecce,Brescia,Spal. Inizieremo una nuova stagione e il nostro obiettivo sarà non fare la squadra materasso e perdere a “testa alta” con i gobbi. Che senso hanno una società così e il suo presidente

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  11. fabrizio - 1 mese fa

    Sig. Strippoli. giriamo sempre la testa dall’altra parte…. Certo aver tenuto testa agli avvrsari e uscire con 4 pappine e puro godimento….

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  12. Mik - 1 mese fa

    1 parte) : Mister per favore, a volte mi creda il silenzio vale più dell’oro. 4 pere che potevano essere 5 e mi parla di personalità? Azzo, senza non oso immaginare che punteggio avremmo visto! Guardi le avevo concesso tutte le attenuanti del caso fin’ora perché era palese che entrava in una situazione di merda. Ma ora di partite ne son passate, nessuno le ha puntato una pistola alla testa per accettare e in ogni caso non lo sta facendo per beneficenza. Se siamo ancora salvi ad oggi è perché abbiamo 3 squadre, da oratorio a dir poco, sotto di noi. Non avevamo bisogno di un traghettatore per la serie B. Ci andavo io allora sulla panchina del toro e a molto meno! Le colpe ricandono su tutti e anche su di lei. Le ricordo che di partite alla fine ne mancano ancora tante, anzi troppe direi, e quindi si dia una mossa e la dia anche a quei cadaveri che allena. Perché tolti 3 quello ad oggi sono. E se non lo fa lei non vedo come lo possa fare qualcun altro! Finiamola con sta benzina finita, perché se i nostri non ne hanno più, con il solo campionato da giocare come sempre, allora realtà come Atalanta e compagnia bella che devono dire?! Basta perché il periodo delle scuse e dei rimandati a settembre è finito da un pezzo. Una volte quanto certe squadre partite per traguardi ambiziosi finivano poi per fare un campionato totalmente diverso, per la salvezza si affidavano ad allenatori non particolarmente pluripremiati, ma dal lungo trascorso e sanguigni. Palla lunga e pedalare era il loro motto e chi non ci stava calci un culo e a zappare la terra in allenamento. Non mi pare di aver visto nulla di questo da queste parti e non mi stupisce quindi dell’andamento che stiamo continuando ad avere pure con lei. Puntando il mirino altrove dico al nostro giornalaio di non deliziarci più con i suoi pseudo record del tipo “abbiamo fatto il massimo di punti nel girone di ritorno” o “abbiamo comprato il giocatore più caro nella storia del toro” e così via. È solo aria fritta e non creano punti da nessuna parte. Io la ricorderò unicamente per un record “il numero di sconfitte nel derby sotto la sua presidenza” che se ricordo bene è di 15 anni, non di pochi mesi. E questa la dice tutta sul suo operato. Sono magnanimo e voglio passarle che non sarei neanche tanto incazzato sulla quantità delle sconfitte ma la qualità. Ciliegina sulla torta, lo ricordo bene perché ero lì, il derby in casa degli ovini alle porte del Natale, perso malamente come sempre, e con quagliarella e company che uscivano dal campo con sorrisi e pacche sulle spalle degli zebrati. E con ventura che in settimana scioglieva le righe anzitempo per mandarli in vacanza, come premio partita. Ehh ma qualcuno dirà che sono i tifosi i cattivi da queste parti e che contestare serve a nulla. Quindi tutti zitti a incitare a testa bassa, a pagare per andare allo stadio e poi chi se ne frega se quelli che stanno in campo e dovrebbero rappresentarti ti mancano puntualmente di rispetto deridendo te e la maglia che indossano.
    No mi spiace ora basta la corda si è spezzata da un bel po e a parte il fatto che con il covid il fattore campo è ormai annullato e questo vale per tutti, questi zombi pure con 100.000 tifosi presenti alla stadio ad urlare per 90 minuti non cambierebbero di una virgola il loro rendimento. Ricordo una partita di inizio di questo campionato ,in casa con il Lecce, stadio pieno come fosse stato un derby, io c’ero, tutti a incitare e a screpolarsi mani e gola nell’urlare e applaudire, e finisce con la solita sconfitta contro una squadra piena di scarti resi campioni dalla nostra nullità. Perché non sono le sconfitte a far girare le palle, se così fosse uno il calcio non dovrebbe manco guardarlo, sopratutto da ste parti in questi anni. Sono le puntuali prestazioni altalenanti, una partita decente e poi altre al totale sbando causa gente che in campo è scazzata, trotta e non corre, non contrasta, non sa cosa è mantenere alta la concentrazione, non perdere di vista l’avversario soprattutto in difesa, pressare all’unisono e salire tutti insieme per fare fuorigioco, tirare da fuori area senza la paura di incarnirsi l’unghia dell’alluce e centrare magari la porta, o tirare una punizione decente. Perché il tiki taka per arrivare in porta tra una selva di gambe solo realtà come il Barcellona se lo può permettere. Pane al pane e vino al vino! Non avremo dei fenomeni però mi domando anche cosa gli viene fatto fare in allenamento, vero Walter e Moreno?!?! La cosa triste che se nell’immediato sarò felice se non retrocederemo, ovviamente, tutta sta moderata euforia andrà a farsi fottere appena penserò ad un altro campionato con il giornalaio al timone. Gli anni passano e se non io vorrei che almeno mio figlio potesse essere ancora orgoglioso di tifare per questa realtà e togliersi qualche soddisfazione.
    Lo so caro presiniente che ha già pronta la scusa per oggi e per la sua gestione da quando ha preso il toro, “senza i budget di juve e compagnia bella è impossibile competere ad alti livelli” e “ne ho spesi fin troppi di soldi senza ricavarne nulla”. Allora mi dico chi gliela fatto fare di entrare nel calcio, visto che l’essere presidenti di calcio e di certe realtà non è aimè per tutti! E aggiungo, uno come lei che è così attento ai soldi e alla gestione delle sue altre di società, come mai non ha ancora tagliato questo che lei fa apparire ogni volta come un ramo secco?! Per passione? Perché non trova un acquirente? Bah la soluzione gliela do io, non che uno come lei non ci sia arrivato. Retrocessione, raccolta di ogni singolo milione dalla cessione in massa della rosa e fallimento, un po’ come hanno fatto alcuni dei suoi predecessori. Se fino adesso tutto questo non è avvenuto è perché questa realtá le serve fin troppo quando deve servirle per altri scopi, tutti ma tranne quelli sportivi, per poi trasformarsi in un bidone quando deve giustificare i suoi bilanci. E su questi ultimi mi spiace ma da anni sono diventato come San Tommaso. A forza di sentire fandomie dai vari tg su politica e altro, non si riesce più a distinguere il vero dal falso neanche in ambito sportivo, considerando che i divulgatori sono sempre gli stessi organi di comunicazione e i loro padroni. Quindi la verità seppur con difficoltà e i limiti del caso bisognerebbe cercarsela da soli, senza bersi ogni frase pronunciata da chi di parte. I fatti da queste parti dicono una cosa e le parole tutt’altro. Se permetti io credo ai primi e se la musica qui suona ormai da anni come un disco rotto incantato non è nè per sfortuna nè per la congiunzione astrale dei pianeti. È solo per specifica volontà. Il che ci potrebbe anche stare se lo si fosse ammesso apertamente e pubblicamente, un po’ come fece Attila Calleri ai suoi tempi. Ma intortare la piazza con proclami ad alto effetto, come nelle campagne elettorali, poi puntualmente smentiti sa di pura presa per i fondelli

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    1. ddavide69 - 1 mese fa

      Assolutamente d acc, aggiungo solo che cortobraccio di soldi nel Toro NON NE HA MESSI NUNA BEATA MINCHIA. Quelli messi all inizio dopo aver preso la società A ZERO , se li già abbondantemente ripresi negli anni a bilancio positivo, dove ha messo in saccoccia i denari derivanti. Per quanto riguarda la differenza con chi ha fatturato alto come i gobbi o altri, segnato che noi con oltre 100 milioni di fatturato di cui una cinquantina derivanti dai proventi tv, sono pure superiori a molte squadre che ci arrivano davanti . Quindi ALIBI ZERO , o tira fuori il grano vero di tasca sua o fuori dai coglioni.

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    2. Opi - 1 mese fa

      Chapeau

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    3. Opi - 1 mese fa

      Chapeau!

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  13. Bacigalupo1967 - 1 mese fa

    Effettivamente vado molto fiero del 4-1 subito.
    Grazie ragazzi ci avete fatto un bel regalo!!!

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  14. Max63 - 1 mese fa

    4-1 a testa alta rispetto a cosa? Che ci siamo presentati alla partita? Che le maglie erano pulite e quindi vuol dire che abbiamo due giochi di maglie e riusciamo a lavarle in tempo? Che abbiamo fatto fare una sgambata ai gobbi? A testa alta si esce perdendo si ma con gli avversari che sono piegati a fine partita stremati e con qualche osso rotto. L’unica testa é quella di c…..di uno pseudo presidente a cui il toro erve per fare la sua cassa con dentro tanta liquidità. FVCG

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    1. Mik - 1 mese fa

      totalmente d’accordo!

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  15. Toro 8 Scudetti - 1 mese fa

    Boh…
    Il mondo Toro è impazzito.
    Sarà già il quarto articolo che leggo in cui si scrive che tutto sommato é andata bene, dopo 4 sberle?
    Evidentemente sono io che sbaglio, d’altronde lo pensa anche il ns allenatore.mm

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    1. fabrizio - 1 mese fa

      Quelli “non a posto” sono gli altri. fidati

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  16. GlennGould - 1 mese fa

    Derby perso 4 a 1, testa alta.

    Domanda sincera all’autore dell’articolo: ma lei quanti derby ha visto in vita sua?

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    1. fabrizio - 1 mese fa

      dipende da che parte li ha visti…

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  17. Opi - 1 mese fa

    Ho visto che questo meraviglioso editoriale è stato pubblicato o peggio scritto stamattina alle 6 e 20 , quindi devo dedurre che lei egr . Sig. Strippoli partorisce queste sue minchiate durante le ore notturne, …. interessante, c’è chi dorme, chi legge, chi ascolta musica,chi,beato lui o lei fa sesso , lei no , lei ci deve venire a scassare la minchia con “le magie” di ronaldo e la testa alta!! Mi dica una cosa, ma quanti anni ha? Possibile che non abbia un parente vicino o un conoscente che abbia visto dei derby seri che la “ educhi a dovere? Magari anche a calci nel culo quando certe cose anche solo le pensa!
    Io sono uno che patisce quando i derby li pareggia! Sono stato abituato bene da gente come Ferrini, Agroppi, Giagnoni, e potrei andare avanti per ore, ma lei tanto non sa di che parlo!
    Una volta quando proprio non si riusciva a vincere, la regola era “ o palla…. o piede! “
    …. si faccia aiutare da qualcuno, mi dia retta!
    ( magia di ronaldo, …. cose da pazzi!)

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    1. Opi - 1 mese fa

      P.S.
      Ma lei per caso è parente di Franco Strippoli,?
      Il più bel “ riporto” di 90• minuto?

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  18. OldBull - 1 mese fa

    Commentare questi editoriali è impossibile visto che evidentemente sono buttati li dall’esigenza di dover scrivere qualcosa, qualunque cosa e allora non si può fare altro che riempirli dei soliti discorsi, frasi fatte e slogan preconfezionati, sembra l’intervista prepartita fatta a Izzo che a qualunque domanda rispondeva sempre così: “Dobbiamo stare uniti e concentrati” stop. Ma non è certo colpa dell’editorialista se scrivere qualcosa sul Toro oggi sia un’impresa impossibile, sono sicuro che nemmeno Gianni Brera ne sarebbe capace… Piuttosto sento molti tifosi chiedere, auspicare una nuova marcia dell’orgoglio granata, secondo me sarebbe una buona cosa, sarebbe la dimostrazione che nonostante tutto il Toro c’è, che sicuramente anche se è assente sul campo c’è tra i tifosi, sarebbe la prova inconfutabile che se la società Torino FC non esiste più come sodalizio sportivo, esiste ancora nell’anima dei tifosi i quali nonostante tutto sono ancora tanti, appassionati ma anche purtroppo pericolosamente mutanti.
    Il Toro è un oggetto prezioso che deve essere conservato e mantenuto e tramandato, è una società con una lunga e travagliata storia alle spalle in cui si sono identificate generazioni di tifosi, quelli che alla vittoria vuota preferivano la lotta dura, per questo il Toro è molto simile a certe società inglesi che della tradizione fanno un punto di riferimento imprescindibile, e allora bisogna che qualcuno si faccia carico per salvaguardare i valori morali che contraddistinguono da sempre la gente del Toro o almeno i tifosi quelli veri, quelli più autentici. Purtroppo Cairo ha un solo scopo, un’unica chiarissima missione: distruggere lentamente ma inesorabilmente questo simbolo, la nostra storia e le nostre antiche tradizioni morali quindi, se non sono prima di tutto i tifosi ad impedirglielo, chi altri potrà mai farlo?

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  19. MASSIMO64 - 1 mese fa

    Strippoli.Ci risparmi almeno lei: per favore.

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  20. Luigi-TR - 1 mese fa

    a testa alta ?!?
    no comment

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  21. grammelot - 1 mese fa

    Si, si , certo, la solita “testa alta”!

    Quando leggo certi articoli e certe “dissertazioni”, mi rendo conto sempre di più che il giornalismo, quello vero, quello della verità e della realtà, è proprio morto.

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  22. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

    Siamo come quello che, impotente, diceva: a cule che hai piass mol, i fass veni mate!

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  23. Granata - 1 mese fa

    La partita di ieri ha dimostrato ancora di più che il problema maggiore risiede nella testa dei giocatori. Auspicavo una partita di impegno e questo si è visto. Il “mi piacerebbe che..” il “vorrei un Toro che…” si scontra con la realtà oggettiva. Le cause sono sia interne ( da Cairo in giù) che esterne ( il calcio da sport a business per miliardari ). Credo ci si possa salvare anche grazie al fatto che dietro sono più scarsi di noi. Mi piacerebbe una bella rivoluzione in chiave giovanile ma penso molto molto molto male se si continuano a corteggiare soprattutto giocatori spallini.

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    1. Luigi-TR - 1 mese fa

      io direi invece che ha dimostrato proprio che il problema maggiore è a livello tecnico…il mio parere è che di questa rosa, in questa stagione calcistica, si salvano solo Belotti, Sirigu e Ansaldi

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      1. Granata - 1 mese fa

        Il problema è tecnico ? Ma lei sa che questo dato è relativo ? Bisogna sapere qual’è il riferimento. Siamo scarsi se rapportati a chi ? Scarsi singolarmente o nell’insieme ? Il Toro tecnicamente è dietro a quelli là lo vede chiunque, quindi ? Poteva metterci impegno e , rispetto ad altre partite , lo ha fatto. Direi che il Toro è molto meglio ( tecnicamente nell’insieme sulla carta ) di tutte le squadre che stanno dietro ed anche di alcune che stanno davanti. Quando la tecnica è simile, la testa aiuta a primeggiare. Se il Toro avesse avuto testa normale non dico super , con la scarsa tecnica posseduta, oggi saremo davanti al Verona.

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  24. maxx72 - 1 mese fa

    Vabbè va. Che nell’editoriale!

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  25. Pedro - 1 mese fa

    Si un figurone. Il Lecce non era nemmeno riuscito a farne uno, noi invece uno lo abbiamo buttato dentro. E poi abbiamo finito in 11 mentre loro in 10. Tutti punti a nostro favore. Non c’è dubbio meritiamo di restare in A , anche se casualmente negli scontri diretti ce ne hanno fatti 6 come i nostri punti di vantaggio su di loro.

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