Inter da record, Roma battuta nel derby, bel Toro a San Siro

Mancini eguaglia il record di otto vittorie conseguite da Trapattoni nella stagione dell’ultimo scudetto vinto dall’Inter sul campo; la vittoria di Empoli può ingannare nel punteggio chi non ha visto la partita, equilibrata fino al vantaggio di Crespo, e con diverse occasioni per i padroni di casa. Il gruppo nerazzurro sembra molto più compatto e convinto dei suoi mezzi degli anni scorsi, Ibrahimovic fa la differenza e…

di Nino Mancini

Mancini eguaglia il record di otto vittorie conseguite da Trapattoni nella stagione dell’ultimo scudetto vinto dall’Inter sul campo; la vittoria di Empoli può ingannare nel punteggio chi non ha visto la partita, equilibrata fino al vantaggio di Crespo, e con diverse occasioni per i padroni di casa. Il gruppo nerazzurro sembra molto più compatto e convinto dei suoi mezzi degli anni scorsi, Ibrahimovic fa la differenza e Crespo ha ripreso la confidenza con il gol di qualche anno fa.

Il posticipo offriva il derby romano come match clou della giornata, Delio Rossi schiera un centrocampo che fa da diga alla difesa e imbavaglia le iniziative giallorosse, così la partita va alla Lazio, con una rete nel finale del primo tempo e altre due nella ripresa. Spalletti deve fare i conti con troppi acciaccati, De Rossi e Totti fermi tutta la settimana e Aquilani bloccato per altri due mesi mettono a nudo l’esiguità della rosa a disposizione, con l’Inter sempre più lontana.

Spettacolo al Renzo Barbera nell’anticipo serale, dove il Palermo ha vinto nettamente contro il Livorno, agevolato dal gol in apertura, ma deliziando gli spettatori con un gioco spettacolare, Di Michele e Amauri sono devastanti negli spazi; Guidolin recuperando tutti i titolari sembra riuscito a riprendere la corsa interrotta un mese fa. L’atro anticipo ha visto la Reggina recuperare ancora tre punti in classifica, vincendo contro l’Ascoli che la precede ormai solo di un punto; Mazzarri sta compiendo un piccolo miracolo sullo stretto, senza la penalizzazione, che potrebbe essere ridotta in settimana, gli amaranto sarebbero in zona Champions.

A San Siro partita non bella ma con molte emozioni; nonostante i molti assenti Ancelotti ha schierato il tridente e il Milan ha dominato il primo tempo, nel secondo partenza sprint del Toro con due nitide occasioni in contropiede e dopo il generoso rigore non trasformato da Gilardino il diavolo ha tremato per un doppio legno di Muzzi e una papera di Kalac. Pareggio sostanzialmente giusto, Zac può essere soddisfatto della prova dei suoi, con Cioffi e Rosina sopra tutti.

Riprende la strada della vittoria l’Atalanta di Colantuono dopo due passi falsi, domina il Messina per i primi 55 minuti con tre gol, di cui uno bellissimo di Doni, poi rischia di sciupare tutto con una rimonta non riuscita degli uomini di Giordano. Quarto posto del Catania, che con la vittoria casalinga contro l’Udinese per merito del solito Spinesi porta la Sicilia in paradiso.

Scala posizioni in classifica la Fiorentina, che vince a Verona contro un Chievo apparso meno brillante delle ultime uscite, la squadra di Prandelli per la prima volta abbandona uno dei posti retrocessione, il tecnico di Orzinuovi può ora puntare con decisione verso un piazzamento più consono alla rosa a disposizione. Pareggi senza reti e con un gol annullato a Cagliari, penalizzato il Parma, e a Genova, penalizzata la Samp contro il Siena.

La giornata si apre con una dolorosa scomparsa, ci lascia a 42 anni Alberto D’Aguanno, giornalista sportivo e volto noto di Mediaset; in questi casi ogni parola è superflua, un abbraccio affettuoso alla moglie Monica e ai due bimbi.

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